TERMINA AI QUARTI DI FINALE LA COPPA DEL MONDO DI FUTSAL FEMMINILE DELL’ITALIA

Foto di FIFA.com

Scritto da: Federico Luzzi
Pubblicato il 2 Dicembre 2025

Un’Italia meno concreta e cinica delle avversarie cade sul parquet del PhiliSportArena di Manila, rimane la consapevolezza di aver fatto bene e di essere tra le migliori otto nazionali del mondo confermando il settimo posto del ranking UEFA dietro Spagna, Portogallo, Russia, Ucraina, Ungheria e Finlandia.

Tutto sommato la gara è rimasta in bilico fino alla fine della prima sessione di gioco, terminata sul 2 a 1 per le Iberiche.

La nazionale italiana ha iniziato molto bene l’approccio con il match, in classica divisa maglia azzurra e pantaloncino bianco, impegnando il portiere portoghese Ana Catarina più volte, anche in una doppia parata su Adrieli Bertè, ma sarà il Portogallo, sceso in campo con maglia rossa epantaloncini verdi, a passare in vantaggio al 5’ con Carolina Pedreira su assist di Ana Azevedo. Solo venti secondi più tardi Lidia Moreira firma il raddoppio.

Le azioni di attacco si alternano tenendo la partita in equilibrio fino al 10’, quando su richiesta del video support dell’allenatrice italiana Francesca Salvatore, la terna arbitrale concede il penalty per un fallo di mano in area. Batte il rigore Erika Ferrara che trasforma ed accorcia le distanze. Si torna a danzare sul parquet con le attaccanti ad impegnare entrambi i portieri. L’Italia recrimina, un mancato cartellino rosso (negato anche dal video support) per un’uscita a valanga del portiere portoghese su Gaby Vanelli che viene falciata fuori area ed un fallo di mano in area, nettissimo, non sanzionato dagli arbitri.

Si va al riposo sul 2 a 1 per le portoghesi.

Si riprende il gioco e in poco più di 3 minuti il Portogallo mette a segno 2 reti, la prima con Lidia Moreira e la seconda di Janice Silva. Poco più tardi, all’ottavo minuto anche Kika iscrive il suo nome nel tabellino dei marcatori segnando la quinta rete.

A questo punto l’allenatrice italiana tenta il tutto per tutto utilizzando il portiere di movimento con Renatinha, in regime di power play Boutimah riduce le distanze portandoci sul 5 a 2. Saranno ancora Lidia Moreira e Janice Silva ad andare a marcare goal portando il risultato sul definitivo 7 a 2.

Il risultato è bugiardo, non lo diciamo cercando una scusa ma analizzando una partita dove le statistiche dicono altro, i 35 tiri nazionale portoghese e 32 le azzurre, 8 a 6 i corner e 6 contro 4 i calci piazzati che la dicono lunga su quanto sia stato equilibrato questo incontro.

Una volta a casa e si deve tornare a lavorare per continuare il cammino già percorso, cercando di migliorare sempre di più per arrivare a colmare il divario che fa la differenza con nazioni in cui questo sport è già professionismo.