Rolex 24 2026: IMSA conferma la forza del suo ecosistema con una griglia da record

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 15 Dicembre 2025

IMSA continua a raccogliere i frutti di un percorso costruito con pazienza e visione. La pubblicazione dell’entry list ufficiale della 64ª Rolex 24 At Daytona, appuntamento inaugurale della stagione 2026 del WeatherTech SportsCar Championship, certifica ancora una volta lo stato di salute della serie americana: 61 vetture al via, il massimo consentito, per il quinto anno consecutivo.

Un risultato che assume ancora più valore se si guarda al recente passato. Come ha ricordato il presidente IMSA John Doonan, nel 2020 la Rolex 24 contava appena 39 iscritti, saliti nei quaranta l’anno successivo e poi stabilizzati a quota 61 dal 2022 in avanti, con la sola eccezione del 2024, stagione condizionata dalle riprese cinematografiche del film dedicato alla Formula 1. Un trend che, secondo Doonan, rappresenta una chiara fotografia della solidità dell’intero movimento endurance nordamericano.

L’interesse per Daytona resta altissimo: prima di definire la griglia definitiva, IMSA ha ricevuto quasi 90 richieste di iscrizione, segno di un campionato sempre più attrattivo. Rispetto alla prima bozza da 55 vetture annunciata a ottobre in occasione della Petit Le Mans, sono stati aggiunti sei equipaggi: RLL Team McLaren e GetSpeed Mercedes-AMG in GTD Pro, Inter Europol Competition e AF Corse USA in LMP2, Magnus Racing e Muehlner Motorsports America in GTD.

Il processo di selezione, come spiegato dallo stesso Doonan, privilegia innanzitutto i team impegnati sull’intera stagione, seguiti da quelli iscritti alla Michelin Endurance Cup, per poi valutare eventuali programmi speciali legati esclusivamente alla Rolex 24. Una scelta non semplice, vista la grande richiesta, ma orientata a garantire il massimo livello competitivo possibile in ogni classe.

Il 2026 segna anche alcuni ritorni e nuove presenze di rilievo. McLaren rientra nel WeatherTech Championship dopo un anno di assenza, mentre l’arrivo di squadre come Manthey contribuisce a rafforzare ulteriormente una griglia già di altissimo profilo. A tutto questo si aggiungono aggiornamenti tecnici, pacchetti evoluzione per diverse vetture e l’introduzione di nuovi pneumatici Michelin, sia tra i prototipi che tra le GT.

Uno degli elementi distintivi della Rolex 24 resta però il suo straordinario mix di talenti internazionali. Con oltre 200 piloti già confermati e altri ancora attesi, la griglia dovrebbe rappresentare più di 30 nazioni, con la probabile presenza di numerosi piloti IndyCar, ex Formula 1, protagonisti NASCAR e Supercars. Un autentico crocevia mondiale del motorsport endurance.

Doonan ha sottolineato come questo spirito internazionale sia parte integrante dell’identità della gara sin dalle origini, richiamando l’immagine simbolica dell’International Horseshoe, dove sventolano le bandiere di tutti i Paesi rappresentati in pista: un colpo d’occhio che racconta meglio di qualsiasi numero il valore globale della Rolex 24.

Guardando al futuro, IMSA non nasconde l’ambizione di crescere ulteriormente, soprattutto nella classe GTP. L’annuncio dell’ingresso di Genesis Magma Racing nel 2027 è già un segnale importante, anche se l’eventuale arrivo di altri costruttori dovrà fare i conti con i limiti logistici di pit lane e box. Un problema, come ha ammesso lo stesso Doonan, decisamente positivo.

Nel frattempo, il cammino verso la 64ª Rolex 24 è pronto a entrare nel vivo: il Roar Before the Rolex 24 si svolgerà dal 16 al 18 gennaio, mentre l’attività ufficiale in pista scatterà il 22 gennaio, con la bandiera verde prevista per sabato 24 gennaio. Daytona è pronta, ancora una volta, a essere il centro del mondo endurance.