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Red Bull KTM rilancia la sfida: Sanders guida l’assalto alla Dakar 2026

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 2 Dicembre 2025

Red Bull KTM Factory Racing è pronta a riattaccare il numero 1 sulla carena. Dopo una stagione 2025 semplicemente dominante nel FIM World Rally-Raid Championship (W2RC), il team austriaco si presenta alla Dakar 2026 con un tris di assoluto livello: il campione del mondo e vincitore della Dakar in carica Daniel “Chucky” Sanders, l’ormai maturo e ambizioso Luciano Benavides e il giovane talento Edgar Canet, al debutto nella categoria regina RallyGP.

Una conferma del progetto, ma anche un passo avanti deciso, in vista di una Dakar che, dal 3 al 17 gennaio 2026, aprirà il W2RC con un percorso inedito tra ovest e centro dell’Arabia Saudita, partenza e arrivo a Yanbu sul Mar Rosso e circa 8.000 km da domare, con un chilometraggio record di prove speciali.


Sanders, il campione che vuole fare il bis

La punta di diamante è ancora Daniel Sanders. L’australiano arriva all’appuntamento saudita con un curriculum recentissimo che parla da solo: campione del mondo Rally-Raid in carica, quattro vittorie su cinque round W2RC nel 2025 e trionfo alla Dakar dopo aver guidato la corsa dall’inizio alla fine, impresa riuscita solo a pochissimi nella storia.

Sanders ha scelto la via della continuità: stesso pacchetto tecnico, stesso assetto, stessa filosofia di lavoro. Il training camp in Marocco ha confermato sensazioni e condizione fisica: il pilota si definisce “in fighting shape”, pronto alla battaglia. La consapevolezza di arrivare da campione in carica porta inevitabilmente pressione, ma in casa Red Bull KTM il mantra resta chiaro: prendere la Dakar giorno per giorno, gestire il rischio e capitalizzare ogni opportunità.

Per il numero 1, l’obiettivo è semplice da dire e difficilissimo da realizzare: difendere il titolo e aggiungere un altro capitolo a una carriera che, nel Rally-Raid, è ormai ai livelli dell’eccellenza mondiale.


Benavides, il rientro da guerriero dopo l’infortunio

Se Sanders è la certezza, Luciano Benavides è la carta pronta a esplodere definitivamente. L’argentino ha costruito nel 2025 una stagione solida e credibile, fatta di podi e di velocità espressa in ogni tipo di terreno. Alla Dakar dell’ultima edizione è arrivato vicino al podio con il suo miglior risultato di sempre: quarto assoluto, segnale chiaro di crescita e continuità.

La caduta e l’infortunio al Rallye du Maroc hanno imposto uno stop forzato, trasformando il finale di stagione in una corsa contro il tempo per tornare al 100%. Proprio questo, però, è diventato un punto di svolta personale: Benavides ha lavorato su se stesso, sulla forma fisica e sull’approccio mentale, riportando l’attenzione sul proprio percorso più che sui tempi degli avversari.

Ora è rientrato in sella per i test e l’allenamento in Marocco insieme al team, con la convinzione di potersi presentare al via di Yanbu ancora più forte. Il target è dichiarato: spingere al massimo ogni giorno e trasformare questo lavoro in un posto sul podio assoluto della Dakar.


Canet, il salto tra i “big dogs” della RallyGP

La grande novità della line-up è Edgar Canet, promosso nella classe RallyGP dopo una stagione 2025 da protagonista assoluto in Rally2. Campione del mondo Rally2 World Cup, vincitore di categoria e spesso in top-10 assoluta, lo spagnolo ha convinto Red Bull KTM a farlo salire subito sul palcoscenico principale, al fianco di Sanders e Benavides.

Canet arriva alla Dakar 2026 con un bagaglio di lavoro impressionante: tanti chilometri sulla moto, preparazione fisica curata nei dettagli e una fiducia crescente nelle proprie capacità di navigazione. Dopo aver vissuto la Dakar 2025 da rookie e aver imparato a stretto contatto con i compagni di squadra, ora è pronto a mettersi alla prova direttamente contro l’élite mondiale.

Consapevole dell’imprevedibilità della corsa, parla già da pilota maturo: gestione della gara giorno per giorno, attenzione alla strategia, ma senza rinunciare all’obiettivo di restare nelle posizioni di vertice lungo tutto l’arco della competizione. L’ingresso in RallyGP dopo un solo anno di Rally2 è la conferma del potenziale che il team vede in lui.


Una Dakar nuova, un W2RC da difendere

La 48ª edizione della Dakar promette un copione diverso dal recente passato. Partenza e arrivo fissati a Yanbu, sulla costa del Mar Rosso, due tappe marathon senza assistenza e un’unica giornata di respiro, il rest day del 10 gennaio a Riyadh. Per la prima volta il percorso eviterà il celebre Empty Quarter, ma non per questo sarà meno duro: il chilometraggio complessivo sfiora gli 8.000 km, con una quota record di distanza cronometrata.

Per Red Bull KTM Factory Racing, la sfida non è solo quella della singola gara: Dakar 2026 sarà anche la prima tappa del nuovo W2RC, un campionato che il team ha dominato nel 2025 e che vuole difendere nell’intera stagione, impegnato nuovamente su tutti e cinque i round del calendario.


Hölzl e la macchina perfetta: team, tecnica e metodo

A coordinare il tutto c’è il Team Manager Andreas Hölzl, regista di un gruppo che arriva a Saudi Arabia con le idee molto chiare. Sanders – “Chucky” – è indicato senza giri di parole come il punto di riferimento assoluto dopo una stagione “incredibile”, in cui ha dimostrato di essere il migliore al mondo. Il suo pacchetto tecnico resta sostanzialmente invariato: quando qualcosa funziona così bene, non si tocca.

Su Canet, Hölzl non ha dubbi: il 2025 in Rally2 è stato “impressionante”, con un titolo mondiale e prestazioni da protagonista anche nel confronto diretto con i piloti di vertice. Il passo verso RallyGP è la conseguenza naturale di questo rendimento.

Per Benavides, il focus è sul pieno recupero e sul piacere ritrovato di allenarsi in gruppo in Marocco dopo l’infortunio. Il lavoro del team tecnico viene descritto come instancabile: sviluppo, preparazione e cura dei dettagli sulle moto sono la base perché i piloti possano attaccare senza pensieri.

La missione dichiarata è una sola: arrivare in Arabia Saudita per difendere i titoli conquistati e confermare Red Bull KTM come riferimento assoluto del Rally-Raid mondiale.