La ventitreesima stagione di Pirelli come Fornitore Unico del Mondiale per derivate dalla serie prende ufficialmente il via dal Phillip Island Grand Prix Circuit, tracciato iconico quanto esigente, teatro del primo round del Superbike World Championship 2026.
Un appuntamento preceduto da due intense giornate di test pre-stagionali, dominate in entrambe le categorie da piloti Ducati: Nicolò Bulega in WorldSBK e Jaume Masiá in WorldSSP.
Nuova allocazione pneumatici per la Superbike
Per il weekend australiano, i piloti WorldSBK avranno a disposizione:
- Anteriori:
- SC1 (soft)
- SC2 (medium)
- Posteriori:
- D0922 (medium, soluzione di sviluppo già vista nei test)
- E0829 (nuova medium al debutto assoluto)
- E0125 (soft, utilizzabile solo in prove e qualifiche)
La novità principale riguarda la nuova E0829, pneumatico posteriore che utilizza la stessa mescola medium della D0922 — riferimento delle gare 2025 — ma con una struttura completamente rivista. L’obiettivo è chiaro: maggiore stabilità e costanza di rendimento sulla distanza gara, aspetto cruciale su un tracciato che sottopone le coperture a forti sollecitazioni termo-meccaniche.
La E0125 in mescola soft sarà invece destinata esclusivamente alle sessioni di prova e alle qualifiche, ampliando le opzioni strategiche nella fase di ricerca della prestazione pura.
WorldSSP: debutto delle misure WorldSBK
Il 2026 segna un cambiamento importante anche per la categoria Supersport. Per la prima volta, i piloti WorldSSP utilizzeranno al posteriore la misura 200/60, abbandonando la tradizionale 190/60.
All’anteriore sarà possibile scegliere tra:
- 120/70 (misura standard Supersport)
- 125/70 (misura di riferimento in WorldSBK)
La scelta di adottare misure maggiorate nasce da una precisa esigenza tecnica: un’impronta a terra più ampia favorisce una migliore dissipazione del calore, riducendo il rischio di surriscaldamento, fenomeno particolarmente critico a Phillip Island quando le temperature dell’asfalto si impennano.
Pirelli offrirà la SC1 in entrambe le misure anteriori, lasciando ai piloti la libertà di scegliere in base al proprio stile di guida e alle esigenze di setup.
I test pre-stagionali: Ducati davanti
Le due giornate di prove disputate lunedì e martedì sul tracciato australiano hanno fornito indicazioni chiare.
In WorldSBK, Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati) ha chiuso al comando con il miglior tempo di 1’28.630, ottenuto nella quarta e ultima sessione del martedì pomeriggio.
In WorldSSP, Jaume Masiá (Orelac Racing Verdnatura) ha firmato il riferimento della categoria in 1’32.525, anch’esso registrato nell’ultima sessione dei test.
Indicazioni importanti in vista del weekend di gara, con team e piloti che hanno lavorato intensamente per trovare il miglior compromesso nella gestione dell’usura, da sempre accentuata su questo circuito.
Phillip Island: banco di prova tecnico
Il layout unico di Phillip Island, caratterizzato da curvoni veloci e carichi laterali elevati, unito alle possibili temperature estreme dell’asfalto, genera uno stress significativo sugli pneumatici.
Proprio per questo Pirelli ha puntato su:
- una nuova posteriore medium (E0829) per garantire maggiore costanza;
- misure maggiorate in WorldSSP per migliorare la dissipazione termica;
- doppia opzione anteriore SC1 per adattarsi ai diversi stili di guida.
Dopo test incoraggianti e con un quadro tecnico evoluto, il primo round del 2026 si apre all’insegna dell’innovazione e della continuità. Phillip Island, ancora una volta, sarà il giudice più severo.
E le gomme, come sempre, avranno l’ultima parola.
