Nel fine settimana del Gran Premio del Qatar 2025, la FIA ha organizzato il suo terzo incontro annuale dedicato agli standard di guida, coinvolgendo i Presidenti degli Stewards di Formula 1 e i piloti del Mondiale. Alla riunione hanno partecipato anche i tre Driver Steward nominati per la stagione 2026, a sottolineare la volontà di costruire continuità e coerenza anche in prospettiva futura.
L’obiettivo dell’incontro è rimasto fedele alla sua impostazione originaria: offrire uno spazio di confronto aperto tra chi guida e chi giudica. Un forum in cui discutere comportamenti in pista, linee guida sulle penalità e interpretazione dei regolamenti, con l’intento di garantire chiarezza, trasparenza e applicazione il più possibile uniforme delle regole.
Il cuore del confronto: le Driving Standards Guidelines
Al centro del dibattito si sono confermate le Driving Standards Guidelines (DSGs), introdotte nel 2022 su richiesta dei piloti per chiarire cosa sia consentito e cosa no in fase di sorpasso e difesa. Le linee guida – pensate come documento “vivente” – sono già state aggiornate due volte dalla loro introduzione e sono pubblicamente accessibili per migliorare la comprensione delle decisioni prese in gara.
La FIA ha ribadito un concetto chiave: le DSGs non sono regolamenti, ma strumenti interpretativi. Servono a spiegare come le regole vengono applicate nella pratica, con l’obiettivo di assicurare pari trattamento e coerenza decisionale. Secondo i dati raccolti nelle ultime tre stagioni, il loro utilizzo ha contribuito a migliorare la consistenza delle decisioni degli stewards, anche grazie al supporto delle analisi fornite dalle squadre.
22 gare, 5 Sprint e una stagione di incidenti
Dopo una stagione composta da 22 Gran Premi e 5 gare Sprint, con numerosi episodi analizzati, la discussione si è concentrata su una serie limitata di casi studio, utilizzati come base per approfondire le situazioni più ricorrenti e controverse:
- Piastri – Antonelli (Interlagos): sorpasso all’interno
- Sainz – Bearman (Monza): sorpasso all’esterno
- Sainz – Lawson (Zandvoort): applicazione delle DSGs nelle curve a lungo raggio
- Norris – Leclerc (Austin): track limits e interpretazione degli “strike”
- Verstappen – Leclerc (Città del Messico): uscita di pista e vantaggio duraturo
Questi episodi hanno rappresentato la base concreta per valutare la coerenza delle decisioni e riflettere su possibili affinamenti interpretativi.
I punti chiave emersi dal confronto
Dal dialogo tra piloti e stevards sono emersi alcuni orientamenti condivisi:
- Maggiore attenzione al rispetto delle bandiere gialle, con la valutazione di possibili concetti aggiuntivi per rafforzare la sicurezza.
- Preferenza per lo svolgimento delle audizioni dopo la gara, quando gli stewards ritengano che in diretta non siano disponibili tutti gli elementi necessari.
- Consapevolezza che le linee guida non possono coprire ogni scenario possibile, rendendo fondamentale la presenza di un Driver Steward esperto all’interno di ogni collegio.
- Approfondimento sulle bandiere blu, con l’ipotesi di integrazioni future nelle DSGs per chiarire ulteriormente il comportamento delle vetture doppiate.
La FIA ha voluto sottolineare il clima aperto, costruttivo e collaborativo in cui si è svolto l’incontro, ringraziando piloti e team per il contributo fornito.
Nessun cambiamento a stagione in corso
È stato infine confermato che non saranno introdotte modifiche alle Driving Standards Guidelines per gli ultimi due Gran Premi del 2025. I punti discussi durante la riunione costituiranno invece la base per eventuali evoluzioni future, che verranno valutate in collaborazione con la GPDA e la FIA Drivers’ Commission.
Un segnale chiaro: la FIA punta sulla stabilità a fine stagione, rimandando ogni intervento strutturale alla fase di revisione post-campionato.
