Il Rally Islas Canarias 2026 ha rappresentato per M-Sport Ford un banco di prova particolarmente delicato, uno di quegli appuntamenti che non perdonano errori e che obbligmente mettono piloti e squadre davanti alla realtà dei fatti. Le strade veloci, larghe e tecniche di Gran Canaria, unite alla gestione degli pneumatici e a condizioni meteo spesso imprevedibili, hanno trasformato il quinto round del FIA World Rally Championship in una vera prova di maturità.
Per la squadra britannica, però, il bilancio finale è positivo: tutte e tre le vetture sono arrivate al traguardo e soprattutto sono emersi segnali concreti di crescita, sia in Rally1 che in Rally2.
Nel RC1, Josh McErlean ed Eoin Treacy hanno concluso in ottava posizione assoluta con la Ford Puma Rally1, mentre Jon Armstrong e Shane Byrne hanno terminato undicesimi dopo un fine settimana ricco di episodi complicati ma anche di ottime prestazioni. In RC2, invece, Romet Jürgenson e Siim Oja hanno portato la Ford Fiesta Rally2 al 14° posto di categoria, chiudendo 23esimi assoluti.
McErlean convince: passo in avanti netto
Dopo un Rally di Croazia complicato, Josh McErlean arrivava alle Canarie con la necessità di ritrovare fiducia e soprattutto continuità. La risposta è stata concreta.
Già nella Super Speciale inaugurale del giovedì sera, disputata in uno stadio gremito e con grande atmosfera, il pilota irlandese aveva mostrato buoni segnali firmando il quinto miglior tempo.
Il venerdì è stato costruito sulla costanza più che sull’attacco puro: McErlean ha lavorato sul ritmo, confrontandosi costantemente con il compagno di squadra Armstrong e chiudendo la giornata in nona posizione senza errori.
Il sabato, tra grip variabile e condizioni difficili da interpretare, il duello interno con Armstrong è proseguito con diversi split favorevoli a McErlean. In SS14 ha scelto con intelligenza di alzare il piede dopo aver ricevuto l’avviso dell’uscita di strada del compagno, riuscendo comunque a restare vicino ai tempi di Thierry Neuville.
La domenica è stata forse la parte migliore del suo rally: nella prima speciale ha fatto meglio sia di Armstrong che di Dani Sordo, mentre nella Power Stage ha segnato lo stesso tempo di Adrien Fourmaux, blindando così l’ottavo posto finale.
Un risultato importante soprattutto per il modo in cui è arrivato: senza errori, con progressione costante e con una sensazione finalmente diversa rispetto ai primi appuntamenti stagionali.
“È stato un weekend davvero positivo – ha spiegato McErlean –. Finalmente abbiamo disputato un rally pulito, e questo rappresenta un grande passo avanti rispetto agli eventi precedenti. Il team ha fatto un lavoro eccellente e ora guardiamo con fiducia al Portogallo”.
Armstrong tra spaventi e rimonta
Più movimentato il fine settimana di Jon Armstrong e Shane Byrne, che hanno vissuto un rally quasi da montagne russe.
L’inizio era stato pulito, sfruttando anche l’esperienza pregressa sull’asfalto liscio di Gran Canaria, ma già in SS4 è arrivato il primo grande brivido: forte sottosterzo in una curva umida, macchina salvata soltanto grazie alla via di fuga, con oltre 30 secondi persi.
In SS7 un’altra sbavatura, con un contatto contro l’armco che ha causato piccoli danni, mentre nella prova finale del venerdì un problema al semiasse ha lasciato la vettura con la sola trazione anteriore nella difficile speciale dello stadio.
Nonostante tutto, Armstrong ha chiuso la prima giornata in undicesima posizione, restando in piena lotta con McErlean.
Il sabato era iniziato molto bene: su una prova del mattino ha fatto addirittura meglio di Dani Sordo di 3.3 secondi, salendo in decima posizione assoluta. Ma la giornata si è complicata nuovamente in SS14, quando è finito largo in curva sfiorando il guardrail e finendo in un campo adiacente. Solo grazie all’aiuto degli spettatori è riuscito a rientrare in prova, perdendo però oltre due minuti e precipitando al 16° posto.
La domenica ha scelto un approccio più ragionato, trovando comunque ottimi tempi, fino al settimo crono nella Power Stage, addirittura 2.8 secondi meglio di Fourmaux. Un finale che gli ha permesso di risalire fino all’undicesima posizione finale.
“È stato un weekend complicato – ha raccontato Armstrong –. Probabilmente avevo sottovalutato quanto questa gara fosse difficile. La gestione delle gomme qui cambia tutto e trovare il ritmo giusto non è stato semplice. Però abbiamo imparato molto e ora possiamo guardare al Portogallo con maggiore consapevolezza”.
Jürgenson cresce in RC2
Anche per Romet Jürgenson e Siim Oja il Rally Islas Canarias è stato soprattutto un esercizio di apprendimento.
Il giovane equipaggio estone si è trovato davanti a una delle sfide più difficili dell’anno: affrontare specialisti locali e piloti esperti dell’asfalto puro con una Fiesta Rally2 su strade velocissime e molto particolari.
Il venerdì pomeriggio sono arrivati i primi segnali positivi, con tempi vicini alla top ten di categoria e una fiducia in progressiva crescita. La giornata si era chiusa con il 13° posto RC2.
Il sabato, invece, è stato più complicato: meteo variabile, gestione gomme e uno stile di guida molto specifico richiesto dall’asfalto di Gran Canaria hanno reso il lavoro più difficile. Nonostante questo, Jürgenson ha mantenuto lucidità e ha continuato a lavorare sul ritmo.
La domenica mattina è arrivata la conferma dei progressi: grazie a una scelta gomme azzeccata nelle condizioni umide, ha ottenuto l’ottavo miglior tempo RC2 in SS15, lasciandosi alle spalle diversi piloti più esperti.
Alla fine il bilancio è stato di 14° posto in RC2 e 23° assoluto.
“È stato un weekend impegnativo – ha spiegato Jürgenson –. So che ci sono diversi aspetti da migliorare, soprattutto nel mio stile di guida su queste strade larghe e veloci. Ora però si torna sulla ghiaia in Portogallo, la mia superficie preferita, e questo mi rende fiducioso”.
Millener: “Progressi importanti per tutti”
Soddisfatto anche Richard Millener, Team Principal di M-Sport Ford, che ha sottolineato il valore tecnico di questo appuntamento e il lavoro enorme del team tra Croazia, Canarie e il prossimo Rally del Portogallo.
“Questo è uno degli eventi più specialistici del calendario. Richiede una guida estremamente pulita e una gestione perfetta degli pneumatici. Il team può lasciare Gran Canaria soddisfatto perché tutti hanno fatto progressi importanti e imparato lezioni preziose per il futuro”.
Ora il mondiale cambia nuovamente faccia: si torna sulla terra con il Rally de Portugal, tra poco più di una settimana. Per M-Sport, dopo le difficoltà iniziali della stagione, il rally spagnolo lascia soprattutto una sensazione importante: quella di una squadra che sta finalmente trovando continuità.
