Rally Arabia Saudita: Toyota tra gloria, titoli e un futuro già proiettato al 2026

Sebastien Ogier (FRA) Vincent Landais (FRA) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT celebrate World rally championship 2025 title during the World Rally Championship Saudi Arabia in Jeddah, Saudi Arabia on 29,November. 2025 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202511290086 // Usage for editorial use only //

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 30 Novembre 2025

La quarta giornata del Rally Saudi Arabia consegna alla storia il nome di Sébastien Ogier, che con il terzo posto finale conquista il suo nono titolo iridato, eguagliando il primato assoluto di Sébastien Loeb. Una giornata terminata in un crescendo di tensione, resa ancor più vibrante dal confronto diretto con Elfyn Evans, suo unico avversario rimasto nella corsa al mondiale, e risolta solo negli ultimi chilometri dell’intera stagione.

Una resa dei conti fino all’ultima curva

Ogier e Evans sono arrivati alla tappa saudita separati da tre punti, un margine minimo che lasciava aperta ogni possibilità. Le condizioni del percorso – un mix tra sabbia, tratti rocciosi e temperature elevate – hanno aggiunto ulteriore imprevedibilità, con un forte effetto di pulizia della linea che ha coinvolto tutti i piloti di testa.

Evans ha subito il primo colpo venerdì mattina, costretto a cambiare uno pneumatico e a lasciare sul terreno quasi due minuti. Ogier, però, ha dovuto affrontare problemi di pressione delle gomme nel pomeriggio, ristabilendo un equilibrio che ha portato i due a distanza minima alla vigilia dell’ultima giornata.

La svolta nell’impegnativa Asfan

La mattinata di sabato ha mantenuto il duello su livelli estremi: appena un decimo di secondo separava i due contendenti nella prova d’apertura. Ma è stata la Asfan, la speciale più lunga del rally (33,28 km), a ribaltare la corsa al titolo. Ogier ha firmato un tempo 7,9 secondi migliore di Evans, approfittando poi delle difficoltà degli avversari per rientrare in terza posizione assoluta, un risultato provvisorio che aumentava notevolmente il suo margine nella corsa iridata.

Evans ha reagito con forza nella Power Stage, conquistandola con oltre sette secondi di vantaggio, ma non è bastato. Ogier ha preservato con lucidità la propria posizione e ha chiuso al terzo posto della Super Saturday, sigillando matematicamente il campionato.

Ogier-Landais, un binomio da titolo

Il successo di Ogier è anche quello di Vincent Landais, che conquista il suo primo mondiale copiloti. Una stagione condotta con costanza implacabile: dieci podi in undici apparizioni, sei vittorie e una capacità di gestione dei momenti critici che ha fatto la differenza nel finale.

Con questo trionfo, Ogier porta a dieci i titoli piloti ottenuti da Toyota nella storia del WRC, raggiungendo il primato detenuto da Lancia.

Evans, un secondo posto che vale una stagione

Elfyn Evans e Scott Martin chiudono vicecampioni al termine di un’annata costruita sulla regolarità: sempre nei primi sei e protagonisti di due vittorie e sei ulteriori podi. Un percorso meno spettacolare ma estremamente efficace, che li ha portati a giocarsi il mondiale fino all’ultimo metro.

Rovanperä saluta il WRC tra emozione e sfortuna

Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen avevano un’ultima opportunità, seppure remota, per rientrare in lotta per il titolo. La foratura di giovedì ha compromesso da subito le ambizioni del finlandese, che sabato era riuscito a riportarsi a strettissimo contatto con Ogier. L’ultimo giorno di gara ha però riservato un’altra foratura nella penultima prova, chiudendo la sua stagione in settima posizione e precedendo il suo passaggio verso il mondo delle monoposto nel 2026.

Pajari in crescita, Katsuta spreca un podio

Tra le note più brillanti c’è quella di Sami Pajari, autore di due scratch giovedì e pienamente in lotta per le prime posizioni fino al cambio gomme forzato di venerdì. La sua rimonta finale lo ha portato dal settimo al quarto posto, coronando un finale di stagione molto positivo.

Amaro invece l’esito per Takamoto Katsuta, terzo alla vigilia dell’ultima giornata ma vittima di un cappottamento nella penultima speciale, complice una nota troppo ottimistica. Il giapponese è comunque riuscito a chiudere quinto.

Solberg campione WRC2 e pronto al salto

Oliver Solberg ed Elliott Edmondson, già incoronati campioni WRC2, chiudono decimi assoluti e primi delle Rally2 per la quinta gara consecutiva. Nel 2026 entreranno ufficialmente nella formazione Rally1 di Toyota.

Classifica finale provvisoria – Rally Saudi Arabia

  1. Neuville/Wydaeghe – Hyundai i20 N Rally1 – 3:21:17.3
  2. Fourmaux/Coria – Hyundai i20 N Rally1 – +54.7
  3. Ogier/Landais – Toyota GR Yaris Rally1 – +1:03.3
  4. Pajari/Salminen – Toyota GR Yaris Rally1 – +1:51.7
  5. Katsuta/Johnston – Toyota GR Yaris Rally1 – +1:59.9
  6. Evans/Martin – Toyota GR Yaris Rally1 – +3:43.9
  7. Rovanperä/Halttunen – Toyota GR Yaris Rally1 – +5:31.5
  8. Munster/Louka – Ford Puma Rally1 – +7:07.2
  9. McErlean/Treacy – Ford Puma Rally1 – +8:30.5
  10. Solberg/Edmondson – Toyota GR Yaris Rally2 – +10:00.6

Classifica mondiale piloti 2025 (finale)

  1. Sébastien Ogier – 293
  2. Elfyn Evans – 289
  3. Kalle Rovanperä – 256
  4. Ott Tänak – 216
  5. Thierry Neuville – 194

Classifica costruttori 2025

  1. Toyota Gazoo Racing – 735
  2. Hyundai – 511
  3. M-Sport Ford – 205