Regole, dialogo e rispetto: dentro il vertice FIA sulla condotta in pista

Foto fia.com

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 28 Novembre 2025

Nel fine settimana del Gran Premio del Qatar 2025, la FIA ha organizzato il suo terzo incontro annuale dedicato agli standard di guida, coinvolgendo i Presidenti degli Stewards di Formula 1 e i piloti del Mondiale. Alla riunione hanno partecipato anche i tre Driver Steward nominati per la stagione 2026, a sottolineare la volontà di costruire continuità e coerenza anche in prospettiva futura.

L’obiettivo dell’incontro è rimasto fedele alla sua impostazione originaria: offrire uno spazio di confronto aperto tra chi guida e chi giudica. Un forum in cui discutere comportamenti in pista, linee guida sulle penalità e interpretazione dei regolamenti, con l’intento di garantire chiarezza, trasparenza e applicazione il più possibile uniforme delle regole.

Il cuore del confronto: le Driving Standards Guidelines

Al centro del dibattito si sono confermate le Driving Standards Guidelines (DSGs), introdotte nel 2022 su richiesta dei piloti per chiarire cosa sia consentito e cosa no in fase di sorpasso e difesa. Le linee guida – pensate come documento “vivente” – sono già state aggiornate due volte dalla loro introduzione e sono pubblicamente accessibili per migliorare la comprensione delle decisioni prese in gara.

La FIA ha ribadito un concetto chiave: le DSGs non sono regolamenti, ma strumenti interpretativi. Servono a spiegare come le regole vengono applicate nella pratica, con l’obiettivo di assicurare pari trattamento e coerenza decisionale. Secondo i dati raccolti nelle ultime tre stagioni, il loro utilizzo ha contribuito a migliorare la consistenza delle decisioni degli stewards, anche grazie al supporto delle analisi fornite dalle squadre.

22 gare, 5 Sprint e una stagione di incidenti

Dopo una stagione composta da 22 Gran Premi e 5 gare Sprint, con numerosi episodi analizzati, la discussione si è concentrata su una serie limitata di casi studio, utilizzati come base per approfondire le situazioni più ricorrenti e controverse:

  • Piastri – Antonelli (Interlagos): sorpasso all’interno
  • Sainz – Bearman (Monza): sorpasso all’esterno
  • Sainz – Lawson (Zandvoort): applicazione delle DSGs nelle curve a lungo raggio
  • Norris – Leclerc (Austin): track limits e interpretazione degli “strike”
  • Verstappen – Leclerc (Città del Messico): uscita di pista e vantaggio duraturo

Questi episodi hanno rappresentato la base concreta per valutare la coerenza delle decisioni e riflettere su possibili affinamenti interpretativi.

I punti chiave emersi dal confronto

Dal dialogo tra piloti e stevards sono emersi alcuni orientamenti condivisi:

  • Maggiore attenzione al rispetto delle bandiere gialle, con la valutazione di possibili concetti aggiuntivi per rafforzare la sicurezza.
  • Preferenza per lo svolgimento delle audizioni dopo la gara, quando gli stewards ritengano che in diretta non siano disponibili tutti gli elementi necessari.
  • Consapevolezza che le linee guida non possono coprire ogni scenario possibile, rendendo fondamentale la presenza di un Driver Steward esperto all’interno di ogni collegio.
  • Approfondimento sulle bandiere blu, con l’ipotesi di integrazioni future nelle DSGs per chiarire ulteriormente il comportamento delle vetture doppiate.

La FIA ha voluto sottolineare il clima aperto, costruttivo e collaborativo in cui si è svolto l’incontro, ringraziando piloti e team per il contributo fornito.

Nessun cambiamento a stagione in corso

È stato infine confermato che non saranno introdotte modifiche alle Driving Standards Guidelines per gli ultimi due Gran Premi del 2025. I punti discussi durante la riunione costituiranno invece la base per eventuali evoluzioni future, che verranno valutate in collaborazione con la GPDA e la FIA Drivers’ Commission.

Un segnale chiaro: la FIA punta sulla stabilità a fine stagione, rimandando ogni intervento strutturale alla fase di revisione post-campionato.