Safari Rally Kenya, Hyundai resiste al caos: Fourmaux sale secondo dopo una giornata infernale

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 14 Marzo 2026

La seconda giornata del Safari Rally Kenya 2026 ha completamente rimescolato le carte, confermando ancora una volta la fama di una delle gare più dure del calendario WRC. Tra fango, problemi tecnici e ritiri eccellenti, Hyundai Shell Mobis World Rally Team ha vissuto un sabato fatto di alti e bassi, ma ha comunque chiuso la giornata con Adrien Fourmaux e Alexandre Coria in seconda posizione assoluta.

Il francese è riuscito a sfruttare al meglio le difficoltà incontrate da diversi equipaggi davanti a lui, mettendo insieme una prestazione solida e costante. Fourmaux ha firmato tre tempi nella top-3, compresa una vittoria di prova nella iconica SS14 Soysambu, e ha concluso la giornata alle spalle del leader Takamoto Katsuta con un distacco di 1’25.5. Una prestazione che lo proietta in piena lotta per il podio alla vigilia dell’ultima giornata.

Al termine della tappa, Fourmaux ha sottolineato la durezza della giornata: ha definito quella di sabato una delle giornate più difficili della sua carriera, ringraziando il lavoro dei meccanici che a metà giornata hanno rimesso in ordine la vettura prima del giro pomeridiano. L’obiettivo per domenica sarà duplice: difendere la seconda posizione e provare a raccogliere punti nella Super Sunday e nella Power Stage, anche se le condizioni restano estremamente insidiose, con molto fango che ha creato anche problemi alla trasmissione.

Alle sue spalle, Esapekka Lappi ed Enni Mälkönen hanno adottato una strategia di sopravvivenza pura. Tra scarsa visibilità, una foratura e problemi di delaminazione degli pneumatici, l’equipaggio finlandese ha dovuto gestire con prudenza entrambe le tornate di prove, chiudendo comunque la giornata in quarta posizione assoluta. Lappi ha raccontato come il team abbia dovuto lavorare costantemente sulla vettura nei trasferimenti per riuscire a proseguire la gara, con il radiatore continuamente ostruito dal fango e problemi di surriscaldamento praticamente su ogni speciale.

La giornata invece si è conclusa in anticipo per Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe. Dopo aver lottato con problemi al sistema di raffreddamento e con la visibilità ridotta, l’equipaggio belga ha dovuto alzare bandiera bianca nella SS14. Un forte impatto sull’anteriore sinistra ha dato il primo segnale di allarme; pochi chilometri dopo sono arrivate due forature contemporanee, che hanno costretto l’equipaggio a fermarsi per cambiare le gomme. La situazione è poi precipitata quando il semiasse si è rotto, rendendo impossibile proseguire la prova.

Il direttore sportivo Hyundai Andrew Wheatley ha definito quella di sabato una delle giornate più dure degli ultimi quindici anni del WRC, sottolineando lo straordinario lavoro del team che è riuscito a riportare tutte e tre le vetture al parco assistenza di metà giornata prima di rimetterle in gara nel pomeriggio.

Dopo due giorni di gara la classifica vede Takamoto Katsuta al comando con la Toyota GR Yaris Rally1 in 2h41’00.2, seguito da Adrien Fourmaux a +1’25.5. Terzo posto per Sami Pajari a +5’29.1, mentre Esapekka Lappi occupa la quarta posizione a +6’18.5.

Il rally si deciderà nella giornata conclusiva di domenica, che prevede 57,40 km di prove speciali. Il programma include due passaggi su Oserengoni (18,22 km) e Hell’s Gate (10,48 km), con il secondo passaggio su quest’ultima prova che fungerà da Power Stage, assegnando punti cruciali in un evento che continua a mettere a dura prova uomini e macchine.