Il gelo, la pioggia e persino la neve non hanno fermato Ryan Preece, che mercoledì sera ha conquistato una vittoria dal forte valore simbolico al Cook Out Clash disputato sullo storico Bowman Gray Stadium di Winston-Salem, in North Carolina.
Dopo due rinvii causati da condizioni meteo eccezionalmente avverse, la gara-esibizione inaugurale della stagione NASCAR si è finalmente svolta su un asfalto reso insidioso da pioggia, sleet e temperature rigide. In questo contesto estremo, Preece ha saputo interpretare al meglio una corsa caotica, affrontata con pneumatici da bagnato e caratterizzata da continui cambi di grip.
Il pilota del Connecticut, 35 anni, ha preso il comando definitivo al giro 156, superando Shane van Gisbergen dopo una ripartenza, per poi controllare la situazione fino alla bandiera a scacchi. Nei 200 giri complessivi non sono mancate le interruzioni: ben 17 neutralizzazioni, record per The Clash, hanno trasformato la gara in una vera e propria prova di nervi.
Negli ultimi 18 giri, dopo l’ultima ripartenza, Preece ha costruito un margine solido, chiudendo con 1”752 di vantaggio su William Byron. Sul podio virtuale anche Ryan Blaney, seguito da Daniel Suárez e Denny Hamlin. A completare la top ten sono stati Chase Briscoe, Austin Dillon, Chris Buescher, Ross Chastain e Alex Bowman.
Il successo assume un peso particolare anche sul piano personale. Dopo la chiusura dello Stewart-Haas Racing al termine del 2024, Preece aveva rischiato di rimanere senza sedile, prima di trovare continuità con la Ford numero 60 del RFK Racing. A fine gara, l’emozione è stata evidente, davanti a un pubblico che ha sfidato condizioni proibitive per assistere all’evento.
Dal punto di vista statistico, Preece diventa il terzo pilota a vincere The Clash prima di imporsi in una gara valida per il campionato NASCAR Cup Series, dopo Jeff Gordon e Denny Hamlin. Inoltre, è il nono vincitore diverso consecutivo della manifestazione ed è il primo a trionfare partendo fuori dalle prime due file da quando l’evento si corre su tracciati da un quarto di miglio.
Alle sue spalle, Kyle Larson — poleman e campione in carica — aveva guidato il gruppo per 67 tornate, ma il peggioramento delle condizioni meteo e il passaggio obbligato dalle slick alle rain hanno compromesso la sua corsa, chiusa al 16° posto.
Nel Last Chance Qualifier, Josh Berry ha conquistato l’accesso alla gara principale dominando dopo il sorpasso decisivo su AJ Allmendinger, mentre Austin Cindric ha strappato l’ultimo posto disponibile grazie a un contatto decisivo nell’ultima curva ai danni di Corey LaJoie. LaJoie, al volante della Ford numero 6 in sostituzione dell’infortunato Brad Keselowski, ha comunque lottato fino all’ultimo per la qualificazione.
Le verifiche tecniche post-gara non hanno evidenziato irregolarità, confermando ufficialmente Ryan Preece come vincitore di una delle edizioni più dure e imprevedibili del Cook Out Clash.
