Le prime qualifiche della stagione 2026 a Melbourne hanno consegnato la pole position a George Russell, ma al di là della supremazia Mercedes la sessione dell’Albert Park ha offerto indicazioni molto interessanti dal punto di vista Pirelli, soprattutto in vista delle strategie che potrebbero caratterizzare la gara.
Dal comportamento delle tre mescole portate in Australia – C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft) – emerge infatti un quadro strategico piuttosto aperto. Analizzando le prestazioni e lo stato degli pneumatici al termine delle varie sessioni, tutte le gomme sembrano poter giocare un ruolo nella corsa di domenica.
Secondo Dario Marrafuschi, Direttore Motorsport di Pirelli, la strategia teoricamente più veloce resta quella a singola sosta, con l’utilizzo della combinazione Medium–Hard. In questo scenario il cambio gomme sarebbe previsto tra il 20° e il 26° giro, soluzione che permetterebbe di gestire il degrado mantenendo un buon ritmo fino al traguardo.
Le simulazioni effettuate durante le prove libere con carichi di carburante elevati e run più lunghi hanno però aperto anche alla possibilità di utilizzare la Soft (C5) in gara. Questa mescola potrebbe rappresentare un’opzione interessante soprattutto nella fase iniziale della corsa, a patto di riuscire a controllarne l’usura. In tal caso la strategia alternativa prevederebbe una partenza con Soft e il passaggio alla Hard (C3) tra il 15° e il 21° giro.
Un elemento che potrebbe rendere la gara ancora più imprevedibile riguarda il tempo perso ai box. A Melbourne il passaggio in pit lane richiede circa 21 secondi, un valore relativamente contenuto che può rendere più appetibili strategie differenti.
A questo si aggiunge un altro fattore storico del tracciato dell’Albert Park, dove la probabilità di intervento della Safety Car è stimata intorno al 75%. Questo dato lascia aperta anche l’ipotesi di strategie a due soste, qualora neutralizzazioni o interruzioni della gara offrano finestre favorevoli per anticipare o posticipare i pit stop.
In uno scenario a doppio pit stop le squadre potrebbero optare per combinazioni come Medium–Hard–Medium, privilegiando la costanza di rendimento, oppure scegliere un approccio più aggressivo con Soft–Medium–Soft, puntando maggiormente sulla prestazione pura.
Le indicazioni raccolte tra prove libere e qualifiche suggeriscono quindi che la gestione degli pneumatici sarà uno degli elementi decisivi del primo Gran Premio della stagione. Con tre mescole potenzialmente utilizzabili e un circuito storicamente soggetto a neutralizzazioni, la gara di Melbourne potrebbe trasformarsi in un vero laboratorio strategico per team e ingegneri.
