Il sabato di Lusail consegna due storie profondamente diverse ai box della squadra: da una parte un Pierre Gasly incisivo, solido e capace di ribaltare un venerdì complicato; dall’altra un Franco Colapinto costretto a fare i conti con una giornata storta, segnata da errori e da un potenziale rimasto inespresso. In mezzo, la scelta strategica forte del team: sacrificare completamente la Sprint per trasformare la vettura in vista della qualifica. Una scommessa che ha pagato.
Sprint Race: sacrificio calcolato
La decisione di partire dalla Pit Lane con entrambi i piloti, montando Medium nuove e impostando la gara come un test, ha permesso al team di verificare un set-up totalmente diverso. Gasly ha concluso 18°, Colapinto 20°, fermandosi entrambi al giro 17 per passare alle Soft usate. Una scelta deliberata e funzionale: il vero obiettivo era il pomeriggio.
Qualifiche: Gasly da dieci, Colapinto in difficoltà
La metamorfosi della vettura si è vista subito. Pierre Gasly, molto più a suo agio rispetto al giorno precedente, ha portato la monoposto in Q3 per la decima volta in stagione con un 1:20.477 che lo piazza in nona posizione. Il francese parla di una macchina “molto più piacevole da guidare” e di un team “motivato e impeccabile nel trovare le giuste modifiche”. Una prestazione costruita giro dopo giro.
Diverso l’esito per Franco Colapinto. Pur riconoscendo che il set-up fosse migliorato, l’argentino ammette chiaramente i propri errori: due escursioni sulla ghiaia – prima al termine della curva 15, poi di nuovo sul successivo tentativo – hanno compromesso l’intera sessione. Il 20° tempo finale (1:21.137) riflette una qualifica caotica, dalla quale Colapinto dice di voler ripartire rapidamente.
Il punto del team
Steve Nielsen ha tracciato il quadro della giornata: la Sprint sacrificata per rivoluzionare le prospettive del weekend, il miglioramento evidente sulla vettura e un Gasly “realmente in palla” nelle fasi decisive. Per Colapinto, invece, la consapevolezza che serva maggiore pulizia d’esecuzione. Sul fronte strategia, la regola dei 25 giri massimi per set di pneumatici renderà la gara una battaglia tattica: la partenza e la gestione dei sorpassi saranno determinanti, come già evidenziato nella Sprint.
