Roma al centro del rally europeo: il Rally di Roma Capitale cambia pelle nel 2026

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 3 Febbraio 2026

Il Rally di Roma Capitale si prepara a vivere una delle edizioni più significative della sua storia. Nel 2026, l’appuntamento italiano del FIA European Rally Championship celebrerà la decima presenza nel calendario continentale con una trasformazione profonda, destinata a rafforzarne identità, visibilità e ambizioni future.

Il cambiamento più evidente riguarda il cuore operativo dell’evento: quartier generale, parco assistenza e media centre si sposteranno da Fiuggi a Roma. Una scelta simbolica e strategica che porta il rally direttamente nella Capitale, con l’obiettivo dichiarato di amplificare la dimensione internazionale della manifestazione e il suo legame con il territorio.

L’edizione 2026, in programma dal 3 al 5 luglio e interamente su asfalto, nasce da un lavoro condiviso che coinvolge Roma Capitale, la Regione Lazio, ACI Sport, i comuni attraversati dal percorso e numerose istituzioni nazionali, con il supporto del CONI, del Ministero per lo Sport e i Giovani e di Sport e Salute. Una rete organizzativa ampia, pensata per sostenere un evento sempre più centrale nel panorama rallistico europeo.

Dal punto di vista sportivo, il rally affronterà una revisione significativa di percorso e logistica. Il tracciato verrà ripensato per offrire una sfida tecnica rinnovata, mantenendo però l’identità che ha reso riconoscibile la gara negli anni. Miglioramenti sono attesi anche sul fronte della sicurezza, della gestione dei flussi e dell’esperienza complessiva per equipaggi, ufficiali e pubblico.

Il 2026 rappresenterà inoltre un banco di prova importante in ottica futura. L’evento sarà osservato con attenzione dalla FIA e dal WRC Promoter in vista della possibile inclusione nel calendario del Campionato del Mondo Rally a partire dal 2027, un traguardo che renderebbe Roma una nuova tappa di riferimento del mondiale.

Grande attenzione continuerà a essere riservata alla sostenibilità ambientale. Il Rally di Roma Capitale punta a confermare l’accreditamento a tre stelle del FIA Environmental Programme, consolidando il ruolo di evento modello all’interno dell’ERC per le buone pratiche ambientali. Accanto a questo, restano centrali i temi dell’inclusione sociale e della sicurezza stradale, con il proseguimento e il potenziamento di iniziative educative già avviate, tra cui il progetto “The road is not a videogame”.

A guidare questa fase di crescita è ancora Max Rendina, alla testa del team organizzatore, che sottolinea come l’edizione 2026 rappresenti un passaggio chiave: continuità nei valori, ma anche cambiamenti strutturali per rendere il rally più moderno, solido e allineato ai più alti standard internazionali.

Oltre al ruolo di tappa ERC, il Rally di Roma Capitale sarà anche parte integrante del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026, confermando il suo doppio valore: evento di riferimento nazionale e piattaforma internazionale con lo sguardo già rivolto al futuro.