La prima medaglia della neonata FIA Extreme H World Cup porta la firma del Team KMS, che ha conquistato il successo nella prova a cronometro inaugurale dopo un duello serratissimo con Jameel Motorsport: appena 0”591 hanno separato i due equipaggi al termine delle due sessioni.
La coppia Johan Kristoffersson – Mikaela Åhlin-Kottulinsky ha dominato sia la sessione mattutina che quella pomeridiana, resistendo al ritorno di Kevin Hansen e Molly Taylor. Al mattino il distacco era stato ancora più esiguo, soltanto 0”139, a conferma del livello di equilibrio tra i protagonisti.
Nel secondo turno, partendo per ultimi dopo il miglior tempo iniziale, i piloti KMS hanno dovuto spingere al limite per difendere la leadership. Kristoffersson, subentrato ad Åhlin-Kottulinsky, ha recuperato terreno già alla prima curva e, nonostante un paio di errori di traiettoria — un contatto con una sponda al Gate 10 e una rotazione anticipata al Gate 15 — ha chiuso con 0”452 di margine sul miglior passaggio di Jameel Motorsport, assicurandosi così anche la sessione pomeridiana.
“È stata una battaglia tiratissima,” ha commentato Kristoffersson. “Dopo la prima manche eravamo separati da un decimo, quindi sapevo che avrei dovuto spingere al massimo. Forse ho esagerato in un paio di punti, ma Mikaela ha fatto un lavoro fantastico e siamo riusciti a mantenere il comando. Ora ci godiamo i 10 punti, ma già pensiamo ai duelli di domani.”
“Siamo felicissimi di iniziare con una vittoria,” ha aggiunto Åhlin-Kottulinsky. “Quando si sommano i tempi tra mattina e pomeriggio, il vantaggio è di appena mezzo secondo: segno che il livello è altissimo e la competizione è davvero serrata.”
Alle loro spalle Team Hansen con Andreas Bakkerud e Catie Munnings ha completato il podio, pur pagando caro un errore della pilota britannica nel tornante del Gate 15. Quarta posizione per Team EVEN (Veiby – Hosås), staccato di meno di un secondo, mentre JBX (Hallman – Christine GZ) ha chiuso quinto nonostante il giro più veloce assoluto del giorno.
Sesto posto per Carl Cox Motorsport (Scheider – Andersson), penalizzato da una foratura al mattino e da cinque secondi di sanzione nel pomeriggio per il distacco di un marker. Seguono ZEROID Motorsport (McConnell – Leadbetter), alle prese con un problema ai sensori e una penalità di 14 secondi nella seconda sessione, e infine STARD (O’Donovan – Sorensen), rallentato in avvio da un guasto all’inverter posteriore ma autore di una seconda manche pulita.
“Un esordio incredibile,” ha dichiarato James Taylor, Chief Championship Officer della serie. “Tutti i piloti hanno spinto al limite e le differenze tra le squadre sono minime. Non potevamo chiedere un inizio migliore per questa nuova avventura.”
La sfida proseguirà domani con la spettacolare fase Head-to-Head, che promette ancora più spettacolo e duelli ravvicinati per la leadership del mondiale.
