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Rallylegend 2025: Senra infiamma la WRC, Jean-Joseph incanta le Classic, Rosati domina le Historic

Foto Daniele Di Stefano - PhotoSportMagazine

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 5 Ottobre 2025

Pioggia, fango e un sole ritrovato: la leggenda continua a scriversi tra emozioni, motori e applausi infiniti

San Marino si è svegliata con la pioggia e si è addormentata con il sole. In mezzo, tre giorni di passione pura, traversi, fari accesi nella notte e migliaia di appassionati che hanno riempito il Village per la 23ª edizione del Rallylegend, l’evento che trasforma ogni ottobre il Titano nel cuore pulsante del rallismo mondiale. Sul gradino più alto delle tre categorie sono saliti Victor Senra Carreira, Simon Jean-Joseph e Stefano Rosati, tre nomi, tre storie e un solo denominatore comune: la leggenda.

WRC – La furia spagnola

Nessuna incertezza, nessuna esitazione. Victor Senra Carreira e Paula Ramos Torrente hanno dominato la categoria WRC con la loro Hyundai i20 Coupe WRC Plus, imprimendo alla gara un ritmo che nessuno ha saputo replicare. Dopo un duello iniziale con Luca Pedersoli – Anna Tomasi, il pilota galiziano ha allungato progressivamente fino a chiudere con quasi 25 secondi di margine, regalando alla Spagna un successo che profuma di perfezione. Sul podio, la Citroën C3 WRC Plus del ceco Stepan Vojtech, mentre Davide Simoncini, con la sua Skoda Fabia R5, firma il miglior risultato sammarinese con un quarto posto da applausi.

Classic – Jean-Joseph e la magia della Subaru blu

Tra le Classic, il copione sembra scritto da un regista romantico del motorsport. Simon Jean-Joseph, due volte campione europeo, ha riportato in alto i colori francesi e il fascino intramontabile della Subaru Impreza 555 del 1995, la stessa che trent’anni fa portava Colin McRae al titolo mondiale. In coppia con Patrick Pivato, il francese ha messo in fila tutti, vincendo ogni prova speciale e conquistando anche il McRae Subaru Gruppo A Rally Trophy, trofeo speciale realizzato con un paio di scarpe originali donate dalla famiglia McRae. Sul podio lo seguono Gianpietro Bendotti – Vaerini, anche loro su Subaru, e gli ungheresi Kazar – Begala con la loro Mitsubishi Lancer Evo IX.

Historic – Rosati e il dominio biancazzurro

Nella categoria Historic, il pubblico sammarinese ha avuto di che esultare. Stefano Rosati e Corrado Costa hanno riportato la Talbot Lotus del 1981 davanti a tutti, firmando un successo netto e riportando sul trono un equipaggio che mancava all’appello dal 2018. Il podio è un inno alla Repubblica: Mirko ed Elisa Zanotti chiudono secondi con la Opel Manta GTE, seguiti da Nemo Mazza – Andrea Ercolani Volta su Ford Escort MkII, campioni italiani in carica del Due Ruote Motrici. Il poker di bandiere biancazzurre è completato dal quarto posto di Ercolani Volta – Zanotti su BMW 320.

Lo spettacolo oltre la gara

Quando le classifiche si fermano, inizia il vero spettacolo. Nella sezione Legend Stars, Kalle e Harri Rovanpera hanno incantato il pubblico con traversi da antologia e donuts da manuale, in un crescendo di applausi. “Questo evento è unico, ogni anno è più incredibile”, ha dichiarato il giovane due volte campione del mondo.

Emozioni anche con la Legend Parade, dove le icone del passato hanno sfilato tra applausi e nostalgia: Lancia Delta S4, 131 Abarth, Stratos, Fulvia HF e le mitiche Subaru Gruppo A, tutte insieme a ricordare che la leggenda non muore mai.

Pirelli Jump – i lettoni volano davvero

A chiudere in grande stile ci ha pensato il Pirelli Jump in the Legend Trophy: i lettoni Ivars e Andris Velme hanno sfidato la gravità con la loro Audi Sport Quattro S1 E2 del 1983, firmando il salto più spettacolare sulla “The Legend 1” e portandosi a casa un trofeo che, più che misurare la distanza, premia il coraggio.

La 23ª edizione del Rallylegend si archivia così, tra pozzanghere e tramonti, adrenalina e abbracci. Ogni curva, ogni applauso e ogni sgommata raccontano perché questo evento non è solo una gara, ma un rito collettivo per chi vive di motori e ricordi.