Safari Rally Kenya, la favola di Katsuta: prima vittoria WRC tra polvere, caos e storia

Takamoto Katsuta (JPN) Aaron Johnston (IRL) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT seen during the World Rally Championship Kenya in Naivasha, Kenya on 14 March, 2026 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202603140460 // Usage for editorial use only //

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 15 Marzo 2026

Il Safari Rally Kenya 2026 ha regalato una pagina destinata a restare nella memoria del Mondiale Rally. Takamoto Katsuta, affiancato dal navigatore Aaron Johnston, ha conquistato la sua prima vittoria nel FIA World Rally Championship al termine di un weekend durissimo, segnato da ritiri eccellenti e condizioni estreme.

Alla sua 94ª partenza nel WRC, il pilota giapponese ha scritto una pagina storica diventando il primo vincitore giapponese di una gara iridata dai tempi di Kenjiro Shinozuka, che trionfò nel Rally Costa d’Avorio nel 1992. Un successo dal valore simbolico ancora più forte se si considera che proprio al Safari Rally Katsuta aveva conquistato nel 2021 il suo primo podio mondiale.

Il rally è cambiato radicalmente nella mattinata di sabato, quando il durissimo tratto di Sleeping Warrior ha iniziato a mietere vittime illustri. Fino a quel momento Toyota Gazoo Racing dominava con una clamorosa tripletta, ma il Safari ha mostrato il suo volto più crudele.

Il primo a fermarsi è stato Elfyn Evans, leader del campionato, costretto al ritiro per un grave danno alla sospensione posteriore destra. Poco dopo la situazione è completamente crollata per la squadra giapponese: Oliver Solberg, in testa alla gara, ha dovuto alzare bandiera bianca per un guasto alla frizione, mentre Sébastien Ogier si è fermato per un problema elettrico durante il trasferimento verso il service park di Naivasha.

A quel punto la classifica si è completamente riscritta e Katsuta si è ritrovato al comando con un vantaggio consistente. Nella giornata finale il giapponese ha adottato una strategia intelligente: niente rischi inutili, ma gestione attenta dei terreni durissimi delle speciali Oserengoni e Hell’s Gate. Una scelta che gli ha permesso di controllare il margine e tagliare il traguardo con 27,4 secondi di vantaggio.

L’emozione al traguardo era evidente.

“Non so cosa dire,” ha dichiarato Katsuta visibilmente commosso. “Abbiamo attraversato tanti momenti difficili. Aaron ha lavorato tantissimo con me e la squadra ha sempre creduto in me anche quando sbagliavo. Sono qui grazie a loro.”

Alla cerimonia finale era presente anche il Presidente del Kenya William Ruto, che ha consegnato personalmente il trofeo al vincitore.

Alle spalle di Katsuta ha chiuso Adrien Fourmaux, autore di una gara solida nonostante i problemi di surriscaldamento che hanno complicato il weekend della Hyundai. Il francese conquista così il decimo podio della carriera nel WRC.

Terza posizione per Sami Pajari, capace di difendersi nonostante una foratura ad alta velocità nella giornata di sabato che aveva provocato danni alla carrozzeria e una perdita di circa cinque minuti.

Quarto posto per Esapekka Lappi, alle prese con un rally complicato tra sottosterzo e diverse forature, mentre Robert Virves ha portato la sua Škoda Fabia RS Rally2 alla vittoria in WRC2 e a un sorprendente quinto posto assoluto.

Nel frattempo, i grandi protagonisti del sabato sfortunato – Solberg, Ogier ed Evans – sono tornati in gara domenica grazie alle regole del restart e si sono giocati i punti del Super Sunday e della Wolf Power Stage. A riscattare parzialmente il weekend è stato Solberg, che ha vinto la Power Stage con 2,8 secondi su Ogier, conquistando il massimo dei punti disponibili.

Nonostante il ritiro di sabato, Elfyn Evans mantiene la leadership del campionato con 66 punti.

Il Mondiale Rally ora cambia completamente scenario: la prossima tappa sarà su asfalto con il Croatia Rally, in programma dal 9 al 12 aprile sulle strade dell’Adriatico.