Il Rally della Val d’Orcia ha alzato ufficialmente il sipario con la presentazione andata in scena questa mattina al Palazzo del Governo di Siena, sede della Provincia. Davanti alle autorità provinciali e ai sindaci dei comuni coinvolti, è stato introdotto il doppio appuntamento che nel fine settimana porterà le strade bianche senesi al centro della scena rallistica nazionale, con una gara valida sia per il Campionato Italiano Rally Terra sia per il Campionato Italiano Rally Terra Storico.
A confermare il peso crescente della manifestazione organizzata da Radicofani Motorsport sono i numeri: saranno infatti 93 le vetture al via, pronte a contendersi un confronto che unisce quantità, qualità tecnica e forte richiamo internazionale. Un dato che premia il lavoro costruito negli anni dagli organizzatori e che promette di offrire al territorio una ribalta di primo piano, in un contesto dove sport e promozione locale continuano a viaggiare sullo stesso binario.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti Agnese Carletti, Presidente della Provincia di Siena e Sindaco di San Casciano dei Bagni, Stefano Pascucci, Presidente di Radicofani Motorsport, Francesco Fabbrizzi, Sindaco di Radicofani, Francesco Landi, Sindaco di Sarteano, Roberto Cottini, Sindaco di Cetona e Nicola Capodicasa in rappresentanza di Radicofani Motorsport. Una presenza corale che ha confermato la compattezza del territorio attorno all’evento.
A sottolineare il valore della manifestazione è stata Agnese Carletti, che ha definito il Rally della Val d’Orcia un appuntamento storico e prestigioso, capace ogni anno di ricordare come le campagne senesi possano diventare scenario ideale non soltanto per turismo e cultura, ma anche per eventi sportivi di altissimo profilo. La Presidente della Provincia ha rimarcato il lavoro svolto da Radicofani Motorsport, evidenziando come il riconoscimento acquisito dalla gara sia il risultato di una collaborazione concreta tra associazione, istituzioni e comuni coinvolti. Nel suo intervento ha inoltre posto l’accento sul valore della manifestazione come occasione per promuovere l’identità del territorio, tra paesaggi iconici, terme, siti archeologici ed eccellenze enogastronomiche.
Sulla stessa linea anche Stefano Pascucci, che ha espresso soddisfazione per il numero e la qualità delle adesioni raccolte. Il presidente di Radicofani Motorsport ha parlato di un’edizione ricca di contenuti, costruita attorno a quegli elementi che negli anni hanno reso la gara riconoscibile e apprezzata, ma arricchita da alcune novità pensate per gli interpreti del Tricolore. Pascucci ha inoltre rimarcato con piacere la vicinanza delle amministrazioni locali, leggendo la partecipazione alla presentazione ufficiale come l’ennesima conferma della solidità del progetto.
Dal punto di vista sportivo, il confronto moderno promette grande intensità. Tra i nomi di spicco figura il boliviano Marco Bulacia, atteso tra i protagonisti assoluti del Campionato Italiano Rally Terra. Sarà al via su Skoda Fabia RS, la stessa vettura scelta anche da Alberto Battistolli, Tommaso Ciuffi e da Paolo Andreucci, vincitore dell’edizione 2025. La pattuglia Skoda sarà particolarmente nutrita e di respiro internazionale, considerando anche la presenza del finlandese Benjamin Korhola, del francese Louis Constant e del tedesco Liam Muller. Sulla vettura boema punteranno inoltre Angelo Pucci Grossi, Christian Tiramani, Luca Hoelbling e Mattia Scandola.
A spezzare il dominio numerico della casa ceca ci penserà la Toyota GR Yaris affidata a Eliott Delecour, diciottenne figlio di François, già visto recentemente impegnato al Rallye Monte-Carlo e al Rallye Sweden. Una presenza che aggiunge interesse e varietà tecnica a un elenco iscritti già molto ricco.
Anche il settore storico si presenta con contenuti di alto livello, essendo la gara valida come round di apertura del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Tra i principali interpreti spiccano Andrea Tonelli e Bruno Pelliccioni, entrambi su Ford Escort, mentre nel 4° Raggruppamento sarà da seguire anche Nicolò Fedolfi su Lancia Delta Integrale. Nella stessa categoria saranno presenti pure Bruno Bentivogli, su Ford Sierra Cosworth, e Michele Pellegrini, su Lancia Delta HF Integrale.
Nel 3° Raggruppamento l’attenzione andrà anche alla Ford Escort MK2 di Sergio Bartolini e alla Opel Kadett di Tiziano Nerobutto, mentre il marchio Porsche sarà rappresentato dalla Carrera RS di Marco Superti. A completare il quadro, due Subaru Impreza affidate a Massimo Gasparotto e Nicholas Ciacci, vetture che contribuiranno ad arricchire ulteriormente il livello di spettacolo atteso sulle strade della provincia di Siena.
Il programma entrerà nel vivo venerdì 10 aprile con le ricognizioni del percorso e con le verifiche sportive e tecniche. La giornata di sabato si aprirà invece con lo shakedown e la Qualifying Stage, previsti nella mattinata sul tratto San Casciano dei Bagni – Strada di Cammattole.
La gara scatterà poi sabato 11 aprile e proseguirà domenica 12 con un totale di dieci prove speciali per 99,15 chilometri cronometrati, inseriti in un percorso complessivo di oltre 415 chilometri tra prove e trasferimenti. Nella prima giornata i concorrenti partiranno dalla Zona Industriale Val di Paglia per affrontare le speciali Radicofani e Castiglioncello del Trinoro – Sarteano, con l’ultimo passaggio sulla Radicofani in programma in notturna. La domenica proporrà invece i tratti San Casciano dei Bagni – Fighine, Monte Cetona – Piazze e Palazzone – Fighine, prima della Power Stage conclusiva ancora su San Casciano dei Bagni.
L’arrivo della gara e la cerimonia di premiazione sono previsti domenica alle 16:31 a Radicofani, dove saranno celebrati i vincitori assoluti e di categoria di un’edizione che si annuncia particolarmente intensa. Il Rally della Val d’Orcia si prepara così a vivere un nuovo capitolo nel segno della competitività, dello spettacolo e del forte legame con il territorio.
