Rally Sulcis Iglesiente 2026, ecco il volto delle speciali: dieci prove, 77 equipaggi e un percorso che cambia pelle

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 12 Marzo 2026

Rally Sulcis Iglesiente 2026, ecco il volto delle speciali: dieci prove, 77 equipaggi e un percorso che cambia pelle

Il 4º Rally Sulcis Iglesiente entra nel vivo con la presentazione dettagliata del percorso che, nel fine settimana del 13-15 marzo, vedrà impegnati 77 equipaggi sulle strade di dodici comuni del territorio. La gara, che aprirà la Coppa Rally di Zona 10 in Sardegna, proporrà un tracciato di 392,84 chilometri complessivi, dei quali 71,84 cronometrati, distribuiti in dieci prove speciali tra conferme importanti e novità destinate a incidere in modo sensibile sull’andamento della competizione.

A descrivere la filosofia del percorso è Edoardo Di Lauro, responsabile della sicurezza della manifestazione e figura centrale, insieme a Davide Spanu della Mistral Racing, nella definizione delle speciali. Il lavoro compiuto per questa edizione punta a mantenere forte l’identità della gara, introducendo però nuovi elementi tecnici in grado di aumentare il livello della sfida in una competizione che continua a distinguersi per il forte richiamo sul pubblico.

L’organizzazione ha ribadito anche gli aspetti legati alla sicurezza e alla gestione delle strade interessate dalla gara. I tratti coinvolti dalle prove verranno chiusi al traffico ottanta minuti prima del passaggio della prima vettura e riaperti soltanto dopo il transito della vettura scopa, incaricata di chiudere il convoglio di sicurezza. Gli orari e i blocchi previsti, viene precisato, potranno subire variazioni in caso di necessità operative o motivi legati alla sicurezza. La direzione gara monitorerà l’intero svolgimento attraverso i sistemi di tracking, gli ufficiali di gara e le forze dell’ordine distribuite lungo il percorso.

Il programma scatterà con una struttura ormai consolidata. Dopo una giornata interamente dedicata alle ricognizioni, venerdì pomeriggio Iglesias ospiterà nuovamente le verifiche in piazza Sella, mentre la mattina di sabato saranno completate le operazioni preliminari insieme allo shakedown del Pan di Zucchero. Si tratta di un tratto già conosciuto e confermato quasi integralmente, ritenuto particolarmente utile in apertura di stagione per consentire agli equipaggi di prendere confidenza con il ritmo gara. Pur non ricalcando esattamente il percorso competitivo, rappresenta un banco di prova significativo e, allo stesso tempo, uno degli scorci simbolici dell’evento.

La prima tappa prenderà ufficialmente il via sabato 14 marzo alle 15 da piazza Sella, a Iglesias. Da lì i concorrenti si dirigeranno verso la Is Arruastas, speciale di 4,67 chilometri in programma alle 15.15 e poi alle 18.25. Pur mantenendo lo stesso disegno dello scorso anno, la prova cambia sensibilmente volto grazie a un lungo tratto recentemente riasfaltato, elemento che la rende sensibilmente più veloce rispetto al passato. A seguire toccherà alla Bacu Abis, lunga 9,42 chilometri e prevista alle 15.55 e alle 19.05, prova confermata ma ritenuta di particolare importanza sotto il profilo del set-up. Le sue caratteristiche, infatti, la rendono un banco di prova delicato non soltanto per i piloti ma anche per il lavoro dei tecnici.

Dopo il primo passaggio sulle due speciali del sabato, il rally farà tappa nel nuovo riordino di Portoscuso, pensato anche come vetrina del territorio. Il secondo giro si svilupperà in condizioni differenti, con la luce in calo e un’asfalto destinato a modificarsi soprattutto a livello di temperatura e aderenza. In particolare sulla Is Arruastas, la parte ancora non asfaltata potrebbe determinare un’evoluzione del grip nel corso dei passaggi, incidendo in maniera più marcata sugli equipaggi impegnati nelle posizioni successive dell’ordine di partenza. La conclusione della giornata è fissata alle 19.45 con l’ingresso nel parco chiuso al campo Monteponi, preceduto da un passaggio in pedana che consentirà agli equipaggi di condividere con il pubblico le prime sensazioni sulla tappa inaugurale.

