Vai allo Speciale: Dakar

Schareina, attitudine da campione. E il Dakar inizia a prendere forma

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Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Gennaio 2026

Nel rally raid la strategia conta quanto il gas. Evitare l’effetto yo-yo – quel pericoloso saliscendi di posizioni che logora testa e classifica – è una delle ossessioni dei big quando la corsa entra nel vivo. Tosha Schareina, però, ha deciso di affrontare la questione con stile e personalità: due vittorie consecutive, costruite attaccando dal davanti, lo hanno riportato al comando della **Dakar Rallyur per una manciata di decimi.

Alle sue spalle, infatti, Ricky Brabec è praticamente appaiato: stessa seconda, ma penalizzato dal miglior risultato dello spagnolo nella tappa odierna. Il duello interno in Monster Energy Honda HRC è serratissimo, con Skyler Howes a soli dieci secondi che completa una clamorosa tripletta Honda. Segnali opposti, invece, per Adrien Van Beveren, che perde altri cinque minuti e scivola ai margini della top 10, ora distante oltre 27 minuti dalla vetta.

In casa Red Bull KTM Factory Racing si gioca d’attesa. Daniel Sanders, quinto a 2’37”, resta pienamente in corsa ed è a soli 1’24” dal duo di testa, con il vantaggio di una posizione di partenza più favorevole nella prossima tappa. Più staccato, ma ancora nel gruppo dei protagonisti, Edgar Canet.

La Rally2, invece, ha vissuto una giornata spartiacque. I due leader di classe sono usciti di scena: una ruota rotta ha fermato Michael Docherty, mentre problemi meccanici hanno fatto perdere quasi due ore a Martim Ventura. Il colpo di scena spalanca la porta al rookie Preston Campbell, figlio d’arte, che si ritrova sorprendentemente leader. Nota a margine ma storica: Neels Theric conquista la sua prima vittoria di tappa e regala anche il primo successo alla cinese Kove.


Lategan rompe il ciclo e cambia il volto dell’Ultimate

Se tra le moto è una questione di decimi, tra le auto qualcuno ha già fatto una mossa pesante. Henk Lategan sembra aver imparato la lezione del passato: dopo il duello perso lo scorso anno, ha scelto di osare. Basta forature, basta gestione conservativa. Attacco deciso e risultato immediato: quinta vittoria di tappa in carriera e leadership della generale con 3’55” su Nasser Al Attiyah, piegato da oltre sette minuti di distacco.

Alle spalle del sudafricano, il clan Goczał monopolizza le posizioni che contano: Marek terzo, Eryk quarto, Michał sesto. In mezzo a loro resiste Sébastien Loeb, quinto di giornata e ora ottavo assoluto a circa venti minuti: non è ancora il suo Dakar, ma il talento per ribaltare la situazione non manca.

La classifica vede Toyota e Dacia in cima, ma i Ford Raptor restano in agguato. Giornata nera per Mitch Guthrie, mentre Mattias Ekström e Carlos Sainz si mantengono in piena corsa verso la seconda metà della marathon.

Capitolo amaro per il campione in carica: Yazeed Al Rajhi vede svanire ogni ambizione quando la sua Toyota si ferma al km 234. Potrà anche ripartire dopo la marathon-refuge, ma la lotta per il podio è ormai solo un ricordo.