Il 2026 segnerà una svolta importante per Danilo Petrucci. Dopo tre stagioni intense con il Barni Spark Racing Team e la Ducati Panigale V4R, il ternano salirà sulla BMW M1000RR del ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team, conquistando quel posto da ufficiale che ha sempre inseguito. Una mossa che lo vedrà passare dalla “rossa” italiana alla macchina da guerra tedesca, con l’obiettivo dichiarato di lottare per il titolo mondiale. Il compagno di squadra è ancora avvolto nel mistero, con Michael van der Mark in scadenza di contratto.
Il cammino di Petrux nelle derivate di serie inizia tra la STK600 e la STK1000, dove, tra il 2009 e il 2011, colleziona risultati di peso fino a sfiorare il titolo dietro Davide Giugliano. Da lì, la chiamata in MotoGP è naturale: anni di apprendistato con Ioda, poi il passaggio in Pramac e infine il team ufficiale Ducati, con due vittorie indimenticabili – Mugello 2019 e Le Mans 2020 – e numerosi podi. Dopo la parentesi KTM, nel 2022 approda in MotoAmerica, vicecampione al primo colpo, e l’anno dopo torna nel Mondiale Superbike con Barni, dove mette insieme 3 podi nel 2023, 10 nel 2024 (compresa la tripletta di Cremona) e già 6 nella stagione in corso, che lo vede terzo in classifica.
Petrucci non nasconde la soddisfazione: «Essere ufficiale era il mio sogno, e questa è la tappa giusta per puntare al titolo. Ringrazio BMW e il Barni Spark Racing Team per questi anni, fondamentali per arrivare fin qui».
Dal quartier generale BMW, Sven Blusch sottolinea come l’arrivo del ternano non sia solo un’operazione di mercato, ma il riconoscimento di un pilota che ha saputo unire talento e determinazione, conquistando anche il pubblico grazie alla sua autenticità e al carattere diretto. Il 2026, insomma, si preannuncia come una stagione in cui Petrux non sarà in pista solo per partecipare.
