Rovanperä detta il passo sullo shakedown saudita e accende la sfida mondiale WRC

Kalle Rovanperä (FIN) Jonne Halttunen (FIN) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT are seen performing during the World Rally Championship Saudi Arabia in Jeddah, Saudi Arabia on 26,November. 2025 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 26 Novembre 2025

L’inizio del Rally dell’Arabia Saudita 2025, ultimo e decisivo appuntamento stagionale del FIA World Rally Championship, ha subito mostrato quanto sottile sarà il filo che separerà i pretendenti al titolo mondiale. Sullo shakedown di Thabhan, lungo 4,56 chilometri a nord di Jeddah, è stato Kalle Rovanperä a firmare il riferimento assoluto, fermando il cronometro in 3’01”0 durante il suo secondo passaggio.

Il pilota Toyota Gazoo Racing ha preceduto di mezzo secondo il compagno di squadra Takamoto Katsuta, mentre Elfyn Evans, attuale leader del campionato, ha chiuso terzo a un secondo netto dal miglior tempo. Una sessione caratterizzata da temperature elevate – 34°C – e da un fondo molto asciutto e sabbioso, con un evidente effetto “cleaning”, che ha privilegiato chi partiva più indietro e complicato la vita agli apripista.

Per Rovanperä questo non è un rally come gli altri: sarà infatti la sua ultima apparizione nel WRC prima di prendersi una pausa dall’attività a tempo pieno. Un fine settimana che il finlandese ha definito subito complesso e “emotivo”, per lui e per il navigatore Jonne Halttunen. Le strade, secondo il due volte iridato, sono estremamente insidiose, ricche di sassi e destinate a cambiare molto nel corso delle prove: ogni vettura può smuovere nuove pietre, trasformando il percorso curva dopo curva. In questo scenario, ha spiegato, serviranno non solo velocità e intelligenza, ma anche una buona dose di fortuna.

Elfyn Evans si prepara invece ad affrontare il rally con tutto il peso della leadership sulle spalle. Il gallese ha sperimentato in prima persona quanto la posizione di partenza possa incidere: nono nella sua prima tornata, mentre spazzava la strada per gli altri, sa che la giornata di giovedì – in cui aprirà il gruppo – sarà una delle più delicate. Forte di un margine di soli tre punti in classifica generale, Evans ha ammesso che con un fondo in continua evoluzione sarà difficile contenere chi partirà alle sue spalle, ma ha ribadito che la squadra farà tutto il possibile per difendere la posizione in un Mondiale che resta completamente aperto.

Più arretrata, ma tutt’altro che fuori dai giochi, la prestazione di Sébastien Ogier. Il francese, in lotta per eguagliare il record di nove titoli mondiali, ha chiuso lo shakedown al nono posto, a 3”5 dalla vetta. La sua sessione è stata più orientata alla lettura delle condizioni che alla ricerca del tempo: Ogier ha sottolineato come la velocità pura, in un rally così imprevedibile, possa diventare una trappola, perché spingere oltre il limite su queste strade significa rischiare seriamente di non arrivare in fondo. La parola chiave, per lui, sarà controllo: massimizzare ciò che dipende dal team e accettare che molti fattori resteranno fuori dal proprio dominio.

Alle spalle dei primi tre si è inserito Adrien Fourmaux, miglior rappresentante Hyundai Motorsport con il quarto tempo a 1”2 da Rovanperä, seguito da Ott Tänak, anche lui al suo ultimo rally nel WRC prima di fare un passo indietro dall’impegno nella classe regina. Sesto posto per Martins Sesks al debutto in Arabia Saudita con M-Sport Ford, in una prestazione che ha impressionato per solidità, con Sami Pajari su Toyota a condividere lo stesso tempo. Ottavo Thierry Neuville, poi Ogier.

A completare la top 12 ci sono stati Josh McErlean, Nasser Al-Attiyah e Grégoire Munster, tutti su Ford Puma Rally1 sotto le insegne M-Sport.

Il Rally dell’Arabia Saudita entrerà nel vivo nel corso della serata con la Jameel Motorsport Super Special Stage, in programma alle 20:35 locali, primo vero banco di prova di un fine settimana che si annuncia imprevedibile e decisivo per il destino del titolo mondiale 2025.