Il Safari Rally Kenya 2026 ha confermato ancora una volta la sua fama di gara brutale e imprevedibile. Nella terza prova del Campionato del Mondo Rally, disputata tra fango, guadi e tratti devastanti attorno a Naivasha, Hyundai Motorsport è riuscita a portare a casa un risultato importante con Adrien Fourmaux e Alexandre Coria secondi assoluti e con Esapekka Lappi ed Enni Mälkönen quarti al termine di quattro giornate di gara durissime.
Per il team Hyundai Shell Mobis si tratta del primo podio stagionale e di una prestazione costruita con determinazione, capacità di resistere agli imprevisti e un enorme lavoro della squadra nei parchi assistenza.
Un Safari durissimo fin dall’inizio
Il rally è iniziato in salita per le Hyundai i20 N Rally1 già nella giornata inaugurale di giovedì. Le condizioni bagnate e il fango hanno creato problemi di surriscaldamento ai radiatori ostruiti dal fango, costringendo gli equipaggi a navigare nelle retrovie con le tre vetture tra la sesta e la nona posizione.
Con l’arrivo delle condizioni asciutte nella giornata di venerdì la situazione è migliorata. Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe sono risaliti fino alla quinta posizione, ottenendo due tempi nei primi tre nelle speciali SS6 e SS8 nonostante una foratura e ulteriori problemi di temperatura. Fourmaux e Coria hanno risposto con tre tempi tra i migliori (SS4, SS7 e SS9), mentre Lappi e Mälkönen si sono mantenuti in gara gestendo difficoltà di visibilità e problemi agli pneumatici.
Sabato ribalta il rally
La svolta è arrivata nella giornata di sabato. Fourmaux ha iniziato una rimonta aggressiva superando Neuville nella speciale SS11 Soysambu 1, mentre i due compagni di squadra hanno continuato a scambiarsi le posizioni nella classifica fino alla temibile Sleeping Warrior.
Proprio tra la fine del giro mattutino e il ritorno al parco assistenza il rally ha vissuto uno dei momenti più caotici dell’intero weekend: le tre vetture al comando sono state costrette al ritiro, mentre in Hyundai i meccanici hanno lavorato senza sosta. In soli 30 minuti sono stati sostituiti cambi e frizioni, controllati i sistemi di raffreddamento e riparati numerosi componenti danneggiati; su due vetture è stato necessario anche intervenire sulle sospensioni.
Nel giro pomeridiano Fourmaux ha trovato il ritmo giusto e ha conquistato il miglior tempo nella SS14, balzando così al secondo posto assoluto. Lappi, quarto tempo sulla stessa prova, è salito al quarto posto in classifica generale. Più sfortunato Neuville, costretto al ritiro dopo due forature e la rottura di un semiasse in seguito a un forte impatto che ha danneggiato la sospensione anteriore.
Domenica di gestione
Nella giornata conclusiva Neuville è rientrato per raccogliere punti preziosi e ha firmato tempi nei primi cinque in tutte le quattro speciali della domenica, conquistando quattro punti iridati tra Power Stage e Super Sunday.
Nel frattempo Fourmaux e Lappi hanno affrontato le ultime prove con un approccio prudente. Le condizioni dei tracciati peggioravano con ogni passaggio delle vetture e l’obiettivo principale era portare entrambe le auto al traguardo. La strategia ha funzionato: Hyundai ha chiuso il rally con il secondo posto di Fourmaux e il quarto di Lappi, conquistando punti importanti anche nella classifica costruttori.
Le parole dei protagonisti
Adrien Fourmaux ha sottolineato la difficoltà della gara e l’importanza del lavoro di squadra: ha spiegato che arrivare sul podio dopo quattro giorni così duri è stato un grande sollievo e che la chiave del successo è stata cercare di avere meno problemi degli avversari in una gara dove gli imprevisti erano inevitabili.
Esapekka Lappi ha evidenziato come la strategia di restare fedeli al piano iniziale abbia pagato, ricordando che completare il Safari non è mai scontato. Per il finlandese, che ha terminato l’evento per la prima volta, il quarto posto rappresenta un risultato più che soddisfacente.
Thierry Neuville ha parlato di un Safari estremamente duro, sottolineando come il team abbia fatto importanti passi avanti sulla vettura e abbia dimostrato grande determinazione nonostante le difficoltà incontrate durante il rally.
Il direttore sportivo Hyundai Motorsport WRC, Andrew Wheatley, ha definito l’edizione 2026 una delle più impegnative dell’era moderna del Safari Rally, lodando l’impegno di tutta la squadra e il lavoro straordinario dei meccanici che hanno permesso alle vetture di tornare in gara dopo ogni difficoltà.
Classifica finale Safari Rally Kenya
- Takamoto Katsuta – Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – 3:16:05.6
- Adrien Fourmaux – Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +27.4
- Sami Pajari – Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) +4:26.1
- Esapekka Lappi – Enni Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) +6:07.3
- Robert Virves – Jakko Viilo (Skoda Fabia RS) +11:38.7
Classifica mondiale piloti (dopo 3 round)
- Elfyn Evans – 66
- Oliver Solberg – 58
- Takamoto Katsuta – 55
- Adrien Fourmaux – 47
- Sami Pajari – 32
Classifica costruttori
- Toyota Gazoo Racing – 157
- Hyundai Shell Mobis – 114
- Toyota Gazoo Racing 2 – 35
- M-Sport Ford – 23
Dopo l’estenuante sfida africana, il Mondiale Rally si prepara ora a cambiare completamente scenario. Il prossimo appuntamento sarà il Croatia Rally, primo evento interamente su asfalto della stagione 2026, in programma dal 9 al 12 aprile nella nuova sede attorno alla città portuale di Rijeka.
