Il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio 2026 si prepara ad aprire il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco con un tracciato che unisce tradizione, novità tecniche e il fascino intramontabile di strade costruite per esaltare il rally vero. L’appuntamento è fissato per il 27, 28 e 29 marzo, con una gara che avrà nei poli di Viareggio, Castelnuovo Garfagnana e Il Ciocco i suoi principali punti di riferimento logistici e sportivi.
Anche per questa edizione, O.S.E. Organization Sport Events ha costruito una gara capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Il cuore dell’evento rimane infatti quello delle strade della Mediavalle e della Garfagnana, territori che da sempre offrono scenari naturali di grande impatto e una partecipazione popolare che contribuisce a rendere il Rally Il Ciocco una delle gare più attese e tecnicamente più selettive del calendario tricolore.
Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 20 marzo, mentre la gara del CIAR Sparco si svilupperà su due tappe, tra sabato 28 e domenica 29 marzo. La prima tappa sarà valida anche per la Coppa Rally di Zona, che inaugurerà a sua volta la stagione della 7ª Zona con coefficiente maggiorato a 1,5. Sul piano sportivo, il programma prevede cinque prove speciali nella prima tappa per il CIAR Sparco, che diventano sei per la gara CRZ, mentre la seconda tappa, riservata esclusivamente al campionato assoluto, proporrà altre otto prove speciali. Il secondo passaggio sulla “Chiozza” sarà inoltre la Power Stage conclusiva del rally, con punti extra destinati ai migliori interpreti della prova.
Tra i tratti più iconici del percorso c’è naturalmente la Il Ciocco TV, prova di 2,020 chilometri inserita tre volte nel programma come PS 1, 8 e 12. Interamente disegnata all’interno della Tenuta Il Ciocco, si sviluppa quasi tutta in salita su una strada medio-stretta. Il via è previsto dalla zona Garitta, nella parte bassa del comprensorio, per poi risalire la vecchia strada verso l’Hotel Il Ciocco, attraversando la zona Laghetti fino all’area dell’ex Gabbia dei Leoni. La speciale prosegue fino al parcheggio basso vicino al Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa, dove è prevista una inversione particolarmente spettacolare, prima del tratto finale sullo stradone principale fino alla conclusione nei pressi dell’Eliporto. Lo stesso percorso sarà utilizzato anche per lo shakedown, diventando così il primo biglietto da visita del weekend.
Molto attesa anche la Fabbriche di Vergemoli, PS 2 e 4 da 14,50 chilometri, che recupera in parte una configurazione utilizzata quasi venti anni fa e si presenta nel 2026 con uno sviluppo leggermente allungato di circa 300 metri. La prova scatta nelle vicinanze della chiesa di Focchia con un tratto iniziale in falsopiano e carreggiata medio-larga, per poi entrare in una salita stretta che successivamente si trasforma in discesa verso San Rocco. In questa zona è previsto anche un guado spettacolare, raggiungibile dalla strada di accesso da Pescaglia. La speciale continua poi con una parte larga e veloce fino a Pascoso, dove il fondo cambia carattere: la carreggiata si restringe e il tracciato si fa insidioso, alternando salita e discesa fino a Palagnana. Nel finale, il percorso attraversa un tratto di fondovalle molto tecnico e stretto, prima di affrontare una nuova salita decisa che accompagna i concorrenti fino alla conclusione, poco prima di San Pellegrinetto.
Dal sapore ancora più marcato di ritorno al passato è la Calomini, prevista come PS 3 e 5 per 14,81 chilometri. Si tratta di una prova assente dal Rally Il Ciocco da venti anni, elemento che ne accresce il fascino e l’interesse tecnico. La partenza è fissata a Fornovolasco, con circa quattro chilometri iniziali di fondovalle in falsopiano, su una carreggiata ampia, veloce e caratterizzata da un fondo in ottime condizioni. La fisionomia della speciale cambia bruscamente dopo una inversione secca a sinistra, che introduce una salita ricca di tornanti e di forte impatto panoramico. In questa fase la carreggiata si restringe progressivamente fino a raggiungere il paese di Vergemoli. Poco prima dell’abitato, il percorso devia a destra e prosegue su un tratto in leggera salita, reso più insidioso dalla tendenza del fondo a sporcarsi. Raggiunto Brucciano, la salita termina lasciando spazio a una sezione in falsopiano, guidata e con carreggiata larga, prima del bivio a destra che porta alla discesa finale. Proprio qui, poco prima del traguardo, è collocata una inversione secca a sinistra di particolare richiamo spettacolare, facilmente raggiungibile da Molazzana.
