Safari Rally Kenya 2026: guida completa alle prove speciali tra savana, rocce e salti spettacolari

Sami Pajari (FIN) Marko Salminen (FIN) Of Toyota Gazoo Racing Wrt2 are seen performing during the World Rally Championship Chile in Conception, Chile on September 14, 2025. // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 10 Marzo 2026

Il Safari Rally Kenya 2026 si prepara a essere, ancora una volta, una delle sfide più dure e imprevedibili dell’intero calendario del FIA World Rally Championship. L’edizione di quest’anno propone un percorso raffinato e compatto che distribuisce 20 prove speciali nell’arco di quattro giornate di gara, mettendo subito alla prova uomini e mezzi fin dal primo chilometro.

Tra strade polverose, rocce taglienti, salti iconici e cambi di ritmo continui, il rally africano rimane una delle competizioni più tecniche e spettacolari del mondiale.

Shakedown – Nawisa

Il debutto del weekend avviene con una prova completamente nuova, situata poco distante dal parco assistenza di Naivasha. Il tracciato inizia con una salita su una strada mediamente larga ma caratterizzata da fondo sabbioso e irregolare.

Dopo circa 1,47 km, il percorso entra in una cava dal paesaggio roccioso che ricorda scenari tipici dei rally mediorientali. All’uscita, la strada diventa molto più stretta e sconnessa, con una sezione particolarmente impegnativa attorno ai 2,35 km, prima di tornare più larga dopo un incrocio.

La parte finale alterna tratti veloci a discese tecniche, offrendo ai team un primo assaggio delle condizioni estreme che caratterizzano il Safari.

SS1 / SS3 – Camp Moran

Introdotta nel 2025, la prova di Camp Moran ritorna in versione leggermente accorciata. Il tracciato utilizza alcune sezioni dell’ex prova Sleeping Warrior ed è considerato uno dei segmenti più duri dell’intero rally.

La parte compresa tra 11 e 21 chilometri rappresenta il tratto più difficile: fondo estremamente roccioso, continui cambi di altitudine, dossi e avvallamenti che mettono a dura prova sospensioni e pneumatici.

SS2 / SS10 – Mzabibu

Situata all’interno dei vigneti della Morendat Farm, questa speciale si apre con circa 4,3 km molto tecnici su strade strette circondate da arbusti e piccoli alberi.

Successivamente si passa a un tratto ad alta velocità su una strada strettissima con l’erba che cresce al centro della carreggiata. Dal 5,9 km la prova cambia nuovamente volto con una sezione più lenta e accidentata. Il finale si sviluppa su strade erbose e irregolari con un arrivo completamente nuovo.

SS4 / SS9 – Loldia

La prova di Loldia mantiene lo stesso disegno della stagione precedente, dopo la cancellazione di una sezione particolarmente dura prevista inizialmente.

La prima parte alterna rettilinei e incroci su strade di larghezza variabile. Tra 3,75 e 8 km il tracciato diventa più tecnico: salita stretta, fondo sconnesso e ritmo molto lento. Dopo gli 8,2 km inizia una discesa tortuosa e molto rovinata fino a circa 11,5 km, quando la strada torna più veloce e larga.

Questo tratto è noto anche per un episodio memorabile: Thierry Neuville ruppe la sospensione mentre era in testa al rally nel 2021.

SS5 / SS8 – Geothermal

La prova parte su una strada stretta e irregolare, per poi immettersi su una sezione più ampia e scorrevole.

Intorno al 4° chilometro compaiono i primi tratti molto rovinati, seguiti da un nuovo segmento stretto e accidentato al 5,2 km. Più avanti il fondo torna regolare fino a quando, al 7,9 km, la prova entra su una strada larga con molte curve in contropendenza.

Questa parte ricorda per caratteristiche i tracciati del Rally del Messico o dell’Acropolis Rally, più che il Safari tradizionale.

SS6 / SS7 – Kedong

Kedong introduce numerose modifiche rispetto alle edizioni precedenti. Il nuovo inizio è particolarmente duro, con molti tratti rocciosi e una sequenza continua di dossi e avvallamenti.

Circa metà della prova è completamente nuova e alterna sezioni veloci su piste strette a incroci che richiedono grande precisione di guida.

Il momento più spettacolare è senza dubbio il celebre Mbili jump, dove le vetture si sollevano in aria atterrando spesso di traverso.

SS11 / SS14 – Soysambu

La prova viene disputata in senso inverso rispetto al passato, con una configurazione simile a quella del 2024. Una delle sezioni più rocciose è stata rimossa.

Il percorso alterna lunghi rettilinei ad alta velocità in terreno aperto con strade più strette e rovinate. Gli ultimi 1,5 km si sviluppano su un tratto lento e tecnico dopo un lungo rettilineo di oltre 22 km, molto frequentato dagli spettatori.

Nel 2024 Grégoire Munster danneggiò la sospensione della sua Puma Rally1, mentre nel 2022 Gus Greensmith uscì di gara con un ribaltamento.

SS12 / SS15 – Elmenteita

Questa speciale viene disputata in direzione opposta rispetto al 2025 e include diverse nuove sezioni.

L’inizio è molto veloce su strade strette con erba al centro e numerosi avvallamenti. Dopo l’incrocio al 10° chilometro il fondo diventa più scorrevole mentre la prova costeggia il lago Elmenteita.

Dal 12 km il tracciato entra in una zona boschiva più tecnica e sconnessa prima di tornare su strade più larghe ma sempre caratterizzate da dossi e cambi di ritmo.

SS13 / SS16 – Sleeping Warrior

È probabilmente la prova più iconica del Safari Rally moderno. Il nome deriva dalla montagna attorno alla quale passa il percorso, la cui forma ricorda un guerriero Maasai disteso.

Rispetto al 2025 alcune sezioni iniziali e il finale più rovinato sono stati rimossi. Il nuovo tracciato si apre con un lungo rettilineo seguito da altri due tratti molto veloci prima di un incrocio che porta su un segmento più duro.

A 8,3 km si attraversa una zona forestale molto veloce ma piena di dossi. Dopo un tornante a 12,3 km la prova torna su strade aperte e scorrevoli fino al traguardo.

Il meteo imprevedibile ha spesso creato situazioni caotiche, con la pioggia protagonista in diverse edizioni.

SS17 / SS19 – Oserengoni

La speciale inizia con 2 km molto stretti e tecnici nel bosco, caratterizzati da fondo irregolare.

Successivamente si esce su una strada più veloce dove, al 4° chilometro, parte un rettilineo lunghissimo di quasi due chilometri. Più avanti la prova torna lenta e tecnica prima di accelerare nuovamente dopo i 12,4 km, fino al finale caratterizzato da un tratto molto rovinato.

SS18 / SS20 – Hell’s Gate

La prova di Hell’s Gate è una delle più veloci dell’intero rally e si svolge su una strada di larghezza media.

Il segmento tra 5 e 7 km è particolarmente insidioso: in passato grandi rocce sono state trascinate sulla traiettoria ideale rendendo il passaggio estremamente pericoloso.

Gli ultimi chilometri si sviluppano su una strada aperta con un incrocio impegnativo poco prima del traguardo. Nel 2025 qui Takamoto Katsuta è stato protagonista di un ribaltamento.


Il Safari Rally Kenya rimane quindi un appuntamento unico nel panorama del mondiale rally: velocità elevata, terreni estremamente variabili e condizioni meteo imprevedibili trasformano ogni prova speciale in una sfida di sopravvivenza. Con venti stage distribuiti in quattro giorni, la gestione della vettura e degli pneumatici sarà decisiva tanto quanto la pura velocità.