Sviluppo Pirelli 2026: conclusi i test di Budapest con Leclerc e Colapinto

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Agosto 2025

Si è chiusa all’Hungaroring la seconda e ultima giornata di test dedicata allo sviluppo degli pneumatici Pirelli per la stagione 2026 di Formula 1. In pista, per supportare il lavoro della casa milanese, sono scese Ferrari e Alpine, impegnate in una doppia sessione di prove con Charles Leclerc e Franco Colapinto.

Anche in questa seconda giornata il caldo ha fatto da padrone, con temperature comprese tra i 21 e i 29 °C per l’aria e valori fino a 53 °C sull’asfalto. Il programma, sostanzialmente identico a quello del giorno precedente, prevedeva nella mattinata una serie di confronti a breve distanza tra le mescole prototipo comprese tra la C3 e la C5, con l’obiettivo di valutarne le prestazioni assolute. Il pomeriggio, invece, è stato dedicato a long run, durante i quali è stata testata anche una versione evoluta della C2.

Entrambe le scuderie hanno utilizzato mule car adattate per ospitare le nuove misure previste per il 2026: sempre cerchi da 18 pollici, ma con pneumatici più stretti – 25 mm in meno all’anteriore e 30 mm al posteriore – rispetto a quelli attualmente in uso. Le vetture utilizzate derivano direttamente da quelle impegnate nel campionato in corso.

La giornata non è però filata liscia per tutti. L’Alpine è stata costretta a fermarsi prematuramente a causa di un’uscita di pista occorsa a Colapinto nella prima parte della mattinata. L’argentino aveva già completato 25 giri – il migliore in 1’20”270 – prima che i danni alla monoposto impedissero di proseguire. Diversa la situazione in casa Ferrari, dove Charles Leclerc ha portato a termine l’intero programma, accumulando ben 144 giri e segnando il miglior crono della giornata in 1’19”407.

“Sono stati due giorni importanti per proseguire il lavoro sulle mescole 2026,” ha dichiarato Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport. “L’Hungaroring, con le sue curve lente e la densità energetica a cui sottopone gli pneumatici in un giro relativamente breve, rappresenta un banco di prova severo, in particolare per le mescole centrali della nostra futura gamma da C1 a C6. Peccato per i chilometri persi oggi con l’Alpine, anche se l’uscita non è stata causata dalle gomme. Sul fronte delle costruzioni, invece, abbiamo raggiunto un risultato importante: le soluzioni definitive sono pronte per l’omologazione del prossimo 1° settembre.”

Il percorso di sviluppo però non si ferma qui: Pirelli ha in programma altre tre sessioni di test, in calendario a Monza, Mugello e Città del Messico, prima dell’omologazione finale delle mescole fissata per il 15 dicembre.