Nella seconda tappa tornerà protagonista la Puglianella, PS 6 e 10 da 7,29 chilometri, rientrata nel percorso del rally quattro anni fa. Si tratta di una prova che conserva anche un forte valore simbolico, dal momento che su questo tratto di strada si svolge la manifestazione benefica “Parata del sogno”. La speciale prende il via poco oltre il paese di Puglianella e si apre con una salita tecnica immersa in un bosco di castagni, fino alla località Roggio. Da quel punto in avanti inizia una discesa ripida e molto guidata che porta alla inversione sinistra sulla Strada Provinciale di fondovalle, nelle vicinanze della Diga di Vagli. La parte conclusiva propone invece un tratto largo, veloce e guidato, in leggera discesa, fino all’arrivo posto poco prima dell’abitato di Poggio.
La prova più lunga del rally sarà invece la Careggine, PS 7 e 11 da 19,76 chilometri, considerata una delle speciali più apprezzate dai piloti. La sua partenza è collocata a soli tre chilometri dal termine della Puglianella, favorendo una sequenza particolarmente intensa dal punto di vista agonistico. La crono prende il via un paio di chilometri dopo Poggio, su una sede stradale larga in cui la precisione nelle traiettorie può fare più della pura potenza. Il percorso attraversa quindi il caratteristico abitato di Careggine, offrendo un passaggio di grande fascino tra le case del paese. Successivamente i concorrenti affrontano un lungo rettilineo veloce che introduce una parte guidata in leggera salita, fino a una inversione a sinistra molto spettacolare e facilmente raggiungibile sia dalla Versilia sia da Capanne di Careggine. Superato il Passo della Foce, la prova cambia nuovamente faccia con una discesa impegnativa e tecnica, che attraversa gli abitati di Colle e Cerretoli per terminare in località La Fortezza, poco prima di Castelnuovo Garfagnana. Su questa speciale sono inoltre previste due chicane reali, non virtuali, a conferma di una complessità ulteriore nella gestione del ritmo e delle traiettorie.
La novità più significativa dell’edizione 2026 è però rappresentata dalla Chiozza, inserita come PS 9 e 13 e designata come Power Stage finale, su una distanza di 11,91 chilometri. In questa configurazione, la speciale è sostanzialmente inedita, con soltanto alcuni tratti già utilizzati in epoche non recenti. Il percorso si sviluppa quasi interamente in salita, fatta eccezione per un tratto intermedio di circa un chilometro in falsopiano. La carreggiata è medio-larga e l’andamento risulta particolarmente guidato. Il via è previsto dall’abitato di Campori, da dove la strada sale con continuità verso Chiozza, aumentando progressivamente di difficoltà fino agli ultimi due chilometri, dove la pendenza raggiunge il 14%. La conclusione è posta poco prima di San Pellegrino in Alpe e, nel secondo passaggio, proprio in quell’area verrà allestito il podio della Power Stage. Sarà questo il tratto che assegnerà i punti aggiuntivi destinati ai migliori tempi, sommabili a quelli conquistati nel rally, e che dunque potrà incidere in modo significativo sull’avvio della stagione tricolore.
Il Rally Il Ciocco 2026 si presenta quindi con una struttura capace di valorizzare ogni anima della competizione: la tradizione delle sue strade leggendarie, il ritorno di prove attese da anni, l’inserimento di tratti rinnovati e una Power Stage destinata a rendere ancora più intensa la sfida finale. Un’apertura di campionato costruita su un equilibrio molto chiaro tra selettività tecnica, identità territoriale e spettacolo sportivo, in perfetto stile Ciocco.
