Sinner vola, Alcaraz incanta: Torino avrà la finale che sognava. E il doppio parla nordico-britannico

Scritto da: Redazione
Pubblicato il 16 Novembre 2025

Nel penultimo atto delle Nitto ATP Finals 2025, la Inalpi Arena è diventata il centro del mondo tennis: prima la nuova prova di forza di Jannik Sinner, dominatore assoluto contro Alex De Minaur, poi la risposta ambiziosa di Carlos Alcaraz, impeccabile nel piegare Felix Auger-Aliassime. Due semifinali diversissime ma con un comune denominatore: la sensazione di assistere alla costruzione di un duello generazionale che segnerà il tempo.
Domenica alle 18:00, sul veloce indoor torinese, si scriverà un altro capitolo della loro rivalità.


SINNER IMPLACABILE: DE MINAUR (ANCORA) NON TROVA ANTIDOTI

Un 13-0 che parla da solo

Jannik Sinner torna in finale alle Finals per il terzo anno consecutivo, impresa riuscita solo ai grandissimi, e lo fa con una prestazione che conferma il suo stato di grazia indoor: 30 vittorie consecutive, zero set persi nella settimana, zero turni di battuta ceduti in tutto il torneo. Numeri che inchiodano una verità netta: a Torino, Sinner gioca su un altro piano.

Contro De Minaur, il 24enne di Sesto Pusteria ha ricordato perché guida 13-0 gli scontri diretti.
Nel primo set ha dovuto scavare a mani nude tra le difese dell’australiano, che ha annullato sette palle break e offerto resistenza di livello. Ma sul 5-5, la rasoiata di rovescio lungolinea ha aperto la partita: il break è stato il varco che Sinner cercava, seguito da un turno di servizio senza incrinature.

Secondo set: il dominio tecnico

Dal 7-5 iniziale, Sinner ha inserito il pilota automatico: due break consecutivi, 32 vincenti, il 75% di prime palle in campo e un ritmo offensivo troppo costante anche per la migliore versione di De Minaur.
Il match è scivolato verso un 7-5, 6-2 in 1h52’ che fotografa bene la distanza vista in campo.

Record e continuità

Con la semifinale di oggi, Sinner eguaglia il Djokovic del 2018: gli unici ad aver raggiunto la finale delle Finals senza mai perdere il servizio da quando la statistica esiste (1991).

De Minaur chiude invece una stagione da applausi: 56 vittorie, titolo a Washington e continuità mai avuta prima.


ALCARAZ DEVASTANTE: LA FINALE È REALTÀ

Il numero 1 manda un messaggio

Carlos Alcaraz aveva già ricevuto ieri il trofeo di ATP Year-End No.1 presented by PIF, ma oggi ha dimostrato perché: un’ora e 23 minuti di tennis scintillante che hanno messo alle corde un ottimo Auger-Aliassime.

Il primo set è stato un manifesto:
13 vincenti – 2 errori, ritmo feroce, letture perfette, soluzioni infinite.
«Sentivo di poter fare tutto», ha raccontato lo spagnolo. E la sensazione è stata esattamente quella.

Gestione e maturità nel secondo set

Felix ha provato a risalire, restando agganciato fino al 4-4. Ma nel decimo game quattro errori del canadese hanno aperto l’autostrada ad Alcaraz, che ha chiuso 6-2, 6-4, sigillando l’accesso alla sua prima finale alle Finals.

Alcaraz è il primo spagnolo in finale dal 2013 (Nadal) e punta a diventare il primo vincitore iberico dell’evento dai tempi di Corretja (1998).

Numeri e percorsi

  • 11ª finale stagionale per Alcaraz (leader ATP 2025)
  • 5-3 negli scontri diretti con Auger-Aliassime
  • 4-1 contro Sinner nel 2025
  • 10-5 il bilancio totale nella rivalità contro l’azzurro

Auger-Aliassime, invece, torna definitivamente tra i big: chiude l’anno n.5 al mondo, dopo essere sceso fino al 27. Una risalita costruita su finale a Parigi, titolo a Bruxelles e semifinale allo US Open.


LA FINALE: SINNER VS ALCARAZ — IL DUELLO PERFETTO

Tutto converge verso un ultimo atto che sembra scritto dal destino:
numero 1 contro numero 2, imbattuti nella settimana, dominatori della stagione e protagonisti assoluti dei quattro Major 2025.

Sinner avrà il pubblico di casa e una fiducia indoor che sfiora il mistico. Alcaraz porta con sé una fluidità di tennis che, quando si accende, diventa un uragano.
«Dovrò giocare il mio piano A», ha detto lo spagnolo.
E Sinner sa che ogni dettaglio conterà.

L’appuntamento è per domenica alle 18:00.
Torino è pronta. Il mondo del tennis anche.


DOPPIO: SALISBURY E SKUPSKI ANCORA IN FINALE, HELIOVAARA/PATTEN IMPRENDIBILI

Salisbury: 14 vittorie consecutive alle Finals

Nella seconda semifinale di doppio, Joe Salisbury ha scritto un altro pezzo della sua storia personale: con Neal Skupski ha superato Cash/Glasspool 6-7(3), 6-3, 10-8, raggiungendo la sua terza finale alle Finals.
Per lui sono 14 vittorie consecutive nel torneo, dopo i titoli 2022 e 2023 insieme a Rajeev Ram.

La partita è stata equilibrata, con un primo set deciso da un tie-break brillante dei futuri numeri 1 del mondo. Nel secondo parziale, però, Salisbury/Skupski hanno cambiato ritmo: break immediato, 94% di punti vinti con la prima, gestione impeccabile nel match tie-break.

Heliovaara/Patten: gelo finlandese, precisione britannica

Nell’altra semifinale, Heliovaara e Patten hanno spento la festa italiana battendo Bolelli/Vavassori 6-4, 6-3.
Prestazione solida, tigna nei momenti chiave, servizio devastante: 87% di punti vinti con la prima e nessuna crepa dopo un unico momento di difficoltà sul 3-2 del secondo set.

Per Patten è una settimana speciale anche fuori dal campo: è arrivato a Torino dopo essersi fidanzato. Ora inseguirà con Heliovaara l’ottavo titolo ATP di coppia.

La finale di doppio è in programma domenica alle 15:00.