Il test di Portimão si è concluso con segnali incoraggianti per il team Pata Maxus Yamaha, che ha potuto finalmente lavorare con condizioni meteorologiche favorevoli all’Autódromo Internacional do Algarve dopo i primi giorni caratterizzati da pioggia e pista bagnata. Xavi Vierge e Andrea Locatelli hanno sfruttato l’ultima giornata disponibile per raccogliere dati preziosi in vista del secondo appuntamento del Campionato del Mondo Superbike 2026, previsto proprio sul tracciato portoghese dal 27 al 29 marzo.
A guidare il lavoro del team è stato Xavi Vierge, autore di 74 giri complessivi nell’ultima giornata di test. Il pilota spagnolo ha concentrato il proprio programma sul perfezionamento del set-up di base della Yamaha R1 WorldSBK numero 97, con l’obiettivo di adattarla sempre più al proprio stile di guida. Il lavoro ha dato risultati concreti: il tempo di 1:40.475 gli ha consentito di chiudere al secondo posto nella classifica ufficiosa della giornata, ad appena 0.002 secondi dal miglior riferimento cronometrico segnato da Sam Lowes.
Il test non è stato però privo di difficoltà. Nella giornata di lunedì, disputata in condizioni variabili, Vierge ha completato 32 giri ed è rimasto coinvolto in un incidente quando Nicolò Bulega è caduto in high-side all’uscita della curva 13, lasciando lo spagnolo senza possibilità di evitare la moto rimasta in pista. Martedì, invece, è stato praticamente inutilizzabile a causa della pista umida che non è mai riuscita ad asciugarsi completamente: Vierge ha potuto effettuare soltanto alcuni giri di installazione nelle fasi finali della giornata.
Andrea Locatelli ha portato avanti un programma differente, focalizzato sulla valutazione di diversi aggiornamenti e soluzioni tecniche per la sua Yamaha R1 WorldSBK numero 55. L’italiano non ha effettuato una vera simulazione di qualifica, ma ha accumulato chilometraggio utile con 34 giri lunedì e 80 nell’ultima giornata di prove. La sua sessione è stata però interrotta da una caduta ad alta velocità all’ingresso della curva 16, uno dei punti più impegnativi del circuito di Portimão. Dopo l’incidente il lavoro del team si è concentrato sull’analisi di alcune problematiche emerse e sulla ricerca di miglioramenti nel set-up complessivo.
Vierge ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando l’importanza di aver potuto completare una giornata piena di test in condizioni ottimali. Lo spagnolo ha spiegato come la squadra abbia dedicato la mattinata alla verifica di diverse configurazioni per confermare la base tecnica della moto, mentre nel pomeriggio si è passati alla messa a punto più fine del pacchetto. Il pilota ha evidenziato un buon ritmo gara e una sensazione di fiducia crescente con la R1, oltre a risultati incoraggianti anche con la mescola di pneumatici più morbida, tradizionalmente difficile da sfruttare sul tracciato portoghese.
Locatelli ha invece raccontato di aver trovato inizialmente un buon ritmo e un buon feeling con la moto durante la sessione mattutina, prima della caduta nell’ultima curva. L’incidente ha inevitabilmente influito sulla fiducia e sul programma di lavoro, ma il pilota italiano ha comunque sottolineato come il team sia riuscito a individuare alcune direzioni interessanti per migliorare il set-up della moto. Il lavoro proseguirà ora con l’analisi dei dati raccolti, in vista del ritorno in pista tra due settimane.
Soddisfazione anche nelle parole di Niccolò Canepa, Road Racing Sporting Manager di Yamaha Motor Europe, che ha definito la giornata estremamente produttiva. Canepa ha ringraziato il team per aver prolungato la permanenza in Portogallo, sottolineando come questo sforzo abbia permesso di svolgere un vero test completo con temperatura e condizioni di pista ideali. In particolare, il manager italiano ha evidenziato il lavoro svolto sul lato di Vierge, capace di trovare rapidamente ritmo e costanza, mostrando nel pomeriggio uno dei migliori passi gara della giornata.
Secondo Canepa, anche il lavoro con Locatelli ha fornito indicazioni importanti nonostante la caduta, permettendo comunque di individuare elementi utili per lo sviluppo della moto. L’obiettivo dichiarato resta quello di migliorare sensibilmente il risultato ottenuto nel round inaugurale in Australia, sfruttando quanto appreso in questo test per presentarsi a Portimão con un pacchetto tecnico più competitivo e con maggiore fiducia da parte dei piloti.
Il prossimo banco di prova arriverà tra poche settimane, quando il Mondiale Superbike tornerà proprio sul circuito portoghese per il secondo round della stagione 2026.
