Silverstone 2025: ritorno alle origini per celebrare 75 anni di Formula 1

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 1 Luglio 2025

C’è un luogo dove il tempo si piega alla storia, dove l’asfalto racconta leggende e dove ogni curva conserva l’eco di una rivoluzione cominciata 75 anni fa. Quel luogo si chiama Silverstone, ed è lì che la Formula 1 celebra il suo anniversario di diamante, proprio dove tutto è cominciato il 13 maggio 1950.

Nel cuore dell’Inghilterra, su una pista nata tra le ali di un ex aeroporto militare, la prima gara del Campionato del Mondo Piloti vide Nino Farina trionfare con l’Alfa Romeo 158 gommata Pirelli. Un trionfo italiano, una pagina scritta con inchiostro indelebile nella storia dell’automobilismo.

E oggi, per onorare quel mito, Pirelli lancia un Podium Cap celebrativo, firmato dal designer Denis Dekovic, già disponibile nello store online ufficiale.


Una scelta di mescole che cambia il gioco

In occasione di questa ricorrenza, Pirelli introduce un cambiamento strategico nella scelta delle gomme. Le mescole selezionate per il Gran Premio 2025 saranno:

  • C2 (Hard)
  • C3 (Medium)
  • C4 (Soft)

Una scelta più morbida rispetto al 2024 per aumentare le opzioni strategiche in gara. L’obiettivo? Offrire spettacolo, battaglia e un pizzico d’imprevedibilità. Chi tenterà l’azzardo con un solo pit stop dovrà danzare sul filo dell’equilibrio, gestendo l’usura e i tempi con maestria. Un’operazione delicata, considerato che il tempo medio perso al box è di 20,5 secondi e i sorpassi a Silverstone, pur non facili, restano possibili.


2024: un Gran Premio da manuale meteorologico

Nella passata edizione, tutte le mescole – slick e intermedie – furono protagoniste. La gara iniziò con 17 piloti su Medium, mentre la Soft fu scelta da Ocon e Zhou, e la Hard da Perez dalla pit-lane. Ma fu l’arrivo della pioggia a rimescolare le carte. L’ingresso delle intermedie fu fatale per chi anticipò troppo il pit-stop – come Leclerc e Perez – e si trovò con gomme usurate quando serviva il massimo grip.

Nel finale, una sfida entusiasmante tra Soft, Medium e Hard mise in mostra le diverse caratteristiche dei pacchetti vettura-gomme-pilota:

  • Hamilton vinse con le Soft,
  • Verstappen fu il più veloce con le Hard,
  • Piastri brillò sulla sua McLaren con le Medium.

Silverstone: cuore pulsante della F1

Con 59 edizioni disputate (più una extra nel 2020 per il 70° Anniversario della F1), Silverstone è secondo solo a Monza per numero di GP ospitati. Lungo 5,861 km e con 18 curve, il tracciato è una sinfonia di forza laterale e velocità pura. Iconica la sequenza Maggots–Becketts–Chapel, una danza aerodinamica che mette alla prova l’equilibrio delle monoposto.

Il grip? Già ottimo sin dal venerdì grazie all’elevato utilizzo della pista da parte di categorie a due e quattro ruote. Ma l’arma più imprevedibile resta il meteo inglese: cielo variabile, pioggia improvvisa, vento traditore.


Un filo rosso tra Silverstone e Monza

Mentre a Silverstone si festeggiano i 75 anni della F1, Monza ospiterà la cerimonia per il 500° Gran Premio Pirelli nella massima categoria. Una coincidenza perfetta per sottolineare il legame tra la casa della P lunga e i due templi della velocità. E anche se la cifra tonda si raggiungerà tecnicamente a Zandvoort, la grande festa sarà tutta italiana, a pochi chilometri dalla sede centrale di Pirelli.


Record, statistiche, eroi

  • 76ª edizione del GP di Gran Bretagna
  • Sir Lewis Hamilton: 9 vittorie, 7 pole, 14 podi
  • Ferrari: 18 vittorie, 16 pole, 59 podi, 21 giri veloci
  • Nigel Mansell: 7 giri più veloci
  • 179 piloti britannici hanno corso in F1
  • 20 titoli mondiali, 319 vittorie, 787 podi per la Gran Bretagna

Pirelli e il motorsport: da 128 anni, oltre la competizione

Fondata nel 1872, Pirelli è oggi sinonimo di innovazione, prestazione e sostenibilità. Presente in oltre 350 campionati nel mondo, l’azienda si impegna a raggiungere la carbon neutrality entro il 2030. Partner globale della F1 dal 2011, è anche fornitore ufficiale in F2, F3, Formula Regional, GT World Challenge e molte serie nazionali.

Dalla pista alla strada: ogni curva a Silverstone sarà anche un passo verso il futuro.