Pirelli sceglie mescole più dure per il weekend Sprint di San Paolo

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 3 Novembre 2025

Un ritorno al passato per il Gran Premio del Brasile, tra imprevedibilità meteo e tradizione motoristica

Dopo una breve pausa, la Formula 1 torna in Sud America per affrontare il Gran Premio di San Paolo, penultimo appuntamento stagionale con formato Sprint prima della conclusione in Qatar. L’evento brasiliano rappresenta uno dei momenti più attesi del calendario, non solo per la sua storia, ma anche per l’atmosfera unica che circonda Interlagos: un tracciato ricco di fascino, curve iconiche e meteo spesso protagonista.

Le mescole per Interlagos

Per l’edizione 2025, Pirelli ha deciso di adottare una scelta più conservativa rispetto allo scorso anno, tornando alla combinazione più dura: C2, C3 e C4 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. La decisione è dettata dai dati raccolti in passato, che avevano mostrato un’usura elevata e fenomeni di graining, specialmente sull’asse posteriore, durante le sessioni asciutte del 2024.

Il circuito, completamente riasfaltato lo scorso anno con una superficie più liscia ma ancora irregolare a causa dei numerosi dossi, aveva posto sfide significative alle squadre. Portare mescole più robuste consentirà di estendere la durata prestazionale dei pneumatici, offrendo anche alla mescola Soft un ruolo più concreto dopo essere stata relegata alle sole qualifiche Sprint.

Il ricordo del 2024

La scorsa edizione fu condizionata dal meteo: qualifiche e gara vennero disputate entrambe nella giornata di domenica per evitare il maltempo, con la partenza anticipata alle 12:30. Tutti i piloti presero il via con pneumatici intermedi e la corsa fu sospesa da una bandiera rossa per pioggia intensa. Solo cinque piloti montarono le Full Wet, ma la maggior parte concluse la gara con le Intermedie, senza mai passare alle slick. I dati raccolti allora suggerivano che, su asciutto, una doppia sosta sarebbe stata la strategia più logica per bilanciare degrado e tempi complessivi.

Un tracciato unico

L’Autódromo José Carlos Pace, lungo 4,309 km e situato nel cuore di Interlagos, è uno dei circuiti più tecnici e amati del mondiale. Costruito tra il 1938 e il 1940, trae ispirazione da storici tracciati come Brooklands, Roosevelt Raceway e Montlhéry. Il suo layout, percorso in senso antiorario per 71 giri, alterna curve lente e veloci, con carichi laterali e longitudinali ben bilanciati tra asse anteriore e posteriore.

Il dislivello, la sinuosità e i rettilinei spezzati offrono ampie opportunità di sorpasso ma anche un elevato rischio di neutralizzazioni. Le variazioni climatiche, frequenti in questa fase dell’anno, rendono il Gran Premio di San Paolo uno degli appuntamenti più incerti della stagione, con la costante possibilità di pioggia e l’obbligo di un’ottima gestione gomme.

Il colore come simbolo

Pirelli celebra il Brasile con i Podium Cap in edizione speciale, nei colori verde e giallo della bandiera nazionale. I cappellini, disegnati da Denis Dekovic per Pirelli Design, sono acquistabili online sullo store ufficiale del marchio.

Il tema del colore non è casuale: proprio in Brasile nacque, nel 1986 a Jacarepaguá, l’idea delle spalle colorate sui pneumatici Pirelli, introdotte dal team Benetton per le monoposto di Gerhard Berger e Teo Fabi. L’iniziativa, allora rivoluzionaria, divenne simbolo della creatività italiana e del legame con il mondo della moda. Da quel momento, la colorazione dei pneumatici è diventata una tradizione consolidata, evolvendosi fino alla gamma moderna con tre colori principali – bianco, giallo e rosso – adottati dal 2019.

L’angolo delle statistiche

Il Brasile ha ospitato 51 Gran Premi di Formula 1: 47 intitolati allo Stato e, più recentemente, quattro alla città di San Paolo. Interlagos ha visto disputarsi 41 edizioni, a partire dal 1973, mentre dieci si sono svolte a Rio de Janeiro, sul circuito di Jacarepaguá.

Il pilota più vincente sul tracciato paulista è Michael Schumacher, con quattro successi e dieci podi. Max Verstappen e Lewis Hamilton, vincendo quest’anno, potrebbero eguagliarlo nel numero di vittorie. Tra i team, la Scuderia Ferrari guida con nove trionfi, seguita da McLaren con otto. Interlagos è anche il circuito che nel 2022 ha regalato a George Russell la sua prima vittoria in carriera, consolidando ancora una volta il legame tra questo tracciato e le grandi prime volte della Formula 1.