Safari Rally Kenya, Hyundai resiste alla savana: Neuville guida la riscossa mentre Toyota domina la classifica

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 13 Marzo 2026

La prima vera giornata di gara al Safari Rally Kenya 2026 ha rispettato la tradizione della prova africana: condizioni imprevedibili, strade insidiose e continui imprevisti hanno messo alla prova equipaggi e vetture. In questo scenario estremo, il team Hyundai Shell Mobis World Rally Team ha compiuto un passo avanti significativo nella classifica generale dopo le difficoltà iniziali.

Dopo aver chiuso la giornata inaugurale con un distacco superiore ai due minuti e venti secondi dalla vetta, Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe sono riusciti a recuperare terreno nella giornata di venerdì, riducendo il gap di circa 35 secondi. L’equipaggio belga guida ora lo schieramento Hyundai in quinta posizione assoluta, mentre i compagni di squadra Adrien Fourmaux e Alexandre Coria inseguono immediatamente alle loro spalle in sesta posizione, distanti appena 1.2 secondi. Più attardati ma ancora in gara Esapekka Lappi ed Enni Mälkönen, che occupano l’ottava piazza.

Neuville tra problemi e segnali positivi

La giornata di Neuville e Wydaeghe è stata tutt’altro che lineare. Nel corso del primo giro di prove speciali del mattino l’equipaggio ha dovuto affrontare uno stallo del motore e una foratura, complicazioni che hanno rallentato il loro ritmo nelle fasi iniziali. Nonostante questo, il pomeriggio ha portato segnali incoraggianti: grazie ad alcune modifiche all’assetto, il belga è riuscito a trovare maggiore confidenza con la Hyundai i20 N Rally1.

Il risultato sono stati due tempi nella top-3, ottenuti nelle prove speciali SS6 e SS8. Tuttavia il Safari non ha concesso tregua: nel pomeriggio un sasso ha danneggiato la ventola del sistema di raffreddamento provocando problemi di surriscaldamento del radiatore.

Neuville ha riassunto così la giornata: il rally è stato molto movimentato, con un avvio difficile ma un ritmo migliorato con il passare delle ore. Le strade sempre più scavate dai solchi e le condizioni imprevedibili impongono prudenza, soprattutto con il maltempo previsto nelle prossime tappe.

Fourmaux in crescita e vicino al compagno di squadra

Prestazione solida anche per Adrien Fourmaux e Alexandre Coria, protagonisti di una progressione costante durante le sette prove disputate venerdì. L’equipaggio francese è riuscito a risalire dalla ottava alla sesta posizione, grazie anche a tre tempi tra i primi tre di prova speciale.

Fourmaux ha sottolineato di aver trovato un buon ritmo per tutta la giornata: il passo c’era e i distacchi dal miglior tempo sono stati spesso nell’ordine di pochi decimi. Un segnale positivo che ha permesso di ridurre il distacco dai piloti davanti e di restare pienamente in lotta nella classifica generale.

Lappi rallentato dalla fauna e da problemi di assetto

Più complessa la giornata per Esapekka Lappi ed Enni Mälkönen, che hanno dovuto fare i conti con alcune difficoltà di guida e con uno degli elementi più iconici del Safari Rally: la fauna selvatica. Durante la SS9 l’equipaggio è stato costretto a rallentare a causa della presenza di animali sul percorso.

Il finlandese ha inoltre ammesso che le regolazioni scelte per la sua Hyundai i20 N Rally1 non si sono rivelate ideali per le condizioni della gara. Nonostante questo, Lappi è riuscito comunque a firmare il terzo miglior tempo nella SS7, dimostrando di poter ancora essere competitivo quando il feeling con la vettura migliora.

Hyundai recupera terreno nella battaglia contro Toyota

Secondo il direttore sportivo WRC di Hyundai Motorsport Andrew Wheatley, la giornata di venerdì ha rappresentato un progresso importante rispetto alle difficoltà incontrate nelle prove bagnate della giornata precedente. Le condizioni asciutte hanno infatti permesso al team di sfruttare meglio il potenziale della vettura e di ridurre lo svantaggio accumulato.

Il fatto di avere tre vetture al traguardo con perdite di tempo limitate rappresenta un segnale positivo, soprattutto considerando che il Safari Rally è ancora lontano dalla conclusione e che le prossime tappe promettono nuove insidie.

Classifica dopo la prima giornata

In testa alla gara domina il Toyota Gazoo Racing, che occupa le prime quattro posizioni della classifica generale. Oliver Solberg ed Elliott Edmondson guidano il rally con un tempo totale di 1:33:50.2, davanti ai compagni di squadra Sébastien Ogier / Vincent Landais distanti appena 1 secondo. Terza posizione per Elfyn Evans / Scott Martin a 20.5 secondi, mentre Sami Pajari / Marko Salminen completano il quartetto Toyota.

Il primo degli equipaggi Hyundai è quindi quello di Neuville / Wydaeghe, quinto a 1:46.1, seguito da Fourmaux / Coria a 1:47.3. Takamoto Katsuta è settimo con la Toyota, mentre Lappi / Mälkönen occupano l’ottava posizione. Chiudono la top ten Robert Virves su Škoda Fabia RS e Gus Greensmith su Toyota GR Yaris.

Sabato: oltre 120 km di prove nella savana

La giornata di sabato rappresenterà una delle sfide più dure dell’intero rally. I concorrenti dovranno affrontare 122,72 chilometri di prove speciali distribuiti su sei stage, con due passaggi sulle prove di Soysambu (24,94 km), Elmenteita (18,01 km) e Sleeping Warrior (18,41 km).

Un’altra giornata nella savana keniota dove tutto può cambiare: tra condizioni meteo imprevedibili, terreni estremi e possibili sorprese lungo il percorso, il Safari Rally resta uno degli eventi più imprevedibili del calendario mondiale.