Thierry Neuville ha iniziato il fine settimana del Safari Rally Kenya 2026 lasciando immediatamente il segno, firmando il miglior tempo nello shakedown disputato giovedì mattina a Naivasha. Il belga, alla sua 185ª presenza nel Mondiale Rally, ha così superato Sébastien Loeb nella classifica delle partecipazioni di sempre al WRC, aggiungendo un altro riferimento importante a una mattinata già brillante sul piano cronometrico.
Sul nuovo test Nawisa, lungo 6,31 chilometri, Neuville ha costruito la propria prestazione migliore nel terzo e ultimo passaggio, fermando il cronometro in 4’33”1. Un tempo che gli ha permesso di precedere di 1”8 Oliver Solberg, autore della miglior risposta in casa Toyota Gazoo Racing nonostante fosse soltanto alla quarta apparizione con il team.
Lo shakedown ha già offerto un’anticipazione molto concreta di ciò che i protagonisti dovranno affrontare nel corso del rally. Il tratto di Nawisa si è rivelato severo sin dai primi metri, con una salita in una cava rocciosa seguita da un tratto in discesa su carreggiate strette, segnate da solchi profondi e rese ancora più insidiose dalle piogge recenti. Le condizioni del fondo, giudicate scivolose e mutevoli, hanno confermato quanto il Safari continui a rappresentare una delle sfide più dure e imprevedibili dell’intero campionato.
Lo stesso Neuville, al termine del suo primo run, ha evidenziato tutta l’incertezza che accompagna l’appuntamento africano. Il campione belga ha sottolineato come sia praticamente impossibile prevedere il risultato finale del weekend, spiegando che la chiave sarà trovare il giusto equilibrio tra velocità e prudenza, perché in alcuni punti le condizioni potrebbero diventare davvero proibitive.
Alle spalle dei primi due si sono inseriti Sami Pajari ed Elfyn Evans, rispettivamente terzo e quarto, mentre Sébastien Ogier ha completato la top five davanti a Esapekka Lappi. Il francese della Toyota, unico pilota attualmente in attività ad aver conquistato più di una vittoria al Safari Rally Kenya, ha confermato la durezza del contesto, parlando di una gara ancora più complicata del previsto a causa delle forti piogge cadute sulla zona, tali da rendere alcuni settori estremamente difficili da affrontare. Per lui, più che la velocità pura, conterà soprattutto la capacità di restare indenni.
Indicazioni positive anche per M-Sport Ford, che ha visto Joshua McErlean chiudere davanti a Takamoto Katsuta con il settimo tempo assoluto. Nona piazza invece per Jon Armstrong, al debutto su sterrato con una Rally1, in una sessione che ha comunque lasciato segnali incoraggianti per entrambi gli irlandesi, capaci di terminare entro cinque secondi dal riferimento fissato da Neuville.
A completare i primi dieci è stato Adrien Fourmaux, autore del proprio miglior passaggio già nella prima tornata. Con il progressivo deterioramento del tracciato e l’aumento dei solchi, migliorare i tempi successivamente è diventato sempre più complicato, confermando quanto il fondo abbia inciso sull’andamento della sessione.
L’azione vera inizierà questo pomeriggio con la SS1 Camp Moran, in programma alle 14:30 ora locale, primo banco di prova competitivo di un Safari Rally che si annuncia, ancora una volta, durissimo e imprevedibile.
