Sauber saluta la Formula 1 con orgoglio: Hulkenberg in rimonta a punti, Bortoleto sfiora la top ten nell’ultimo capitolo verde

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Dicembre 2025

Nel tramonto di Yas Marina, mentre la stagione 2025 chiudeva definitivamente i battenti, la KICK Sauber F1 Team ha scritto il suo ultimo capitolo con la sobrietà e la dignità dei team che conoscono il peso della propria storia. Un nono posto conquistato con tenacia da Nico Hulkenberg nel giorno del suo 250° Gran Premio, un undicesimo per Gabriel Bortoleto macchiato da un pizzico di rammarico, e soprattutto una cifra simbolica: 70 punti, esattamente 66 in più rispetto al 2024. Numeri che fotografano una crescita concreta, costante e tangibile.

Ma Abu Dhabi è stata anche una gara dal forte valore emotivo: Peter Sauber, presente ai box insieme alla sua famiglia, ha chiuso il cerchio della propria avventura in Formula 1. Il team, oggi vestito di verde e domani destinato a diventare Audi, ha salutato uno dei nomi più longevi e rispettati del paddock con una prestazione che ne rappresenta lo spirito: combattiva, ordinata, determinata.


Una gara di rimonta e carattere: Hulkenberg chiude P9

Partito 18°, Hulkenberg ha ricamato una gara di pazienza e aggressività calcolata, sfruttando un passo solido nei momenti chiave e una strategia a due soste che, con un tempismo migliore, avrebbe potuto persino portarlo più avanti. Il nono posto è un risultato prezioso per lui e significativo per la squadra, che chiude con 14 arrivi in top ten su 24 GP.

Il tedesco non ha nascosto la soddisfazione per un’annata finalmente ricca di punti forti: dagli acuti di Budapest e Monza, alla liberazione simbolica del primo podio in carriera. Un bilancio positivo, da cui ripartire verso un futuro radicalmente nuovo.


Bortoleto: undicesimo e quel margine di 1.5 secondi che pesa

Gabriel Bortoleto ha accarezzato la zona punti, ma un problema di bouncing fin dal primo giro ne ha rallentato ogni ambizione. La strategia a singola sosta, resa meno incisiva dal ritmo incostante, lo ha relegato all’11° posto, a un soffio da ciò che sarebbe stato un finale perfetto.

Nonostante ciò, il brasiliano ha tracciato un bilancio di stagione maturo: una prima annata in F1 ricca di qualifiche solide, gare intelligenti e crescita personale, costruita grazie anche al lavoro di un team che lo ha accompagnato passo dopo passo.


Le parole del Team Principal Jonathan Wheatley

Il commento di fine stagione non poteva che partire dal titolo mondiale di Lando Norris, riconosciuto con sportività. Ma Wheatley ha messo anche in luce la vera fotografia del 2025: una Sauber competitiva, spesso oltre le attese, protagonista di duelli serrati e frutto di un lavoro continuo tra pista e Hinwil.

La decisione strategica su Hulkenberg, valutata a posteriori come migliorabile, riflette un team che non ha paura di riconoscere margini di crescita. E proprio questa attitudine rappresenta la base su cui poggerà l’avventura Audi 2026.


Il commiato a Peter Sauber

La giornata di Abu Dhabi ha avuto un sapore speciale: Sauber, il quarto team più longevo del paddock, ha salutato la Formula 1 con lo stesso stile con cui vi era entrato. Con umiltà, competenza e un’identità sempre riconoscibile.

Wheatley ha ringraziato pubblicamente il fondatore, sottolineando quanto la sua impronta continuerà a vivere anche nella nuova era Audi.


Conclusioni: una stagione di riscatto e di promessa

La Sauber chiude il 2025 con un mix perfetto di nostalgia e fiducia. Il presente si archivia con 70 punti e tanti weekend di qualità; il futuro si apre con un marchio prestigioso, risorse nuove e una mentalità costruita sulla resilienza di quest’annata.

E se il 2025 è stato il capitolo finale di una storia lunga trent’anni, il 2026 promette di essere l’inizio di qualcosa di completamente nuovo.