Il Rally di Roma Capitale si prepara a vivere un’edizione dal peso specifico enorme. Dal 3 al 5 luglio 2026 la gara organizzata da Motorsport Italia e guidata da Max Rendina taglierà il traguardo simbolico della decima validità per il FIA European Rally Championship, confermando per l’ennesima volta la doppia titolazione con il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco.
Un risultato che certifica la centralità dell’evento romano nel panorama continentale, capace di unire la qualità del rallismo italiano alla dimensione internazionale dell’ERC. Ma il 2026 non sarà soltanto un anniversario: sarà anche un banco di prova decisivo, osservato con attenzione dalla FIA in vista della definizione del calendario WRC 2027.
Una storia europea costruita prova dopo prova
Dal debutto nel 2017 nel campionato continentale, il Rally di Roma Capitale ha scritto pagine intense di sport. L’esordio resta memorabile: Bryan Bouffier vinse per appena 0.3 secondi su Kajetan Kajetanowicz, in uno dei finali più combattuti nella storia recente dell’ERC.
Negli anni successivi si sono alternati protagonisti di primo piano: la doppietta di Alexey Lukyanuk nel 2018 e 2020, la prima affermazione italiana con Giandomenico Basso nel 2019, seguita dal suo secondo successo nel 2021 con oltre 35 secondi di vantaggio su Andrea Crugnola.
Il 2022 ha premiato Damiano De Tommaso, mentre nel 2023 e 2024 è stato proprio Crugnola a imporsi. L’ultima edizione ha riportato in cima Basso, autore di un tris storico conquistato per soli 3.7 secondi su Andrea Mabellini, consolidando una tradizione che ha visto un pilota italiano vincere in sei delle nove edizioni europee disputate finora.
2026: nuovo assetto operativo e osservatori FIA
Accanto alla dimensione sportiva, l’edizione 2026 introdurrà aggiornamenti logistici significativi. Il quartier generale sarà ulteriormente centralizzato su Roma, con l’obiettivo di rendere l’evento più efficiente per team, media e pubblico, migliorando accessibilità e gestione complessiva.
Le prove speciali sposteranno il baricentro nel territorio reatino, in attesa di un possibile ampliamento nuovamente verso la Ciociaria nel 2027. Una scelta strategica, legata anche alla presenza degli osservatori FIA, chiamati a valutare l’evento in ottica futura composizione del calendario WRC.
Istituzioni, sostenibilità e visione internazionale
La manifestazione si svolgerà in collaborazione con Roma Capitale, Regione Lazio, Automobile Club d’Italia e ACI Sport, oltre al patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani, Sport e Salute e CONI, insieme a numerosi enti territoriali coinvolti lungo il percorso.
Sul fronte ambientale, il Rally di Roma Capitale proseguirà il percorso per mantenere e rafforzare le tre stelle del FIA Environmental Programme, sviluppando iniziative concrete per la riduzione dell’impatto ambientale e la sensibilizzazione del pubblico. Continueranno anche i progetti dedicati alla sicurezza stradale e all’inclusione sociale, elementi ormai strutturali nella crescita dell’evento.
Il 2026, dunque, non sarà soltanto la decima volta nell’ERC: sarà un’edizione spartiacque, capace di coniugare tradizione sportiva, innovazione organizzativa e ambizione mondiale.
