Racing Bulls massimizza il bottino a Shanghai: Lawson settimo, Lindblad cresce in un weekend tutto in salita

SHANGHAI, CHINA - MARCH 15: Liam Lawson of New Zealand driving the (30) Visa Cash App Racing Bulls VCARB 03 RB Ford on the formation lap during the F1 Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on March 15, 2026 in Shanghai, China. (Photo by Rudy Carezzevoli/Getty Images)

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 16 Marzo 2026

Il Gran Premio di Cina 2026 ha consegnato alla Racing Bulls un risultato che, alla vigilia, aveva quasi il sapore dell’improbabile. La squadra guidata da Alan Permane ha infatti lasciato Shanghai con otto punti complessivi, frutto soprattutto della solida settima posizione conquistata da Liam Lawson al termine di una gara gestita con precisione, lucidità e una strategia rivelatasi efficace nei momenti decisivi.

Secondo il team principal, il risultato finale assume ancora più valore se rapportato al livello di competitività espresso nel corso del fine settimana. La squadra, infatti, non si è mai considerata realmente tra le più veloci in pista, ma ha saputo compensare questa mancanza con una corsa ben eseguita sotto ogni aspetto. Permane ha sottolineato proprio questo elemento, rimarcando come il bottino raccolto sia stato superiore a quanto ci si potesse attendere in base al passo mostrato.

La gara di Lawson è stata costruita con pazienza e concretezza. Partito dalla quattordicesima posizione, il neozelandese è riuscito a risalire fino al settimo posto, completando una prestazione che lui stesso ha definito superiore alle aspettative iniziali. Pur penalizzato da una Safety Car arrivata in un momento poco favorevole, Lawson non ha perso il filo della corsa e ha saputo sfruttare al meglio la fase finale, quando il ritmo si è rivelato particolarmente competitivo. Da lì è nata una rimonta efficace, accompagnata anche da alcuni sorpassi che hanno consolidato una top 10 di assoluto peso.

Il numero 30 ha evidenziato come il lavoro strategico del team abbia avuto un ruolo determinante non solo nella gara domenicale, ma nell’intero weekend. Per Lawson, il doppio arrivo a punti rappresenta il segnale più chiaro della qualità con cui il team ha gestito le varie sessioni e i momenti chiave del fine settimana. Allo stesso tempo, il pilota ha riconosciuto che resta ancora margine per trovare ulteriore velocità in vista dei prossimi appuntamenti, a cominciare dal Giappone.

Più complicata, invece, la domenica di Arvid Lindblad. Scattato quindicesimo e transitato al traguardo in dodicesima posizione, il giovane pilota ha dovuto fare i conti con una gara fortemente condizionata dalla neutralizzazione. La sua strategia, impostata sulla partenza con gomme Hard, è stata vanificata dall’ingresso della Safety Car in un momento ritenuto troppo anticipato per passare alle Medium. Questo ha compromesso non solo la sua corsa, ma più in generale quella di tutti i piloti che avevano scelto la mescola più dura in avvio.

Lindblad ha comunque individuato aspetti positivi all’interno di un fine settimana difficile. Il bilancio personale resta infatti legato soprattutto all’apprendimento, in un contesto tutt’altro che semplice: weekend Sprint, pista nuova e pochissimo tempo accumulato nelle prove libere. Elementi che hanno inevitabilmente reso più complessa la costruzione del feeling con vettura e circuito. Nonostante ciò, il pilota guarda già al prossimo appuntamento con la consapevolezza di avere materiale utile su cui lavorare insieme alla squadra.

Permane ha riconosciuto apertamente le difficoltà incontrate da Lindblad, spiegando come il suo weekend fosse inevitabilmente più delicato rispetto a quello del compagno anche per la scarsità di chilometri completati in FP1. Il team principal, però, ha messo l’accento sul percorso di crescita in corso, sottolineando che il processo di apprendimento continua e resta uno degli aspetti centrali per affrontare al meglio i prossimi round.

Nel bilancio complessivo del weekend cinese, Racing Bulls può quindi guardare con soddisfazione alla capacità mostrata nel capitalizzare ogni occasione disponibile. In un contesto nel quale la velocità pura non sembrava sufficiente per puntare a un risultato di rilievo, la squadra è riuscita a trasformare precisione operativa, difesa sotto pressione e gestione strategica in un raccolto concreto. Ora il calendario impone una rapida transizione: una breve parentesi europea prima della partenza per il Giappone, su un tracciato che promette caratteristiche e insidie molto diverse rispetto a Melbourne e Shanghai.

Sul fronte F1 Academy, il weekend di Rafaela Ferreira ha offerto indicazioni incoraggianti. La pilota ha aperto il suo 2026 con il miglior risultato in qualifica della sua carriera, fermando il cronometro in 2:04.699 e ottenendo il quarto posto in griglia. Da quella base è poi nato un fine settimana regolare e produttivo, con il quarto posto in Gara 1 e il sesto in Gara 2.

Ferreira ha espresso soddisfazione soprattutto per la continuità di rendimento e per la capacità di raccogliere punti in entrambe le gare. Dopo essere partita quarta nella prima corsa e quinta nella seconda, è riuscita a mantenersi costantemente nella zona utile, sfiorando anche il podio nella manche a griglia invertita. Per lei, l’aspetto più importante resta proprio la consistenza, considerata un obiettivo chiave della stagione. Ora l’attenzione si sposta verso il Canada, una pista che apprezza particolarmente e sulla quale punta a costruire un altro fine settimana positivo facendo tesoro dell’esperienza accumulata in Cina.