Pirelli analizza il venerdì messicano: poca aderenza, ma progressi costanti

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 25 Ottobre 2025

Max Verstappen ha aperto il weekend di Città del Messico con una prestazione autoritaria, segnando il miglior tempo della giornata in 1’17”392 sull’Autódromo Hermanos Rodríguez. L’olandese della Red Bull Racing ha preceduto Charles Leclerc, autore del miglior crono nella sessione mattutina, staccato di appena 0”153. Terzo Kimi Antonelli, sempre più convincente al volante della Mercedes, a soli 0”174 dal vertice. Lando Norris e Oscar Piastri, protagonisti della lotta per il titolo, hanno chiuso rispettivamente in quarta e dodicesima posizione.

Giovani all’assalto nelle FP1

Il venerdì messicano ha registrato un record con nove rookie in pista durante la prima sessione: tra loro Antonio Fuoco sulla Ferrari e Arvid Lindblad con la Red Bull, quest’ultimo capace di piazzarsi sesto assoluto, il migliore del gruppo. Solo la Sauber ha schierato entrambi i titolari, mentre per gli altri team l’occasione è servita a testare giovani talenti in un contesto ad alta quota e bassa aderenza, dove l’asfalto polveroso e le temperature elevate (oltre 6°C in più rispetto al 2024) hanno reso difficile trovare il giusto equilibrio.

Analisi gomme e strategie

La prima ora ha visto prevalere le mescole Hard e Medium, con i team restii a impiegare le Soft su una pista ancora “verde”. Nel complesso, la C4 è risultata la gomma più utilizzata nella giornata (37% dei giri), seguita dalla Soft (34%) e dalla C2, impiegata soprattutto per le simulazioni di stint lunghi. Come di consueto in Messico, è atteso un netto miglioramento dei tempi man mano che il tracciato si gomma, anche se per ora il riferimento della pole 2024 di Carlos Sainz (1’15”946) resta lontano.

Le parole di Pirelli

Simone Berra, Chief Engineer Pirelli, ha confermato che il livello di aderenza del tracciato messicano resta tra i più bassi del Mondiale: “La pista, poco utilizzata durante l’anno, presenta molta polvere, ma ci aspettiamo un’evoluzione significativa nei prossimi giorni. Le temperature più basse in FP2 hanno migliorato le prestazioni delle mescole più morbide, pur con diversi piloti che hanno continuato a segnalare mancanza di grip.”

Berra ha inoltre sottolineato l’assenza di graining, segno della maggiore resistenza meccanica degli pneumatici 2025, e ha anticipato che la strategia a una sola sosta appare la più probabile per la gara. La Media dovrebbe essere la gomma principale, da abbinare alla Hard o alla Soft in base all’evoluzione della pista e alla durata del primo stint.