Oscar Piastri si presenta alla pausa estiva della Formula 1 con uno status completamente diverso rispetto a un anno fa. Alla sua terza stagione nella massima serie, l’australiano non è più soltanto una promessa: con sei vittorie, dodici podi e quattro pole position, guida il Mondiale con nove punti di vantaggio e si è imposto come uno dei protagonisti assoluti del campionato 2025.
Una prima parte di stagione da protagonista
Il bilancio del pilota McLaren è più che positivo. Le prestazioni in qualifica, divenute più solide e costanti, si sono unite a una notevole maturità nella gestione delle gare. “È stato un ottimo inizio per tutta la squadra – spiega Piastri –. Il lavoro fatto con il setup, con la strategia e con la gestione delle varie condizioni di gara è stato importante. Abbiamo fatto un chiaro passo avanti”.
Esempi significativi non mancano: dal controllo dimostrato a Melbourne sotto la pioggia, fino alle scelte strategiche perfette a Silverstone. Gare che hanno confermato la capacità del team di reagire in situazioni complesse e di ottimizzare le opportunità.
La forza dei rapporti interni
Il contributo di Piastri non si limita ai risultati in pista. Dalla collaborazione con Andrea Stella e con il suo ingegnere di pista Tom Stallard, fino al rapporto con i meccanici e con i reparti tecnici e commerciali, Oscar ha costruito un legame di fiducia diffuso in tutto l’ambiente McLaren. Un fattore che, secondo il team, ha avuto un ruolo diretto nell’evoluzione della MCL39 e nella sua capacità di competere costantemente ai massimi livelli.
L’intesa con Lando Norris è un altro punto cardine. Pur in un contesto di competizione interna più acceso, entrambi hanno mantenuto collaborazione e rispetto reciproco. “La relazione è rimasta la stessa – sottolinea Oscar –. Siamo consapevoli di voler avere successo a lungo termine con questo team, ed è fondamentale restare uniti”.
Gestione della pressione e prospettive
Pur essendo al suo primo vero assalto al titolo mondiale, Piastri non sembra tradire ansia. “Finora la pressione non è stata al massimo – spiega –. La vera intensità arriverà nella seconda parte dell’anno”. Un approccio che ricorda i suoi anni nelle categorie minori, quando riuscì a conquistare tre titoli consecutivi in Formula Renault, Formula 3 e Formula 2, imparando a vincere in modi diversi e adattandosi alle circostanze.
Le sue vittorie più significative del 2025 confermano la crescita. In Bahrain e in Spagna ha mostrato quasi perfezione, con la gara di Barcellona come punto di svolta: perso il comando al via contro Max Verstappen, ha avuto la pazienza di attendere il momento giusto per riconquistarlo, sfruttando al massimo il potenziale della McLaren.
Record e fiducia
Il successo spagnolo ha segnato anche l’ottavo podio consecutivo, un traguardo raggiunto in passato in McLaren solo da Ayrton Senna e Lewis Hamilton. Ancora più speciale, per Piastri, è stata la prima pole in Cina: “Mi ha tolto un peso – racconta – e mi ha dato fiducia. Le qualifiche sono state un punto debole nel 2024, quest’anno invece sono un’arma in più”.
La seconda metà di stagione
Con dieci gare ancora da disputare, la sfida per il titolo entra ora nella fase più delicata. McLaren e Piastri hanno dimostrato di poter competere in ogni condizione e su ogni circuito, ma la pressione crescerà inevitabilmente. Per l’australiano, che ha già dimostrato freddezza e lucidità, il vero banco di prova sarà mantenere costanza e controllo fino all’ultima bandiera a scacchi.
