Il Rally dell’Arabia Saudita 2025 si è aperto nel segno della sorpresa. Nelle prime quattro prove speciali disputate nella mattinata di giovedì 27 novembre a nord di Jeddah, Mārtiņš Sesks ha imposto il proprio ritmo, portando la Ford Puma Rally1 di M-Sport in testa alla classifica provvisoria dopo un inizio di gara tanto aggressivo quanto spettacolare.
Il pilota lettone ha costruito il suo vantaggio soprattutto grazie al miglior tempo in SS2 e SS3, che gli ha permesso di accumulare 7”3 di margine sugli inseguitori. Un’uscita lunga sulla prova di Khulays gli è costata però alcuni secondi preziosi, riducendo il bottino prima del rientro al parco assistenza. Nonostante l’errore, Sesks ha comunque mantenuto la leadership, con un margine di 1”3 su Adrien Fourmaux e 1”7 su Sami Pajari.
«È un rally troppo lungo per parlare di leadership – ha ammesso Sesks – ma questo errore è stato colpa mia».
Alle sue spalle si è distinto proprio Pajari, reduce dal suo primo podio in carriera al FORUM8 Rally Japan, che ha sfruttato le difficili condizioni per conquistare il miglior tempo nella SS4. «Era molto dura, con pietre grosse e tantissimo sporco – ha spiegato il finlandese – era la prova più facile per forare».
In quarta posizione si è inserito Ott Tänak, autore di un avvio solido ma non del tutto convincente in quello che rappresenta il suo ultimo appuntamento nel WRC prima di interrompere l’attività full-time. Alle sue spalle Thierry Neuville ha recuperato su Takamoto Katsuta, salendo in quinta piazza nonostante una foratura lenta e un parabrezza danneggiato nel corso del loop mattutino.
La mattina si è invece rivelata particolarmente complicata per i tre protagonisti della lotta mondiale. Elfyn Evans, Sébastien Ogier e Kalle Rovanperä, partendo davanti, hanno dovuto affrontare le prove da veri “spazzini”, trovandosi costretti a ripulire la carreggiata dalla ghiaia e affrontare condizioni di scarsa aderenza.
Ogier ha chiuso il loop in settima posizione, a 27”6 dalla vetta, definendo il fondo «terribile» e dichiarandosi soddisfatto solo di essere riuscito a superare la mattinata senza danni. Evans ha faticato ancora di più: penalizzato dall’apertura della strada e da un’uscita alla stessa intersezione di Sesks, il gallese è rientrato al servizio in ottava posizione, con un distacco di 50”3, restando però virtualmente leader del mondiale per un solo punto nella proiezione live ai danni di Ogier.
Mattinata da dimenticare anche per Kalle Rovanperä. Il finlandese ha forato alla posteriore sinistra sulla prova di Khulays, perdendo quasi 50 secondi. Ha scelto di non fermarsi per la sostituzione della ruota, arrivando alla pausa di metà giornata in decima posizione, alle spalle anche di Nasser Al-Attiyah.
Una prima parte di rally che ha già stravolto i pronostici, con Sesks davanti, i favoriti in difficoltà e una classifica provvisoria che promette continui ribaltoni nelle prossime prove.
