Il Mexico City E-Prix, valido come 150ª gara nella storia del campionato, ha visto Porsche piazzare quattro vetture alimentate dalla tecnologia 99X Electric all’interno della top nine, confermando solidità tecnica e competitività complessiva nonostante l’assenza dal podio.
Nel Round 2 dell’ABB FIA Formula E World Championship, il Porsche Formula E Team ha raccolto punti con Pascal Wehrlein, sesto al traguardo, e Nico Müller, nono dopo una gara a lungo nelle posizioni di vertice. A completare il quadro positivo per la Casa di Stoccarda sono arrivati il quinto posto di Jake Dennis con Andretti Formula E e il settimo di Pepe Martí con Cupra Kiro.
Gara solida, ma senza podio
Sul tracciato dell’Autódromo Hermanos Rodríguez, dove Porsche vanta una tradizione favorevole, Wehrlein è risalito dall’undicesima posizione in griglia fino alla sesta finale, confermandosi protagonista in gara dopo una qualifica complicata. Müller, partito quinto, ha invece guidato il gruppo per ben 17 giri, mostrando ottima gestione di energia ed equilibrio della vettura, prima di perdere terreno nel finale a seguito di una neutralizzazione che ha compromesso il grip.
Dennis ha impreziosito il quinto posto conquistando anche il giro più veloce della corsa, mentre Martí ha firmato una rimonta notevole dalla ventesima casella fino alla settima, centrando così i suoi primi punti in Formula E.
Andretti, una storia che attraversa tutta la Formula E
Il 150° E-Prix ha avuto un valore simbolico anche per Andretti, presente nel campionato fin dalla gara inaugurale di Pechino nel 2014. La collaborazione con Porsche, avviata dalla Stagione 9, ha già prodotto risultati di prestigio, tra cui il titolo mondiale piloti conquistato da Dennis nel 2023 e la vittoria proprio a Città del Messico nella stessa stagione.
Il tributo a Hans Herrmann
Il weekend messicano è stato segnato anche dal ricordo di Hans Herrmann, leggenda del motorsport scomparsa all’età di 97 anni. Le due Porsche ufficiali hanno corso con una livrea ispirata alla Porsche 550 Spyder vincitrice di classe alla Carrera Panamericana del 1954, proprio con Herrmann al volante. Un omaggio che ha celebrato i 75 anni di Porsche Motorsport e il profondo legame con il Messico.
Racing for Charity
Prosegue anche l’iniziativa Racing for Charity: per ogni giro completato dalle due vetture ufficiali, Porsche dona 400 euro a organizzazioni benefiche impegnate nell’assistenza a bambini gravemente malati. Grazie ai 38 giri percorsi a Città del Messico, il totale delle donazioni ha raggiunto quota 54.400 euro.
Classifiche dopo due round
Dopo le prime due gare stagionali, Wehrlein occupa la quarta posizione nella classifica piloti con 23 punti, mentre Müller è settimo a quota 12. Porsche è seconda tra i costruttori con 55 punti, a breve distanza dalla leadership, e quarta nella classifica team.
Prossimo appuntamento
Il campionato riprenderà il 31 gennaio con il Miami E-Prix, terzo round della stagione, dove Porsche, Andretti e Cupra Kiro punteranno a trasformare la competitività mostrata in Messico in un risultato da podio.
