Pedro Acosta domina i test MotoGP di Misano, davanti a Raul Fernandez e Franco Morbidelli

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 15 Settembre 2025

15 settembre 2025 – Il Misano World Circuit Marco Simoncelli ha ospitato l’ultimo test ufficiale della MotoGP prima della trasferta asiatica. Una giornata di lavoro fondamentale per piloti e squadre, con novità tecniche, confronti diretti e tanto materiale da analizzare in vista del Giappone.

Acosta imprendibile

Il più veloce al termine della giornata è stato Pedro Acosta, che ha messo insieme 15 giri consistenti nel pomeriggio, chiudendo con il tempo di 1:30.374. Lo spagnolo di KTM ha dimostrato una velocità notevole, riscattando così il weekend di gara meno brillante concluso appena 24 ore prima.

Fernandez e Morbidelli brillano

Alle spalle di Acosta si è confermato Raul Fernandez (Trackhouse Racing), autore di una prestazione solida sia al mattino che nel pomeriggio. Con un miglior giro in 1:30.761, ha concluso a soli 0.387s dalla vetta, ribadendo la competitività del pacchetto tecnico. Terzo tempo per Franco Morbidelli, capace di migliorarsi nel finale con un 1:30.915, chiudendo a 0.541s dal leader e confermando l’ottimo feeling con la Ducati del V46 Racing Team.

La top five e gli italiani

Subito fuori dal podio virtuale dei tempi troviamo Fabio Di Giannantonio, che ha centrato la quarta piazza nelle battute finali, davanti al rookie Fermín Aldeguer, quinto. Buona la prova di Francesco Bagnaia, sempre nella top five per gran parte del test e autore di quasi 30 giri nel pomeriggio, alternando la carena 2024 con la nuova 2025 per cercare la migliore configurazione aerodinamica.

Ducati e Márquez a lavoro

In Ducati il lavoro è stato intenso anche per Marc Márquez, che ha provato diverse soluzioni di telaio e posizioni del manubrio, completando una lunga serie di comparazioni con il supporto del team Lenovo. Alex Márquez ha guidato la classifica nella sessione mattutina, confermando la competitività della Desmosedici GP.

Yamaha accende il V4

Grande attesa per il debutto del nuovo motore V4 Yamaha, provato al mattino da Fabio Quartararo e nel pomeriggio da Alex Rins. I due piloti hanno alternato run brevi e lunghi, con l’obiettivo di raccogliere dati utili per lo sviluppo del prototipo che rappresenta il futuro della casa di Iwata.

Aprilia tra telaio ed elettronica

Aprilia ha portato in pista aggiornamenti importanti: un nuovo telaio e modifiche elettroniche da valutare. Jorge Martin, campione in carica, ha chiuso lontano dai vertici con il tempo di 1:32.013, ma ha dichiarato progressi nella confidenza con la RS-GP. Marco Bezzecchi ha concluso settimo, mostrando un passo regolare durante il pomeriggio.

Honda tra assenze e novità

In casa Honda è arrivata la conferma dell’assenza di Joan Mir, rimasto a riposo in vista del Giappone dopo la caduta del weekend. Presente invece Luca Marini, che ha testato una nuova carenatura più snella all’anteriore. Takaaki Nakagami, collaudatore HRC, ha debuttato in pista solo nel pomeriggio, concentrandosi sul nuovo telaio e sull’aerodinamica.

I tester in azione

Tra i collaudatori erano presenti anche Michele Pirro per Ducati e Dani Pedrosa per KTM. Quest’ultimo ha provato un nuovo forcellone sulla RC16, mentre Brad Binder ha girato fino a chiudere 17° davanti proprio a Pedrosa.

La chiusura della giornata

Alle 18:00 è sventolata la bandiera a scacchi. Nessun cambiamento nell’ultima ora al vertice, con Acosta che ha mantenuto il primato davanti a Fernandez e Morbidelli. Il test ha offerto indicazioni preziose: Yamaha guarda al futuro con il V4, Aprilia rafforza la base della RS-GP, Ducati esplora nuove soluzioni, mentre Honda cerca la direzione giusta.

Prossima tappa: il GP del Giappone a Motegi, dove Marc Márquez avrà il primo match point per il titolo mondiale.