Dal 11 al 13 settembre Cassino diventa il centro nevralgico del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Il Rally del Lazio accende i riflettori su un finale di stagione che mancava da anni per intensità e incertezza: ogni prova può ribaltare la classifica, ogni punto vale doppio.
Basso in fuga, Crugnola a rincorrere
Giandomenico Basso arriva in Ciociaria con 19 punti di vantaggio su Andrea Crugnola. Il trevigiano, con Lorenzo Granai al fianco e la Skoda Fabia RS sotto i piedi, ha già messo in tasca tre vittorie, compreso il trionfo al Rally di Roma Capitale. Crugnola, navigato da Pietro Elia Ometto sulla Citroën C3, ha risposto con due successi, ma il ritiro al Due Valli pesa come un macigno.
Il regolamento aggiunge pepe: al Sanremo, ultimo atto della stagione, i punti saranno maggiorati (22,5 invece dei 15 del Lazio), mentre le power stage distribuiscono ancora 4 punti extra complessivi.
I conti della vigilia
Per chiudere subito la pratica tricolore, Basso deve allungare di almeno 5,5 punti. Tradotto: vincere a Cassino, strappare i due punti della power stage e approfittare di un Crugnola “solo” terzo assoluto e secondo nella speciale finale. In quel caso, il titolo sarebbe blindato senza nemmeno attendere Sanremo.
Il campione in carica, però, non ha intenzione di mollare. Se Basso dovesse centrare il poker stagionale, l’unica carta di Crugnola sarebbe il secondo posto, così da rimandare tutto all’ultimo round ligure. Per ribaltare il destino, il varesotto deve infilare due vittorie nelle prossime due gare e lasciare all’avversario al massimo mezzo punto nelle power stage. Sarebbe un colpo di scena da manuale: campione per soli 0,5 punti.
Un titolo appeso a un soffio
Il Rally del Lazio non assegna solo punti: assegna certezze, mette pressione e scopre nervi. Qui si può decidere un campionato o aprire le porte a un duello ancora più serrato a Sanremo. Con i numeri così stretti, le power stage potrebbero trasformarsi da semplice “bonus” a fattore decisivo per il tricolore 2025.
