Il weekend del 22 e 23 novembre 2025 ha chiuso un altro capitolo intenso della Quilter Nations Series, con sei Test Match che hanno offerto spettacolo, segnato record e chiarito molte gerarchie, tra conferme, reazioni d’orgoglio e prestazioni individuali di altissimo livello.
Di seguito il racconto completo e approfondito di quanto accaduto.
Galles – Nuova Zelanda 26-52
Tom Rogers nella storia, ma gli All Blacks volano via
Al Principality Stadium si è assistito a una partita dal doppio volto. Per 50 minuti il Galles ha tenuto testa agli All Blacks colpo su colpo, grazie a una prestazione offensiva sorprendente e storica: Tom Rogers ha segnato una tripletta, diventando il primo gallese a riuscirci contro la Nuova Zelanda.
La partita, però, ha preso un’altra direzione nella seconda metà. La profondità della panchina neozelandese, unita a una gestione del ritmo più lucida, ha permesso agli All Blacks di allungare fino al 52-26 finale, conquistando la 34ª vittoria consecutiva contro il Galles e segnando oltre 50 punti per la terza partita di fila a Cardiff.
La Nuova Zelanda ha aperto le marcature con una combinazione brillantissima nel cuore della difesa gallese: Ruben Love ha pescato con un passaggio piatto Caleb Clarke, che ha segnato dopo soli quattro minuti. Ma il Galles ha reagito subito: una splendida azione corale, partita da una palla alta vinta da Louis Rees-Zammit e rifinita da un offload di Dan Edwards, ha mandato Rogers in meta.
Dopo un botta e risposta continuo, nel primo tempo sono andati in meta ancora Ruben Love e Tamaiti Williams per gli All Blacks, mentre Rogers ha firmato la doppietta gallese, mantenendo aperta la partita fino al 24-14 dell’intervallo.
Nella ripresa il Galles ha riacceso il match con la terza meta di Rogers, ma da lì in poi la Nuova Zelanda ha fatto pesare tutta la propria superiorità. Sono arrivate le mete di Rieko Ioane, Sevu Reece (doppietta), e ancora Caleb Clarke, che ha chiuso il conto superando quota 50.
Fondamentali anche le superiorità numeriche: il Galles ha giocato per 20 minuti in 14 per le espulsioni temporanee di Gareth Thomas e Taine Plumtree.
⭐ Player of the Match: Wallace Sititi (Nuova Zelanda)
Irlanda – Sudafrica 13-24
La lezione della mischia: Springboks dominanti a Dublino
Al Aviva Stadium il Sudafrica ha costruito una vittoria pesante e storica: la prima a Dublino dopo 13 anni, ottenuta con una prestazione devastante in mischia.
I numeri parlano chiaro: sei calci di punizione conquistati in mischia, uno dei quali ha portato a una meta di punizione. L’Irlanda, pur mostrando enorme carattere, ha pagato una serie di problemi disciplinari con quattro cartellini gialli e un rosso temporaneo di 20 minuti per James Ryan.
Il Sudafrica ha segnato per primo con Damian Willemse, dopo una bellissima azione innescata da un break di Damian de Allende. L’Irlanda ha reagito, ma ha sprecato diverse occasioni: una meta annullata per fallo in ruck e un calcio facile sbagliato da Sam Prendergast.
I Boks hanno poi colpito ancora con Cobus Reinach e, prima dell’intervallo, con una meta di punizione che ha portato il risultato sul 19-7.
Nel secondo tempo, nonostante la reazione irlandese e qualche buona difesa nei propri 22, il Sudafrica ha chiuso i conti con una meta di Sascha Feinberg-Mngomezulu e ha resistito all’ultimo assalto di un’Irlanda ridotta spesso a 12 o 13 uomini.
⭐ Player of the Match: Malcolm Marx (Sudafrica)
Italia – Cile 34-19
Gli Azzurri tornano a vincere a Genova
Allo Stadio Luigi Ferraris, l’Italia ha ritrovato la vittoria contro un Cile combattivo e mai arrendevole. Finisce 34-19, con una prestazione solida e concreta.
A sbloccare la partita è stata una magia di Ange Capuozzo, partito da lontano e capace di spezzare la linea difensiva cilena con una delle sue classiche accelerazioni. La conversione di Giacomo Da Re ha portato i primi punti.
Il dominio territoriale italiano ha poi prodotto una meta da maul di Tommaso Di Bartolomeo, autore di una doppietta, e due mete di Monty Ioane, arrivando così a quattro marcature.
Il Cile ha risposto con le mete di Salvador Lues, Nicolas Saab e Clement Saavedra, dimostrando grande orgoglio, ma pagando anche un cartellino giallo proprio a Saavedra, che ha complicato ulteriormente la rimonta.
⭐ Player of the Match: Niccolò Cannone (Italia)
Francia – Australia
Sette mete e spettacolo allo Stade de France
A Parigi, la Francia ha chiuso la sua campagna nella Quilter Nations Series con una vittoria spettacolare contro un’Australia combattiva, capace comunque di segnare cinque mete.
Protagonisti assoluti Louis Bielle-Biarrey (autore di una doppietta) e Nicolas Depoortere (anche lui con due mete). Da sottolineare anche il traguardo di Thomas Ramos, che ha superato quota 100 punti segnati in un anno solare in Nazionale.
La partita è stata costantemente in bilico: l’Australia ha colpito due volte nel primo tempo con Matt Faessler (doppietta) e una meta straordinaria di Angus Bell. La Francia ha risposto colpo su colpo, portandosi al riposo sul 19-19.
Nella ripresa, le mete di Marchand, Depoortere, Bielle-Biarrey e Lamothe hanno fatto la differenza, nonostante la resistenza degli australiani, che hanno segnato anche con Max Jorgensen e Josh Nasser.
⭐ Player of the Match: Nicolas Depoortere (Francia)
Scozia – Tonga 56-0
Otto mete e record per Van der Merwe
A Murrayfield la Scozia ha dominato Tonga con un perentorio 56-0, segnando otto mete e stabilendo uno dei risultati più netti dell’intera serie.
Il protagonista di giornata è stato Duhan van der Merwe, diventato il miglior marcatore di sempre nella storia della Scozia con la sua 35ª meta internazionale.
La Scozia ha controllato il match fin dall’inizio, approfittando anche della disciplina deficitaria tongana, con due cartellini e lunghi tratti in inferiorità numerica.
Le marcature sono arrivate da Jamie Ritchie, George Turner, Max Williamson, Van der Merwe, Ewan Ashman (doppietta) e George Horne (doppietta).
I numeri certificano il dominio: 780 metri guadagnati e 102 portate palla contro le 27 di Tonga.
⭐ Player of the Match: Magnus Bradbury (Scozia)
Inghilterra – Argentina 27-23
Undicesima vittoria consecutiva per l’Inghilterra
A Londra l’Inghilterra ha battuto l’Argentina per 27-23, completando un’autunnale perfetto.
Il match si è messo subito bene con il drop di George Ford e la meta di Max Ojomoh, alla sua seconda presenza in Nazionale. Lo stesso Ojomoh ha poi servito un cross-kick perfetto per Immanuel Feyi-Waboso, che ha segnato in bandierina.
Nel secondo tempo l’Argentina ha provato a rientrare, sostenuta da Tomás Albornoz e dalla propria fisicità, ma l’Inghilterra ha gestito con disciplina e organizzazione, resistendo fino all’ultimo possesso.
⭐ Player of the Match: Max Ojomoh (Inghilterra)