La domenica inizierà presto, con l’uscita delle vetture dal riordino di Monteponi alle 7.50 e il successivo trasferimento verso il parco assistenza di Carbonia. Da lì prenderà forma la seconda giornata di gara, costruita su tre speciali da affrontare due volte.

La Santadi-Nuxis, lunga 7,49 chilometri, sarà disputata alle 9.45 e alle 13.35. La modifica più rilevante riguarda il senso di percorrenza, invertito rispetto alle precedenti edizioni. Una scelta che, complice la conformazione collinare del tracciato, cambia radicalmente il carattere della prova, trasformandola di fatto in un tratto inedito dal punto di vista dell’interpretazione sportiva.

Accanto a questa novità si inserisce la Villaperuccio-Piscinas, vera new entry dell’edizione 2026, lunga 8,01 chilometri e in programma alle 10.10 e alle 14. Questa prova attraversa tre differenti tipologie di strada, mettendo insieme caratteristiche molto diverse tra loro e imponendo agli equipaggi un continuo adattamento. Proprio questa varietà promette riferimenti cronometrici molto interessanti e aggiunge un ulteriore livello di complessità alla sfida.

Il trittico domenicale sarà completato dalla Perdaxius, prova di 6,33 chilometri prevista alle 11 e alle 14.50. Negli anni è diventata uno dei passaggi più apprezzati dell’intera manifestazione, anche grazie alla nota inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Per questa edizione viene proposta con un allungamento di 900 metri nel tratto finale, inserendo così un’ulteriore variabile tecnica in un settore già impegnativo. La configurazione richiederà una diversa gestione dell’altezza da terra e della taratura idraulica delle vetture, aumentando il peso del lavoro dei preparatori all’interno dell’economia generale del rally.

Terminato il primo giro domenicale, il programma prevede un riordino a San Giovanni Suergiu dalle 11.30, luogo particolarmente apprezzato per l’accoglienza riservata agli equipaggi, e successivamente il ritorno nel parco assistenza di Carbonia a partire dalle 12.15. La presenza dell’assistenza nel cuore della città rappresenta un elemento distintivo della manifestazione, perché avvicina ulteriormente il pubblico al mondo dei rally e consente di vivere più da vicino anche il lavoro dei team.

Durante la seconda parte della giornata, dopo la Villaperuccio-Piscinas, i concorrenti affronteranno nuovamente un controllo a timbro a Giba, località alla quale sarà abbinata anche la zona di assistenza remota per le vetture storiche. Il secondo passaggio sulle prove avverrà in condizioni sensibilmente mutate, con temperature differenti e un’aderenza destinata a evolversi. In questo scenario la scelta delle mescole potrà avere un ruolo decisivo nella definizione dei valori in campo.

L’arrivo e la cerimonia di premiazione si svolgeranno come da tradizione in piazza Sella, a Iglesias, a partire dalle 16 di domenica, chiudendo un’edizione che si presenta compatta nei numeri ma ricca di spunti tecnici e logistici.

Sul piano sportivo, il 4º Rally Sulcis Iglesiente sarà valido come primo appuntamento della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna ACI Sport. La manifestazione assegnerà inoltre punti per la GR Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National e il Trofeo Pirelli Accademia CRZ. In palio anche il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara, riservato al primo equipaggio tra le due ruote motrici, e il Memorial Tommy Rossi, destinato all’ultimo classificato.

L’evento è organizzato dalla Mistral Racing con il supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna ACI Sport, dell’ACI Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e dei dodici comuni coinvolti: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.