Il FIA World Rally Championship cambia scenario e passa dalla neve della Scandinavia alla polvere della savana africana. Il Safari Rally Kenya, terzo appuntamento della stagione 2026, riporta il Mondiale su uno degli eventi più iconici e impegnativi dell’intero calendario.
Con base operativa a Naivasha, la gara africana continua a rappresentare una delle sfide più dure del motorsport. Strade estremamente sconnesse, rocce nascoste tra la vegetazione e improvvisi temporali possono trasformare le prove speciali in veri e propri test di sopravvivenza, dove la sola velocità non basta per conquistare il successo.
Evans arriva da leader del mondiale
A presentarsi in Kenya con il morale alto è Elfyn Evans, leader della classifica piloti dopo la vittoria ottenuta al Rally di Svezia. In quell’occasione il team Toyota Gazoo Racing ha dominato la scena monopolizzando le prime quattro posizioni, risultato che ha permesso al gallese di salire in vetta al campionato con 13 punti di vantaggio sugli inseguitori.
Evans torna quindi sulle strade africane con l’obiettivo dichiarato di difendere la vittoria conquistata qui lo scorso anno. Nella giornata inaugurale sarà ancora una volta chiamato ad aprire la strada, una condizione che sul fondo sterrato del Safari può risultare meno penalizzante rispetto ad altri rally su terra.
Il pilota gallese non sottovaluta però le difficoltà della gara: la presenza di rocce lungo la traiettoria, talvolta nascoste nell’erba, e le improvvise piogge che possono generare acqua stagnante e condizioni di aderenza quasi nulle rendono il Safari uno degli appuntamenti più imprevedibili del campionato.
Toyota punta a proseguire la striscia vincente
Dal ritorno del Safari Rally nel calendario iridato nel 2021, Toyota ha sempre conquistato la vittoria nella nuova era dell’evento. Anche quest’anno la squadra giapponese si presenta con una formazione competitiva.
Accanto a Evans ci saranno Oliver Solberg e Takamoto Katsuta, entrambi reduci da un buon risultato in Svezia, dove il pilota giapponese ha chiuso al secondo posto alle spalle proprio del compagno di squadra per il secondo anno consecutivo.
A rafforzare ulteriormente la line-up Toyota torna inoltre Sébastien Ogier, assente nel round svedese. Il nove volte campione del mondo vanta già due successi in Kenya, conquistati nel 2021 e nel 2023, che lo rendono il pilota in attività più vincente nella storia recente della gara.
Hyundai cerca il riscatto
Il Safari rappresenta invece un banco di prova importante per Hyundai Motorsport, chiamata a reagire dopo un avvio di stagione complicato. Il costruttore coreano non è infatti riuscito a conquistare alcun podio nei primi due appuntamenti del campionato, segnando il peggior inizio di stagione dal 2018.
Finora il pilota più costante della squadra è stato Adrien Fourmaux, mentre il campione del mondo 2024 Thierry Neuville è determinato a recuperare terreno dopo un inizio di campionato difficile. A completare lo schieramento Hyundai sarà Esapekka Lappi, al volante della terza i20 N Rally1.
Giovani e sfidanti pronti alla battaglia africana
Tra i nomi da seguire figura anche Sami Pajari, giovane talento Toyota che torna in Kenya dopo aver chiuso quarto all’esordio nella gara lo scorso anno. Sul fronte M-Sport Ford, la coppia formata da Jon Armstrong e Josh McErlean affronterà invece una delle sfide più impegnative della stagione sulle difficili piste africane.
Un rally che respira storia
Il Safari Rally affonda le proprie radici nel 1953, quando nacque come East African Coronation Safari. La gara è diventata famosa nel corso dei decenni per il suo formato endurance e per le condizioni estremamente dure del percorso, ben prima di entrare nel calendario inaugurale del WRC nel 1973.
La versione moderna mantiene comunque gran parte dello spirito originale. L’edizione 2026 prevede 20 prove speciali per un totale di 350 chilometri competitivi, con tratti iconici come Sleeping Warrior, Elmenteita e Hell’s Gate.
L’azione prenderà il via giovedì con lo shakedown nei pressi del parco assistenza di Naivasha, prima dell’inizio ufficiale della gara nel corso della stessa giornata.
