Buddusò ha incoronato il suo nuovo sovrano: Pierre-Louis Loubet è il Re di Tandalò 2025. Il pilota corso ha messo la firma sull’edizione più suggestiva di sempre della Cronoscalata su Terra di Tandalò, resa ancora più speciale dalla neve caduta sulle montagne sarde nella giornata di sabato.
Loubet, ex campione del mondo WRC2 ed ex pilota ufficiale M-Sport, ha portato in gara una Toyota GR Yaris Rally2 del team Delta Rally, affiancato alle note da Jean-François Mancini. Il tempo decisivo è arrivato nel temutissimo “Manscione”, con un 3’13.77 che gli ha consegnato la corona per appena nove centesimi su Pontus Tidemand.
Lo svedese, campione WRC2 2017, era stato il più veloce complessivamente nella cronoscalata, dominando le cinque manches con la sua Skoda Fabia RS Rally2, sempre preparata da Delta Rally. Navigato da David Mattias Olsson, Tidemand ha sfiorato l’en plein ma nel momento decisivo ha dovuto arrendersi al guizzo finale di Loubet. A Olsson è andato anche il premio navigatori intitolato alla memoria di Nicola Imperio.
Terzo posto per Valentino Ledda, pilota sardo di Burgos e alfiere di ACI Team Italia, in coppia con Claudio Mele. Per lui doppio podio: sia nella cronoscalata sia nella manche finale per il titolo di Re. Debuttante sulla Skoda Fabia RS Rally2 dopo una stagione in Rally3, Ledda ha conquistato anche il successo nella classifica Under 25.
Grande emozione anche per la presenza di Miki Biasion, tornato a Tandalò al volante della Lancia Ypsilon HF Rally4 ufficiale insieme a Michela Imperio. Il due volte campione del mondo ha sottolineato il valore unico dell’evento e l’intensità vissuta in un weekend di grande passione.
Quarto posto per Henning Solberg con la Toyota GR Yaris Rally2, navigato dalla moglie Maud, seguito al quinto da Alberto Battistolli con Simone Scattolin, anch’essi su Skoda Fabia RS Rally2.
Nel neonato Trofeo d’Italia, assegnato sul totale delle cinque manche senza scarti, trionfo per il pilota di casa Quirico Fundoni (ASD Salita di Tandalò). Secondo posto per il giovanissimo Bernardo Bitti, appena quindicenne, autore di una rimonta straordinaria culminata con la vittoria in Manche 4 e nel gruppo Under 25, battendo Christian Tiramani per soli 79 centesimi. Fundoni ha conquistato anche il successo tra i piloti buddusoini.
Tra gli altri protagonisti:
– Rosario Corallo ha vinto tra le storiche con una Lancia Delta replica Rallye Sanremo 1989.
– Dominio spagnolo nei kartcross con Antonio Lence Lopez davanti a Dominguez Dario Calvino e Javier Queijo Ramilo.
– Nello Slalom successo per Roberto Stoccoro su Fiat Uno davanti a Ignazio Marcello Boi su Fiat 600.
– Nei fuoristrada vittoria netta per Duilio Lonardi ed Erika Incerti su Maverick Can-Am.
– Nel femminile applausi per Virginia Moncini, navigata dal padre Bernardo su Mitsubishi Lancer Evo IX.
Tra i Gruppi del Trofeo d’Italia si sono imposti Andrea Sedda (Gruppo 1 Turismo 2000) con Fiat Uno e Natale Casalboni (Gruppo 2 Tax) con Mitsubishi Lancer Evo IX. Menzione speciale per Aronne Solinas: a soli 13 anni ha vinto la categoria Junior con il kartcross Yacar e ha centrato un incredibile ottavo posto assoluto. La classifica femminile è andata ad Arianna Corallo su Lancia Delta.
Gli organizzatori Gigi Satta (Tandalò Motorsport) e Rudy Briani (drivEvent Adventure) hanno definito l’edizione 2025 come “incredibile”, sottolineando il valore aggiunto delle condizioni meteo estreme e dando appuntamento all’edizione del decennale, prevista per novembre 2026.
