Rugby World Cup 2027: il sorteggio che apre una nuova era per il Mondiale in Australia

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 2 Dicembre 2025

La Rugby World Cup 2027 ha compiuto il suo primo passo ufficiale con il sorteggio di Sydney del 3 dicembre: un evento atteso, simbolico e di fatto storico, perché inaugura il nuovo formato a 24 squadre che segnerà l’inizio di una fase completamente nuova per il movimento globale.

Il torneo, che si disputerà dal 1 ottobre al 13 novembre 2027, promette di diventare il più grande di sempre: 52 partite, sette città ospitanti, un’impronta fortissima della cultura locale e un’identità visiva rinnovata, costruita attorno alla luce, ai colori e alle tradizioni dei popoli aborigeni e delle isole dello Stretto di Torres.


Un’Australia pronta a celebrare il rugby come mai prima d’ora

A 24 anni dall’edizione del 2003, l’Australia torna al centro della scena internazionale con un progetto che punta sulla spettacolarità e sull’inclusività. Le città ospitanti – da Sydney | Gadigal a Perth | Boorloo, da Melbourne | Narrm fino a Townsville | Gurambilbarra – rappresentano un mosaico culturale vibrante, paesaggi iconici e impianti di livello mondiale, tra cui il Perth Stadium, designato per la gara inaugurale.

Per la prima volta, ogni città sarà presentata anche attraverso il proprio nome tradizionale, un gesto di riconoscimento verso le comunità First Nations e un elemento centrale dell’identità di questo Mondiale.


Il nuovo formato: sei gironi, round of 16 e più opportunità per tutti

L’espansione a 24 squadre porta il più grande cambiamento strutturale dell’era moderna:

  • sei gironi da quattro,
  • qualificazione agli ottavi per le prime due e per le migliori quattro terze,
  • nessuna modifica al numero di partite per le squadre (sette per chi arriva fino in fondo),
  • minimo di cinque giorni di recupero garantiti tra un match e l’altro .

È un formato pensato per aumentare imprevedibilità, spettacolo e accessibilità, riducendo la durata totale da sette a sei settimane.

La novità più evidente sarà l’introduzione degli ottavi di finale, che anticiperanno la fase a eliminazione diretta e renderanno decisive fin da subito anche le partite di metà classifica.


L’attesa del sorteggio: 24 squadre, quattro fasce e tanta storia dietro ogni pallina

Il sorteggio si è basato sulle World Rugby Men’s Rankings aggiornate al 1° dicembre 2025, con le 24 squadre suddivise in quattro fasce da sei.
L’Australia, in qualità di nazione ospitante, è stata collocata obbligatoriamente nella Pool A.

Tra le squadre presenti ci sono:

  • 12 qualificate direttamente da RWC 2023,
  • 12 arrivate tramite i percorsi di qualificazione continentali, tra cui prime storiche apparizioni come Hong Kong China e il ritorno dopo 36 anni di Zimbabwe.

L’ultima squadra qualificata è stata Samoa, che ha ottenuto il pass battendo la concorrenza di Belgio, Brasile e Namibia nel Final Qualification Tournament di Dubai, grazie a un pareggio 13-13 che ha tenuto vive le sue speranze e infranto quelle belghe a cinque minuti dalla fine.


Un torneo davvero per tutti: prezzi accessibili e oltre 2,5 milioni di biglietti

Rugby World Cup 2027 punta anche sull’inclusione economica:

  • oltre un milione di biglietti sotto i 100 AUD,
  • prezzi che partono da 40 AUD per i match dei gironi,
  • biglietti per bambini disponibili per quasi tutte le partite a partire da 20 AUD.

Il programma dei biglietti prevede una fase di presale dal 18 febbraio 2026 e poi una fase di richiesta globale tramite ballot nel maggio 2026.

L’obiettivo è semplice: rendere la Coppa del Mondo la più partecipata di sempre, con un pubblico globale atteso di circa 250.000 visitatori internazionali.


Un’identità visiva che racconta un intero continente

Il logo, i motivi grafici e la palette colori dell’edizione australiana sono stati realizzati con il contributo dell’artista aborigeno Riki Salam: un intreccio di terre, mare e cielo, elementi centrali della cultura First Nations.
La scelta del colore dominante – un arancione caldo e luminoso – richiama l’energia del sole australiano e la ricchezza della sua terra rossa.

Questa edizione vuole essere un ponte tra tradizione, sport e identità collettiva, mostrando l’Australia al mondo attraverso le sue radici più profonde.


Dalla qualificazione al campo: 24 storie in viaggio verso l’Australia

Il Media Guide offre una panoramica completa delle nazionali qualificate, con statistiche, curiosità e percorsi storici.

Tra i dati più significativi:

  • Nuova Zelanda: migliori di sempre per punti segnati (2.588) e vittorie (54) nella storia del torneo.
  • Sudafrica: già quattro titoli mondiali, unica squadra in grado di vincere il titolo dopo una sconfitta nella fase a gironi (2019 e 2023).
  • Portogallo: protagonisti a RWC 2023, tornano dopo aver superato la Rugby Europe Championship 2025.
  • Hong Kong China: debutto assoluto nel Mondiale maschile, prima volta nella storia della federazione.
  • Zimbabwe: rientro dopo 36 anni, ultima apparizione nel 1991.

Ogni squadra porta con sé un bagaglio di storie, statistiche e incroci storici, molti dei quali mai accaduti prima.


Conclusione: un Mondiale che vuole segnare la storia

Il sorteggio di Sydney non è stato solo una formalità, ma l’apertura simbolica di un viaggio collettivo che porterà il rugby mondiale in Australia nel 2027 per la sua edizione più ampia, più inclusiva e più culturalmente radicata di sempre.

Una Rugby World Cup che vuole essere un torneo, ma anche una celebrazione: della diversità, della tradizione, delle comunità e della capacità del rugby di unire popoli e continenti attorno a un’unica passione.