Qualifiche di Abu Dhabi 2025: analisi completa di Haas, Williams e Sauber nell’ultimo sabato dell’anno

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Dicembre 2025

L’ultima qualifica della stagione 2025 ha confermato la straordinaria compattezza del gruppo: differenze cronometrate minime, strategie da rifinire al millesimo e un contesto tecnico in cui ogni dettaglio ha inciso pesantemente sul risultato finale. In questo quadro ad altissima densità competitiva, Haas, Williams e Sauber hanno vissuto un sabato di prestazioni altalenanti, tra occasioni sfiorate, conferme importanti e qualche rimpianto.

Williams: Sainz sfiora la Q3, Albon penalizzato dall’esecuzione del giro

Atlassian Williams Racing ha chiuso la sessione con Carlos Sainz in 12ª posizione e Alex Albon in 17ª, un bilancio che non riflette pienamente il potenziale mostrato dalla FW47 nel corso della giornata.

Albon è stato il primo a pagare la delicatezza della qualifica sul tracciato di Yas Marina: un 1:23.416 lo ha tenuto fuori dalla Q2 per appena 0,030s, complice un traffico rilevante nell’ultimo settore e una finestra gomme mai perfettamente raggiunta.

Sainz, invece, è rimasto agganciato al gruppo che si giocava la top-10: un primo giro competitivo lo aveva portato momentaneamente in P2, ma con il tracciato in evoluzione lo spagnolo ha dovuto tentare un ultimo affondo. Il 1:23.042 finale ha mancato la Q3 per soli 0,008s, il margine più simbolico di una sessione in cui la differenza tra avanzare o essere eliminati si misurava nei millisecondi.

Il Team Principal James Vowles ha evidenziato come il settore 3 sia stato il punto critico su cui la squadra dovrà lavorare, pur riconoscendo la solidità complessiva del pacchetto.

KICK Sauber: Bortoleto splendido 7°, Hulkenberg frenato dalle circostanze

Il KICK Sauber F1 Team ha concluso la qualifica con un risultato radicalmente diviso tra i due lati del box. Gabriel Bortoleto ha ottenuto una brillante 7ª posizione, mentre Nico Hulkenberg scatterà 18°, penalizzato da una combinazione sfavorevole di traffico e temperatura gomme.

Il tedesco, che in mattinata aveva mostrato una buona base di ritmo, è stato rallentato dall’attesa in pitlane e da un out-lap congestionato, fattori che lo hanno privato della possibilità di sfruttare adeguatamente il potenziale della C45 in un Q1 deciso da distacchi ridottissimi.

Dall’altra parte del garage, Bortoleto ha costruito una delle sue migliori qualifiche stagionali: vicino all’eliminazione in Q1 per una manciata di millesimi, ha poi trovato un giro eccellente in Q2 ed è rimasto competitivo anche in Q3, siglando un 1:22.904 che lo colloca in una posizione ideale per l’obiettivo del team: difendere il P7 nel campionato Costruttori.

Per Jonathan Wheatley è stato un sabato “agrodolce”, con la soddisfazione per la prestazione del brasiliano e il rammarico per un Hulkenberg che aveva il ritmo per entrare almeno in Q2.

Haas: Ocon in piena ripresa, Bearman a un soffio dalla top-10

Il MoneyGram Haas F1 Team ha vissuto una qualifica che conferma le sensazioni del weekend: prestazione significativa della vettura e margini minimi tra un risultato eccellente e uno più amaro.

Ollie Bearman ha mancato l’ingresso in Q3 per 0,007s, dopo un primo tentativo su gomma usata che ha reso complesso il salto necessario con la mescola nuova. Il britannico partirà 11°, fiducioso nel potenziale mostrato in tutte le sessioni precedenti.

Molto positiva la qualifica di Esteban Ocon, che ha chiuso in 8ª posizione grazie a una vettura profondamente rivista dopo un venerdì opaco. Le modifiche introdotte nella notte hanno restituito equilibrio e precisione, permettendogli di compiere un percorso lineare fino al Q3 e di firmare un 1:22.913 competitivo e consistente.

Il Team Principal Ayao Komatsu ha sottolineato come la squadra abbia finalmente ritrovato il giusto punto di lavoro con entrambi i piloti, con un potenziale che – se ben gestito – potrà portare punti importanti nell’ultima gara dell’anno.

Verso la gara: strategie aperte e gruppi compatti

Con Verstappen, Norris e Piastri nelle prime tre posizioni e pienamente coinvolti nella lotta al titolo, la griglia alle loro spalle presenta battaglie altrettanto serrate: differenze inferiori al decimo hanno separato interi gruppi di vetture, lasciando aperti diversi scenari strategici per la domenica.

Haas, Williams e Sauber arrivano così alla gara finale del 2025 con prospettive differenti ma un comune denominatore: un equilibrio tecnico estremamente delicato, in cui una scelta strategica, un undercut riuscito o un passo costante potranno ribaltare le gerarchie.