Russell salva il salvabile, Antonelli ci prova: Spa amara per Mercedes

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 28 Luglio 2025

Il Gran Premio del Belgio si è chiuso con pochi sorrisi per il team Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team. In una gara condizionata dalla pioggia e poi dall’asfalto progressivamente asciutto, George Russell ha portato a casa un quinto posto che rappresenta il massimo risultato raggiungibile in un weekend tutto in salita. Kimi Antonelli, al debutto sulla pista belga in Formula 1, ha invece chiuso 16°, penalizzato da una scelta aerodinamica che ha pagato solo nella fase iniziale.

Una domenica a due facce

La pioggia caduta su Spa ha ritardato la partenza della corsa di oltre un’ora. Il via è avvenuto con partenza lanciata dietro Safety Car e gomme intermedie per tutti, con Russell in sesta posizione e Antonelli diciannovesimo. Dopo una dozzina di giri, entrambi sono passati alle slick Medium.

Russell è riuscito a guadagnare una posizione su Albon e mantenere la quinta piazza fino alla bandiera a scacchi. Per il giovane Antonelli, invece, una prima fase in rimonta fino alla 14ª posizione è stata vanificata da un secondo pit stop, pensato per sfruttare gomme fresche. Tuttavia, con un’ala posteriore più carica per la pioggia, il bolognese è rimasto imbottigliato dietro la Haas di Esteban Ocon, concludendo 16°.

Le dichiarazioni

George Russell ha parlato senza mezzi termini: “Il quinto posto era il massimo possibile oggi. Il nostro passo non era all’altezza dei nostri principali rivali. È frustrante, ma dobbiamo capire in fretta cosa non ha funzionato, per riprenderci già a Budapest.”

Kimi Antonelli ha spiegato: “Abbiamo scelto un assetto da bagnato e inizialmente funzionava. Ho guadagnato qualche posizione, ma quando l’asfalto si è asciugato ho perso in velocità di punta. Il secondo pit stop non ha aiutato, sono rimasto bloccato dietro Ocon. Ora voglio voltare pagina e dare il massimo in Ungheria.”

Toto Wolff, team principal, è stato diretto: “Non ci sono molti aspetti positivi da questo weekend. George ha fatto il massimo, ma non siamo riusciti a competere come volevamo. Serve analisi profonda e un reset immediato per Budapest.”

Andrew Shovlin, direttore tecnico in pista, ha concluso: “La mancanza di passo è stata evidente. George ha sfruttato l’assetto scarico per massimizzare il risultato, mentre Kimi ha beneficiato all’inizio del carico maggiore, che però lo ha penalizzato sul dritto. Il doppio pit stop era un rischio che non ha pagato.”

Prossima tappa: Budapest

Il Circus si sposta ora verso l’Hungaroring, ultima tappa prima della pausa estiva. In casa Mercedes c’è voglia di riscatto, per archiviare Spa e ritrovare slancio in un campionato ancora aperto a molte sorprese.