Porsche tiene vive le speranze mondiali con il podio di Fuji

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 29 Settembre 2025

La 100ª gara del FIA World Endurance Championship a Fuji ha confermato il carattere battagliero di Porsche Penske Motorsport, capace di strappare un podio prezioso e un quarto posto che mantengono aperta la corsa al titolo in vista del gran finale in Bahrain.

La rimonta della #6

Dopo una qualifica complicata, la Porsche 963 n.6 di Laurens Vanthoor e Kévin Estre era costretta a scattare addirittura dal 17° posto in griglia. Il belga ha subito recuperato dieci posizioni nei primi giri, ma un contatto e la conseguente sostituzione dell’ala posteriore hanno fatto scivolare l’equipaggio nelle retrovie. Nonostante penalità e neutralizzazioni che hanno tagliato fuori la squadra da possibili strategie favorevoli, Estre ha rilanciato la rimonta fino al secondo posto provvisorio, prima di dover cedere al drive-through che li ha riportati al terzo gradino del podio.

Solidità per la #5

La gemella n.5, affidata a Julien Andlauer e Mathieu Jaminet, ha avuto un percorso altalenante. Dopo una buona partenza, un drive-through e diverse fasi di safety car hanno fatto perdere terreno, ma la risalita finale ha permesso di chiudere quarta, poco distante dai compagni di marca.

Proton in testa per qualche giro

Grande visibilità anche per il team cliente Proton Competition, che con Neel Jani, Nico Pino e Nico Varrone ha sfruttato al meglio una fase di safety car per issarsi in vetta nelle prime ore di corsa. La permanenza al comando è durata alcuni giri, prima di dover retrocedere fino al 12° posto finale.

LMGT3: Manthey e Iron Dames tra alti e bassi

La classe GT3 ha visto le due 911 GT3 R gestite da Manthey vivere una gara a due facce. La n.92 di Hardwick, Pera e Lietz ha lottato a lungo nel gruppo di testa e, pur penalizzata dall’ultima safety car, ha concluso quinta, mantenendo comunque la leadership in campionato. Più sfortunata la n.85 delle Iron Dames: dopo una rimonta iniziale che le aveva portate addirittura al comando, una penalità e la safety car finale hanno relegato Martin, Frey e Gatting al 13° posto.

Le voci dal box

Urs Kuratle, direttore Factory Motorsport LMDh, ha parlato di “risultato solido e punti importanti per la lotta al titolo”, mentre Jonathan Diuguid, managing director di Porsche Penske Motorsport, ha sottolineato la necessità di “ridurre le penalità in vista di Bahrain”. Soddisfatti anche i piloti, con Estre che ha definito il podio “il massimo possibile vista la velocità di Alpine e Peugeot”, e Andlauer che ha lodato lo sforzo del team nonostante la mancanza di passo per il podio.

Classifiche di gara

Hypercar

  1. Chatin/Habsburg/Milesi (Alpine #35) – 202 giri
  2. Di Resta/Jensen/Vergne (Peugeot #93) +7.682s
  3. Estre/Vanthoor (Porsche #6) +8.167s
  4. Andlauer/Jaminet (Porsche #5) +16.083s
  5. Jani/Pino/Varrone (Porsche #99) +1:14.826

LMGT3

  1. Van Rompuy/Andradeh/Eastwood (Corvette #81) – 185 giri
  2. Heriau/Mann/Rovera (Ferrari #21) +3.010s
  3. Shahin/Boguslavskiy/Farfus (BMW #31) +4.888s
  4. Hardwick/Pera/Lietz (Porsche #92) +8.697s
  5. Martin/Frey/Gatting (Porsche #85) +1 giro

Con il terzo e quarto posto conquistati in Giappone, Porsche resta pienamente in corsa sia per il titolo piloti che per quello costruttori. Tutto si deciderà nel deserto di Sakhir, dove la stagione 2025 conoscerà il proprio epilogo.