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Shakedown Monte-Carlo, colpo Katsuta: Ogier rincorre, il Mondiale si apre a sorpresa

Photo di Federico Manoni - photosportmagazine.com - Takamoto KATSUTA (JPN), Aaron JOHNSTON (IRL) drive a TOYOTA GR Yaris Rally1 for TOYOTA GAZOO RACING WRT during shakedown of 1st round of FIA WRC: Rally of Monte-Carlo in Gap, France, on January 21, 2026

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 21 Gennaio 2026

Il Rallye Monte-Carlo 2026 ha acceso i motori mercoledì pomeriggio con uno shakedown decisamente fuori copione: asfalto asciutto e sole a fare da cornice al primo assaggio stagionale del FIA World Rally Championship. A sfruttare al meglio le condizioni è stato Takamoto Katsuta, che ha firmato il miglior tempo sulla breve prova nei pressi di Gap, portando subito in alto i colori della Toyota Gazoo Racing.

Foto di Daniele Di Stefano

Il giapponese ha fermato il cronometro su 2’31”8, precedendo di 1”3 il compagno di squadra Sébastien Ogier, al via della sua gara di casa. Il francese ha scelto un approccio progressivo, trovando il riferimento migliore al secondo passaggio e sottolineando come il sole visto nello shakedown potrebbe essere un’illusione destinata a svanire con l’arrivo della neve nei prossimi giorni.

Alle loro spalle segnali incoraggianti da Oliver Solberg, terzo e sempre più a suo agio in vista della prima stagione completa in Rally1. A completare la top five Elfyn Evans e Sami Pajari, entrambi prudenti ma già concentrati su un Monte-Carlo che promette le solite incognite. Evans non ha nascosto i dubbi condivisi da tutto il parco partenti: le condizioni restano imprevedibili e l’equilibrio sarà fondamentale.

Scenario diverso in casa Hyundai Motorsport, dove lo shakedown è stato sfruttato più per raccogliere dati che per cercare il tempo. Thierry Neuville e Adrien Fourmaux hanno scelto pneumatici chiodati nonostante l’asfalto asciutto, puntando sulle sensazioni in vista di condizioni ben più difficili. Neuville ha anche pagato un piccolo errore, toccando una sponda con l’anteriore destra della sua i20 N Rally1, mentre Fourmaux ha chiuso senza sbavature, definendo Monte-Carlo “quasi una gara di casa”.

Più indietro, ma con spunti interessanti, Josh McErlean ha ottenuto il sesto tempo nell’ultimo passaggio, precedendo il debuttante Rally1 Jon Armstrong, concentrato soprattutto su note e gestione gomme. Ottava posizione per Grégoire Munster, mentre Hayden Paddon ha limitato i danni a un leggero contatto con il paraurti dopo una staccata lunga verso un ponte, ricordando a tutti che il Monte-Carlo non perdona.

Lo shakedown ha dato solo un primo, parziale verdetto: le vere difficoltà devono ancora arrivare. Con il meteo pronto a cambiare le carte in tavola, il Rallye Monte-Carlo è già fedele alla sua fama. E il Mondiale 2026, almeno nei primi chilometri, parla giapponese.