La lunghissima SS16 Asfan, 33,28 km di sabbia e pietre che sembravano non finire mai, ha delineato lo scenario decisivo prima dell’ultima speciale del Rally Saudi Arabia. Davanti a tutti rimane un impeccabile Thierry Neuville, che continua a gestire la gara con autorità, chiudendo la prova con un totale di 03:10:07.6, senza alcuna penalità.
In seconda posizione si conferma Adrien Fourmaux, che nonostante il minuto di penalità accumulato in precedenza mantiene un ritmo costante e resta a 54.7 secondi dalla vetta.
Il movimento più significativo arriva però alle loro spalle: Sébastien Ogier si prende la terza posizione, chiudendo la SS16 a +1:10.9 da Neuville e davanti a Pajari. Un piazzamento che non solo rafforza la sua gara, ma che — con Evans distante oltre 3 minuti e mezzo — lo porta ancora più vicino a ciò che sarebbe un traguardo storico: il suo nono titolo mondiale, ormai a portata di mano quando manca una sola prova.
Quarto è Sami Pajari a +1:47.2, seguito da Takamoto Katsuta, quinto a +2:02.4.
Elfyn Evans, sesto a +3:58.7, vede invece allontanarsi la possibilità di ribaltare la situazione nella generale.
Settimo Kalle Rovanperä, ottavo Grégoire Munster, nono Mārtiņš Sesks e decimo Joshua McErlean.
Nelle classi:
- Gus Greensmith mantiene in sicurezza la leadership della WRC2.
- Matteo Fontana resta saldamente in testa in WRC3.
Ora resta un’unica frazione cronometrata a separare i piloti dal traguardo: un’ultima prova che deciderà definitivamente la storia di questo rally… e di un mondiale ancora tra le mani di Ogier.
