Il Rally Montecatini Terme e Valdinievole ha iniziato a scaldare i motori con lo shakedown, primo banco di prova per equipaggi e vetture prima dell’avvio vero e proprio della gara. Sul breve tratto di test è stato Simone Campedelli, affiancato da Tania Canton sulla Toyota GR Yaris Rally2 di T-Racing, a far segnare il miglior riferimento assoluto con il tempo di 1’31.3, ottenuto nel quarto passaggio dopo una progressione costante che lo ha visto migliorare giro dopo giro.
Alle sue spalle si è inserito Luca Artino, navigato da Nicolangelo Lettieri sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Art Motorsport 2.0, autore di un miglior tempo di 1’32.3. Anche per lui una serie di passaggi in crescita, culminati nel quarto tentativo che gli ha permesso di chiudere a un secondo netto dalla vetta.
Terzo crono nello shakedown per Marcello Razzini con Gianmaria Marcomini, su Skoda Fabia Rally2 della Collecchio Corse, fermando il cronometro a 1’32.6. Subito dietro si è posizionato Emanuele Danesi, insieme a Iacopo Innocenti sulla Skoda Fabia Rally2 della Gieffe Promotor Sport, con il tempo di 1’33.4.
Completa la top five Claudio Vona, navigato da Simone D’Agostino su Skoda Fabia Rally2 della CFF Motorsport, autore di 1’34.3 come miglior prestazione nel corso dei passaggi di prova.
Tra gli altri equipaggi della classe Rally2 si sono messi in evidenza Luca Specos – Lorenzo Fratta (Skoda Fabia Rally2, 1’35.9), Giorgio Sgadò – Cristian Panzani (Citroën C3 Rally2, 1’38.7) e Pierpaolo Paolini – Simone Canigiani (Skoda Fabia Evo Rally2, 1’39.3).
Scendendo nelle altre categorie, il miglior riferimento tra le Rally3 è stato quello di Paolo Moricci – Paolo Garavaldi sulla Renault Clio Rally3, con il tempo di 1’40.6.
Tra le vetture a due ruote motrici spiccano i tempi di Michele Camarlinghi – Alessio Pellegrini su Peugeot 208 Rally4 (1’43.4), mentre nella Rally4 si sono distinti anche Alessandro Gori – Angelo Emiliano Ferrigno su Lancia Ypsilon Rally4 con 1’44.8, tempo identico a quello di Fabio Pieroni – Michele Marcucci su Peugeot 208 Rally4-R2.
Lo shakedown ha così offerto le prime indicazioni sui valori in campo, con i protagonisti della categoria Rally2 subito molto vicini tra loro e pronti a contendersi le posizioni di vertice nelle prove speciali del rally.
