Prima giornata di lavoro archiviata per la Scuderia Ferrari HP sul tracciato del Bahrain International Circuit. La nuova SF-26 ha completato 132 giri, pari a 715 chilometri, dividendosi equamente tra la sessione mattutina affidata a Lewis Hamilton e il pomeriggio con Charles Leclerc al volante.
Mattina: raccolta dati e prime sensazioni per Hamilton
Il lavoro è iniziato poco dopo le 10 locali, con Hamilton in pista dotato di rastrelli aerodinamici per effettuare rilevazioni fondamentali nella fase iniziale del programma. Dopo le prime misurazioni, il britannico ha proseguito alternando pneumatici C2 e C3, concentrandosi sulla comprensione del comportamento della monoposto in condizioni molto diverse rispetto allo shakedown di Barcellona.
In totale sono stati 52 i giri completati, per 281 chilometri. Il miglior riferimento cronometrico è stato 1’36”433 ottenuto con mescola C3. La sessione si è svolta in condizioni di pista asciutta, con cielo sereno, 30°C di temperatura dell’aria e asfalto che ha toccato i 40°C.
Hamilton ha sottolineato come le condizioni fossero rese insidiose da sabbia, polvere e vento sostenuto, evidenziando però l’importanza di concentrarsi esclusivamente sul programma interno, senza trarre conclusioni premature. L’obiettivo resta accumulare dati e affinare la conoscenza della SF-26 passo dopo passo.
Pomeriggio: Leclerc spinge fino a 1’35”190
Dopo la pausa pranzo la vettura è stata adattata alle misure di Leclerc, che ha iniziato il proprio lavoro poco dopo le 15 locali. Il monegasco ha ripreso un programma simile a quello del compagno di squadra, alternando long run, prove di partenza e simulazioni di pit stop.
La prima parte della sessione è stata disputata con C3 usate, seguite da uno stint di 20 giri su C2. In chiusura, con pneumatici C3 nuovi, Leclerc ha firmato il miglior tempo personale in 1’35”190. Per lui 80 tornate complessive, pari a 433 chilometri, in un pomeriggio caratterizzato da temperature in calo: aria tra 27°C e 24°C, asfalto tra 30°C e 24°C.
Leclerc ha definito la sessione produttiva, sottolineando l’importanza di lavorare su un tracciato con caratteristiche molto diverse rispetto a Barcellona. I dati raccolti risultano in linea con le simulazioni, un elemento incoraggiante in vista del proseguimento del programma.
Un debutto solido in attesa dei prossimi giorni
Con 132 giri completati senza particolari problemi, la prima giornata della SF-26 a Sakhir si chiude nel segno della continuità operativa. In questa fase ogni team segue programmi differenti, ma per Ferrari il dato più rilevante è la mole di chilometri accumulati e la coerenza tra pista e simulazioni.
Il lavoro proseguirà nei prossimi giorni con l’obiettivo dichiarato di arrivare alla prima gara con una base solida e una conoscenza sempre più approfondita della nuova monoposto.
